martedì 23 aprile 2013

Re Giorgio commosso


Giuseppe Giuzio. Mi è parsa sincera la commozione di Giorgio Napolitano nella pronuncia del suo secondo discorso di insegnamento alla Presidenza della Repubblica Italiana.
Altrettanto  sincera  mi è sembrata  la sua manifestazione di impotenza difronte a un classe politica troppo autoreferenziale, pur sapendo di essere stata scelta non dagli italiani ma dai dirigenti dei partiti.
Ancora più sensata e convincete è parsa la minaccia di abbandonare la nave in caso di comandanti non disposti a virare verso una stagione di riforme senza compromessi.
E' il momento di un governo  che cambi la legge elettorale, ponendo uno sbarramento al premio di maggioranza, di un governo che rilanci la crescita e riduca la morsa delle tasse, ridia respiro alle imprese e rilanci l'occupazione.
Senza questo il sacrificio di Re Giorgio sarà stato un'ennesima perdita di tempo.
Tempo prezioso per dare certezze ed affrontare uniti,  nei valori della nostra tradizione, l'ennesima sfida democratica.

Giuseppe Giuzio
Fratelli D'Italia