di Redazione. "Il Consigliere Regionale e Comunale Michele Napoli, al quale mi lega, ci tengo a sottolinearlo, un lungo rapporto di reciproca stima personale, ha tutto il diritto, quale esponente di opposizione, di esprimere valutazioni politiche sull’operato dell’Amministrazione Comunale del Capoluogo, ancorché non condivise e certamente non condivisibili".
A riferirlo il vice Sindaco Pietro Campagna in merito alle dichiarazioni del consigliere regionale e comunale Michele Napoli sulla situazione al Comune di Potenza.
"Tali valutazioni - aggiunge Campagna - risultano, infatti, fortemente ed esclusivamente ispirate alla sola logica della contrapposizione politica, senza alcuna considerazione per le situazioni di contesto, per le difficoltà oggettive in cui si dibattono la stragrande maggioranza dei comuni italiani, sia di centro sinistra che di centro destra, per le funzioni ed i servizi sovracomunali svolti dalla Città Capoluogo, per gli enormi sforzi fatti per avviare e consolidare una efficace azione di risanamento dei conti e per tanti brillanti risultati nonostante tutto conseguiti.
Ciò che, però, ritengo assolutamente inaccettabile è l’accusa rivolta al Sindaco di essersi – riporto testualmente – ““costruito una Giunta “educata”, sempre pronta ad incrociare le sue volontà””.
Il Consigliere Napoli sottace, artatamente perché conosce bene i meccanismi della politica, il fatto che la formazione di una Giunta Comunale – così come di qualsiasi altro organo politico – non è certamente di emanazione sindacale ma è piuttosto il frutto di una lunga e defatigante azione politica messa in campo dai partiti, che compongono le maggioranze di governo, alla quale il Sindaco, nel nostro caso Vito Santarsiero, non può che prestare acquiescenza, salvo casi e situazioni del tutto particolari.
Da quanto sopra precisato, ne discende consequenzialmente, ma è ovvio che le affermazioni del Consigliere Napoli servono solo per avvalorare le Sue pretestuose tesi, che una Giunta Comunale non può mai essere considerata appiattita sulle posizioni e sulle valutazioni del Sindaco, ma è piuttosto l’ambito nel quale le diverse sensibilità politiche che la compongono si misurano e si confrontano (non è raro che si scontrino) con l’obiettivo di fare sintesi nell’interesse della collettività amministrata", conclude Campagna.
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