MATERA - "Chi corrompe e chi si lascia corrompere non ci appartiene. Confindustria non può essere la casa di chi opera nell'illegalità". A riferirlo il presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Marco Gay, ha terminato, a Matera, il convegno "We Love Sud".
"Dove c'è una impresa che funziona e che è supportata dal lavoro efficace delle istituzioni, non c'è spazio per la illegalità. Alla politica territoriale, pertanto, chiediamo di non cercare il consenso, ma di cercare sempre i risultati".

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