Le modalità di partecipazione alle gare della Regione Basilicata consentivano alle singole imprese indagate (delle province di Potenza e Matera) di non perdere mai l’aggiudicazione. L’invito veniva rivolto ad un numero di imprese “amiche” in modo da poter "pilotare" le offerte ed assicurarsi che la migliore sarebbe risultata quella proposta dall'impresa che doveva aggiudicarsi i lavori. Ciò anche grazie ai "favori" ottenuti con la complicità del funzionario della Regione in servizio presso l'Ufficio Provveditorato e Patrimonio della Presidenza della Giunta, rivelatosi il soggetto che gestiva e dirigeva un vero "sistema" di turbativa dei procedimenti di scelta del contraente, prevalentemente di affidamenti mediante la procedura del cottimo fiduciario.
Lo stesso aveva anche ideato un sistema di selezione per condizionare ed orientare l'affidamento dei lavori di manutenzione degli immobili della Regione che in futuro avrebbero dovuto essere aggiudicati. Avvisi di conclusione delle indagini anche per altri soggetti fra i quali un Dirigente della Regione ed un ex assessore del Comune di Potenza. Seguirà comunicato stampa della Procura della Repubblica di Potenza.
A riferirlo in una nota la Questura di Potenza.

0 Commenti