POTENZA - "Una sequela di situazioni a rischio occupazionale e dove le industrie lucane in crisi sempre più spesso si trovano di fronte non a imprenditori ma ai fiduciari delle banche. Ed allora, si assiste sempre e di più all'inerzia del governo nazionale e regionale, che poco fanno per impedire la fuga dei gruppi industriali dalla Regione. E non può essere un Primo maggio se non si crea occupazione". Così l'Ugl lucana a margine della manifestazione nazionale nell'area di Bagnoli.
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