POTENZA - "La questione, a metà strada tra il serio e il ridicolo, conferma che in Italia tutto funziona al contrario: chi difende il Popolo italiano, protestando contro un Decreto Legge incostituzionale (Sblocca Inceneritori e Sblocca Trivelle), viene denunciato per “attentato agli organi costituzionali”. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5s in Consiglio regionale della Basilicata.
"Se poi si evidenzia - prosegue Perrino - che la denuncia proviene da un senatore di in un gruppo chiamato “PSI Autonomie”, la vicenda assume aspetti a dir poco paradossali: chi si proclama difensore delle autonomie dovrebbe supportare il M5S invece che denunciarne gli appartenenti".
"Ricordiamo, inoltre, che il Senatore firmatario della denuncia è lo stesso che votò contro la decadenza di Silvio Berlusconi (dando vita al c.d. lodo Buemi che fece slittare il voto finale di tre-quattro mesi), nonché lo stesso che votò contro l’autorizzazione a procedere per Altero Matteoli, ex ministro berlusconiano indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta MOSE".
"Inattendibilità di chi denuncia a parte, è da evidenziare il difetto di giurisdizione nel quale incorre la Procura di Roma, cioè della magistratura ordinaria, sui comportamenti dei senatori nell’esercizio delle loro funzioni e di prerogative costituzionalmente garantite".
"A ribadirlo è lo stesso Presidente del Senato Pietro Grasso, il quale ha aggiunto che il comportamento dei senatori M5S è stato già vagliato dal Consiglio di Presidenza ai sensi del Regolamento del Senato.
E’ evidente che siamo l'unica forza che si oppone ad un sistema marcio e corrotto e che per questo deve essere messo a tacere con qualsiasi mezzo".
"Il Gruppo Consiliare M5S Basilicata esprime piena solidarietà ai portavoce M5S al Senato coinvolti nell’ennesimo paradosso all’italiana, facendo proprie le parole di Vito Petrocelli: “Noi non ci lasceremo intimidire”, conclude Perrino.

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