La presenza dell’Azienda di Promozione Turistica servirà a dare maggiore operatività a questo settore che a Matera registra da tempo numeri molto significativi (+ 13 percento solo nel 2013) con una tendenza molto confortante rispetto al Mezzogiorno e al resto del Paese”, commenta il Sindaco di Matera, Salvatore Adduce. Stesso entusiasmo che accompagna i commenti del primo cittadino sull’altra misura annunciata dalla Giunta Regionale: l’istituzione della fondazione Matera 2019. “Servirà, fa sapere Adduce, a organizzare meglio il cammino della candidatura, in una visione più stabile e duratura, agevolando la realizzazione dei progetti contenuti nel dossier”. Sulla stessa lunghezza d’onda, le parole del suo assessore a turismo e cultura, Giordano.
“Le poste in bilancio per il 2014 e per il 2015 rappresentano la volontà della Giunta Pittella di puntare sulla cultura ad ampio spettro”, rimarca. E poi ancora:”la creazione della Fondazione Matera 2019 e le risorse previste, per il suo funzionamento e per le sue attività, vanno nella direzione indicata nel dossier. Di tutt’altro avviso è il giudizio espresso dal presidente dell’Associazione Culturale Matera2019, Francesco Salvatore, che, in una lettera aperta inviata la presidente della Giunta di Basilicata scrive testualmente: “Non ci convince Presidente, scrive quando parla di maggiore impegno istituzionale, proprio nel momento in cui il mondo delle associazioni culturali è impegnato a dimostrare, con i fatti, che le istituzioni, e la politica che le governa, da sole, rischiano di partorire programmi e progetti autoreferenziali e privi di percorsi condivisi. Alla politica degli annunci, scrive scriva ancora Salvatore, faccia precedere la politica dei fatti. Il sostegno a Matera 2019 non è solo di tipo economico. Dia corso, in tempi brevi e con un percorso condiviso alla legge regionale sulle attività culturali. In qualche cassetto del Dipartimento, conclude, ne troverà una copia già pronta da tempo.
E, infine, un consiglio e un suggerimento: il presidente Pittella segua la ricetta Renzi, che ascolta tutti ma poi decide e in tempi stretti.

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