Crisi: paura per lavoratori polo auto e metalmeccanica

di Redazione. Basilicata in affanno per la crisi e a preoccupare la politica ora è il mondo del lavoro: non e' immune dalla crisi il settore metalmeccanico, che ha la sua punta di diamante nel polo dell'auto di Melfi orbitante intorno allo stabilimento di Fiat. La congiuntura economica ha fatto crollare il mercato dell'auto e continua a dare scossoni che, non da ora ma gia' da qualche anno, hanno provocato licenziamenti collettivi.

L'ultimo tassello della crisi riguarda un'azienda della Val Basento, in provincia di Matera, ma legata a doppio filo alle attivita' della Fiat: e' la Pcma (Plastic Components and Modules Automotive) con sede a Pisticci, fino a qualche anno fa Ergom, che produce componentistica per auto come plance, console centrali, paraurti e sistemi di alimentazione del carburante.

L'azienda ha chiuso lo stabilimento di Pisticci, dedicato appunto alla produzione di componentistica della Grande Punto che si produce a Melfi, e sono rimasti senza lavoro 81 dipendenti.

La Pcma non e' la prima fabbrica del settore automotive a cadere sotto la scure dei licenziamenti: due anni fa, ricorda la Cgil, e' accaduto alla Lasme 2 di Melfi dove il contingente operaio e' stato dimezzato con 85 licenziamenti.

Nel metalmeccanico e' un lento stillicidio perche' anche altre fabbriche hanno chiuso negli anni scorsi come la Daramic di Tito Scalo o la Mahle (ex Mondial Piston) di Potenza.

Un'altra complessa vertenza riguarda anche il settore ferroviario con lo stallo alla Ferrosud di Matera ed alla Firema di Tito dove gli operai, delegati sindacali compresi, hanno paura di perdere il lavoro e mettono nero su bianco questa preoccupazione.

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