Ddl patto di stabilità, 'ai lucani si dica la verità'

POTENZA - Approvato, ieri, in Consiglio regionale, il Ddl sull’esclusione dal patto di stabilità dei pagamenti effettuati con le royalties. Di fatto, si è affondata la Basilicata. Facciamo finta che il Governo non impugni il disegno di legge, rectius, la legge regionale (visto che è stata approvata) e che essa non sia palesemente incostituzionale. Facciamo anche finta che, forti della nostra bella leggina, sforiamo il patto. E le sanzioni che conseguono alla violazione del patto di stabilità interno? Quelle non si possono cancellare con una legge regionale. Quindi la Basilicata, che si voleva salvare da vincoli nazionali ed europei troppo stretti, affonda, non per i vincoli, ma per le sanzioni. Ma tanto, cosa importa se i Lucani pagheranno per gli slogan del Governatore. Pittella, il rivoluzionario, pretende ed ottiene l’approvazione del Ddl sul Patto di Stabilità per rinfrescare la casacca di rivoluzionario, oramai sbiadita dopo tanti mesi passati senza avere concluso nulla di concreto. Ha preso il Consiglio regionale, luogo di democrazia, deputato a fare le leggi, e lo ha reso complice di un provvedimento spudoratamente incostituzionale. Un dato è certo: nascondendosi furbescamente dietro un accorato appello in nome della nostra Terra, il gladiatore ha inconsapevolmente certificato anni di politica che ha massacrato la Basilicata, anni di parlamentari lucani che, a detta dello stesso Pittella, nulla fanno per la nostra terra. Se la soluzione era così semplice, cosa ha fatto fino ad ora il Pd che ci ha governato degli ultimi vent’anni? In verità, si replica lo stesso ritornello della moratoria De Filippo sulle estrazioni: faccio una legge incostituzionale, illudo un po’ i Lucani, poi, tanto, la dichiarano incostituzionale ed dico: colpa del Governo che vuole nuove estrazioni. Però, intanto, ho usato una legge per fare politica. Anche noi abbiamo fatto un accorato appello, ieri: abbiamo chiesto al Presidente, per una volta, di non falsare la realtà, di non illudere i cittadini, i Lucani tutti; abbiamo sostenuto che la soluzione non può essere formulare una nuova legge che sarà dichiarata incostituzionale da qui a qualche mese; abbiamo chiesto di “non portarci a questo, (di) non farci commettere lo stesso errore” del passato. E invece no! Lo ha fatto. Ha coinvolto tutti. Tutti tranne noi. Noi siamo per la chiarezza, per la trasparenza, per la legalità. Non potevamo né ingannare i Lucani né partecipare ad una mera operazione pubblicitaria il cui unico beneficiario sarà il gladiatore e che spingerà la Basilicata giù dalla china sulla quale ancora resiste.
A riferirlo in una nota il consigliere regionale Gianni Rosa, Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale.

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