Le citate OO.SS. si erano riservate, di approfondire tale proposta ed hanno ritenuto, quindi necessario, una condivisione con i lavoratori per accogliere concrete e fattive osservazioni. Vicenda complicata dove si sono consumati passaggi “poco chiari” che potrebbero ledere i diritti dei lavoaratori, specie in tema di orario di lavoro. Inoltre tra i punti all’ordine del giorno vi è anche l’analisi del lavoro che si sta svolgendo in A.O. relativo al calcolo de fabbisogno del personale.
Il nostro intento era quello di avviare un processo di valorizzazione delle competenze dei diversi Profili Professionali, nell'ottica di realizzare quel processo di “investimento” ma, a distanza di mesi, si sta percorrendo una strada a senso unico “copiando” modelli organizzativi che non vanno incontro agli obiettivi prefissati.
Non è da sottovalutare l'evidente carenza di personale di Supporto come gli OSS, che comporta notevoli disagi lavorativi e l’evidente demansionamento degli Infermieri, “eternamente degradati e mortificati” costretti a compensare la carenza di varie figure lavorative. . Il nostro intento è quello di rendere partecipe i lavoratori del San Carlo –concludono le segreterie Fials , FSI e USB- e dare voce ai lavoratori per arrivare a un cambiamento di rotta e un modello di relazione sindacale fatto di confronto e partecipazione per migliorare l’organizzazione del lavoro che garantisca risposte e servizi ai cittadini, vista l’amara realtà della Direzione Generale arroccata nel “Palazzo di Vetro”
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