SATA, ”Domani giorno della verità su nuovo piano industriale FCA”

POTENZA - “Il giorno della verità si avvicina, è domani 6 maggio, quando  da Detroit, Marchionne annuncerà il nuovo piano industriale della Fca e siamo certi che alla nostra Melfi si guarda con grande attenzione per quanto sta avvenendo. Ad oggi, infatti, le uniche certezze produttive per Fiat vengono dalla Basilicata e sono rappresentate dai due nuovi minisuv prossimi a entrare in produzione, la Jeep Renegade e la 500X”.
E’ quanto affermano il segretario generale dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi e il segretario regionale della federazione metalmeccanici, Giuseppe Giordano per i quali, “sarà la fabbrica di Melfi che produrrà la piccola Jeep Renegade che punterà a sfidare il raddoppio vendite globali jeep entro il 2018 scavalcando i dati dell'anno scorso con le vendite di Jeep al mondo che erano salite del 36% a 731.565 unità. Sergio Marchionne – continuano i segretari Ugl -, punta a raddoppiare le vendite globali di Jeep entro il 2018 a oltre 1,5 milioni di unità con una forte crescita in Sudamerica e Cina. La Basilicata deve comprendere che si è aperta una nuova pagina che consentirà sì alla fabbrica di ripartire, ma anche e soprattutto sarà portata in tutto il mondo con la nuova Jeep Renegade, il risultato dell’alta professionalità e dell’eccellenza di tutto il personale che si adopera quotidianamente nella fabbrica FCA di Melfi sotto la collaudata direzione di Sebastiano Garofalo, direttore di stabilimento e di Giuseppe Messinese, direttore del personale. A tutto il sindacato – proseguono Tancredi e Giordano - è stata affidata la responsabilità della Sata, per la quale il Lingotto ha investito  oltre un miliardo di euro per la realizzazione di due nuove vetture. Per l’Ugl, lo stabilimento Fiat lucano continua a essere la madre di tutte le industrie in Italia, privilegiato in un momento in cui la crisi del settore automotive è in forte affanno. Domani ci auguriamo che, oltre alla Renegade ed alla 500 X che sarà prodotta nei prossimi mesi, l’A.D. che confermi ufficialmente a Melfi la produzione della Punto andando avanti in parallelo a quella dei nuovi modelli nei volumi richiesti dal mercato ossia portare il ciclo di vita della Grande Punto a dicembre 2017. Il che vorrà dire che qualsiasi ipotesi di lancio della sua eventuale erede, e della conseguente allocazione produttiva, rimarrebbe ferma in attesa di capire che piega prenderà la crisi del mercato. Prolungare la produzione fino al 2017 vuol dire per Melfi la garanzia di ulteriori volumi produttivi, in attesa di capire quali saranno quelli dei due nuovi minisuv. Sarebbe – concludono i segretari Ugl, Giordano e Tancredi – una conferma positiva per la tenuta produttiva della Sata consentendo la salvaguardia integrale dell'occupazione e dando la migliore risposta a tutti coloro che non hanno mai creduto per la Basilicata nella Fiat e nelle scommesse  di Marchionne”.

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