A.a.a. Cercasi Autonomia Amicizia: al via il pranzo dell'AIPD arrivato alla VII edizione

TITO SCALO - Un pranzo sociale per portare in tavola i diritti delle persone con Sindrome di Down. Dalla scuola al lavoro, dal turismo allo sport , dall’autonomia alla vita indipendente, dall'amicizia all'amore, nel tentativo di evocare riflessioni su tematiche importanti della vita quotidiana di bambini e adulti con sindrome di Down. Anche quest'anno l’aipd porta in tavola i diritti delle persone con Sindrome di Down! AAA CERCASI AUTONOMIA,AMICIZIA,AMORE è lo slogan scelto per il pranzo sociale 2015 che si svolgerà Martedì 2 giugno presso il CYCAS- area EFAB a Tito Scalo(PZ) a partire dalle ore 12:30. Il principio fondamentale che orienta la costruzione dei progetti educativi è quello della massima autonomia possibile per la persona con disabilità. Di conseguenza un buon piano di educazione prevede innanzitutto l’insegnamento di nuove competenze. L’educazione emotiva, relazionale e sessuale delle persone con disabilità non è un optional, ma parte integrante di qualsiasi percorso educativo. Bisogna sempre tener presente che, anche in assenza di un intervento di educazione affettiva, le persone con sindrome di Down non sono una “tabula rasa” ma ricevono informazioni e input di vario genere dall’ambiente, dai coetanei, dai mass media e la mancanza di un intervento intenzionale fa sì che questo crei in loro una conoscenza distorta sia sul piano informativo che etico. E' necessario, sin dall'adolescenza, accompagnare i giovani a sviluppare una confidenza nello sperimentare sul proprio corpo i cambiamenti della crescita e una consapevolezza nel vivere le prime relazioni di amicizia e di amore, per imparare a conoscere se stessi, gli altri, le proprie emozioni. E’ fondamentale il lavoro di “accompagnamento” degli operatori che lavorano con le persone Down verso esperienze anche di coppia. Si cerca, cioè, di mettere la persona con sindrome di Down di fronte all’immensità di dati che occorre sapere in quel campo, ma anche di guidarla verso scelte di partner e di azioni da intraprendere. “All’interno della rete Aipd sono tante le storie d’amore che nascono e sono tanti coloro che sperimentano la sessualità e la sfera affettiva”. Ricordiamo inoltre che il 6 luglio 2014 dopo 10 anni d'amore e 2 di convivenza Mauro e Marta hanno coronato il loro sogno accogliendosi l'un l'altro come sposi e promettendosi fedeltà nella gioia e nel dolore, in salute e malattia tutti i giorni della loro vita. Il matrimonio di Mauro e Marta è uno dei primi fra due persone con sindrome di Down a livello nazionale, e certamente il primo in casa Aipd ! Nonostante l’aumento di progetti che puntano alla sensibilizzazione emotiva, relazionale e sessuale, i numeri dei matrimoni, in Italia, così come nel resto del mondo, sono ancora molto bassi. La coordinatrice Nazionale dell'Associazione Italiana Persone Down onlus , Anna Contardi ci tiene a precisare al riguardo che “Le esperienze di coppia e di vita coniugale sono iniziate a crescere mano a mano che aumentavano anche gli spazi di autonomia delle persone”, pertanto, per arrivare alla costruzione di un rapporto a due c’è bisogno prima di fornire delle strutture adeguate, che seguano i singoli nei loro percorsi individuali. Nel caso concreto di Marta e Mauro, che sono persone che non hanno bisogno di una cura vigile e costante, l’autonomia di cui godevano entrambi ha probabilmente giovato anche al loro modo di stare insieme e di relazionarsi, l’una rispetto all’altro.

Posta un commento

0 Commenti