
di Redazione. La scure dei tagli si abbatte anche sugli sportelli postali in Basilicata. Ed interviene la politica locale. “Consideriamo assurda l’ipotesi di razionalizzazione proposta da Poste Italiane nella Regione Basilicata. La chiusura di 17 sportelli nonché la apertura a giorni alterni di altri 21, il taglio di 50 zone di recapito e la chiusura del centro di smistamento di Potenza, significa annullare servizi essenziali in larghe parti del nostro territorio con grave penalizzazione delle nostre popolazioni e dei nostri Comuni”.
Sono le parole del Sindaco di Potenza e Presidente Anci Basilicata Vito Santarsiero tempestivamente informato da una delegazione Cgil, Cisl e Uil di categoria sulla revisione del servizio postale nei Comuni della Regione Basilicata.
“E’ impensabile – ha proseguito Santarsiero - che l’Azienda possa continuare in una programmazione tesa solo a salvaguardare i servizi più redditizi rinunciando alla propria missione ed al proprio DNA di azienda dello Stato, di fatto ancora monopolista, obbligata a garantire ai territori servizi base generalisti ed il fondamentale recapito postale. E’ un atteggiamento inaccettabile".
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