
POTENZA - “E' necessario dotare la città capoluogo di regione delle infrastrutture e
servizi essenziali in particolare eliminando il persistente divario tra centro
e periferia intesa come aree rurali densamente abitate ma ancora non raggiunte
da quelli che sono presupposti fondamentali per una, almeno, sufficiente
qualità della vita. In particolare Acquedotto lucano aveva promesso il
completamento della rete idrica e fognaria nelle campagne del potentino ma, ad
oggi, non sappiamo se e quando saranno portati a termine gli interventi che
sarebbero stati bloccati dal patto di stabilità per cui, però, notiamo non sono
state bloccate altre iniziative di Acquedotto lucano. Per la rete fognaria i
lavori sono stati ultimati a contrada Caira mentre non sappiamo se sono
iniziati e terminati gli interventi per la rete fognaria di Via Verderuolo
Inferiore, Via Maratea – Via Tirreno. Ultimamente Acquedotto lucano e Comune di
Potenza hanno fatto un passo avanti per dare seguito alle promesse ma è
evidente il grave ritardo registrato per il completamento della rete idrica per
cui erano previsti interventi in ben 25 le contrade: Masseria Vaglio, Masseria
Luciano, Masseria Centomani, Contrada Caira, Varco Izzo, Tiera Tufarola,
Betlemme, Lavangone, Ciciniello- Bandito, Pian Cardillo, Poggio Cavallo,
Giarrossa, Dragonara, Macchia Giocoli, San Luca Branca, Via Appia, Ravizzone,
San Francesco, San Nicola, Case Mattia, Contrada Scafarelli, Via Verderuolo
Inferiore, Marrucaro, Ciciniello, Gallitello, Pian del Mattino. Lavori che
dovevano essere già completati e collaudati come da cronoprogramma presentato
da Acquedotto lucano nel 2010”.
A riaccedere i riflettori sul problema che interessa numerosi cittadini
residenti nelle aree rurali limitrofe a Potenza il consigliere comunale di
Potenza Giuseppe Molinari sorpreso “per la lentezza del completamento della
rete di sottoservizi. Sembra quasi che le questioni importanti per chi abita le
campagne, non solo potentine, siano state dimenticate. Occorre -continua il
consigliere- una strategia mirata per terminare la realizzazione di servizi
fondamentali come la rete idrica, fognaria, viaria di cui si prevedeva il
completamento ed una migliore fruizione anche negli accordi sul petrolio.
Stesso discorso vale per la metanizzazione che nel 'texas lucano' non ha ancora
raggiunto tutte le abitazioni delle aree rurale. Gran parte delle campagne di
Potenza ne è sprovvista. La Regione come sottoscritto negli accordi sul
petrolio dopo aver completato la metanizzazione nei 131 comuni dovrebbe
provvede ad estenderla anche alle aree rurali ad alta densità abitativa come
quelle potentine. Eliminare il divario tra chi abita nelle aree rurali e chi,
invece, nei comuni è un presupposto fondamentale se si vuole dare a tutti la
stessa possibilità anche di fare impresa. Purtroppo mentre in altri contesti il
passo successivo urgente da realizzare è la copertura di rete per assicurare
internet veloce anche nelle aree rurali, da noi siamo quasi all'anno zero. I
ritardi nella realizzazione di questi importanti interventi -conclude Molinari-
incidono non poco sulla capacità di sviluppo e crescita del territorio che per
non continuare ad impoverirsi deve essere prima di tutto reso vivibile”.
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