POTENZA - Si sta concludendo il programma della manifestazione “Derive e approdi - la settimana della pace”
organizzata dai progetti SPRAR della Provincia di Potenza, che ha realizzato dal 15 giugno 11 iniziative per
celebrare la giornata mondiale del rifugiato e che ha già visto la partecipazione di centinaia di persone a
Potenza, Scanzano Ionico, Brienza, Sant'Arcangelo, Rionero In Vulture, San Chirico Raparo e Grottole.
Tra le ultime iniziative sono in programma la proiezione di due documentari.
Il 22 giungo alle ore 18,00 è in programma a Potenza, presso la sala del Consiglio Provinciale a Piazza Mario
Pagano la proiezione di “Terra di Transito” di Paolo Martino.
"Questo non è solo un bellissimo documentario per i contenuti, è un film di grande qualità artistica capace
di commuoverci" ha dichiarato il Vice Ministro dell'Interno Filippo Bubbico dopo aver visto la proiezione in
anteprima a Scanzano Ionico.
A Potenza sarà presente l'autore che potrà descriverci il suo viaggio alla
scoperta delle rotte che dall'Asia e dal Medio oriente portano in Europa, documentando i passi dei migranti
forzati, i rifugiati, nomadi del terzo millennio. Su quelle strade si intrecciano incredibili storie di fuga, sullo
sfondo di scenari esotici, paesaggi aridi, colori orientali.
Il 23 giugno, sempre alle 18,00 nello stesso luogo è invece prevista la proiezione del documentario “Quando
Yousef si mise in cammino” di Valerio Cataldi, giornalista di TG2 Dossier che ci presenta l'odissea degli
afghani che raggiungono l'Unione Europea a piedi. Uno spaccato di una realtà poco conosciuta, ma
altrettanto drammatica della migrazione che attraversa il Mediterraneo. Anche qui si muore, si annega nei
fiumi, congelati dal gelo d’inverno, si muore travolti dai treni.
E i numeri dicono che il flusso maggiore di
migranti passa da questi sentieri.
Al termine della proiezione ci sarà l'incontro con Valerio Cataldi e con Tareke Brhane, presiedete del
Comitato 3 ottobre che ha recentemente consegnato al presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz
le oltre 394 mila firme raccolte per dire “Stop alle morti nel Mediterraneo” all’indomani della strage nel
Canale di Sicilia dello scorso aprile.
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