sabato 31 marzo 2018

A Filiano (Pz) la Via crucis vivente

FILIANO (PZ) - Grande partecipazione a Filiano per la trentaquattresima edizione della Via Crucis vivente organizzata dalla Pro Loco di Filiano e dal Gruppo “Amici del Presepe Vivente”.

Una celebrazione molto importante e sentita dall'intera comunità che come da consuetudine si è ritrovata venerdì santo unita nel rievocare uno dei momenti simbolo della religiosità cristiana intriso di fede e tradizione.

Molti anche i turisti – attirate presenze anche da fuori regione - che hanno fatto da contorno al corteo di circa ottanta figuranti (con costumi rigorosamente dell’epoca), che partito dalla Chiesa madre si è snodato tra le vie del centro storico.

L’evento sacro è stato realizzato nel migliore dei modi con particolare attenzione alla cura delle stazioni, ai costumi e al talento interpretativo degli attori e figuranti coinvolti che si sono esibiti nelle scene.

Durante la manifestazione, sono state ripercorse tutte le tappe della passione di Cristo, con l’attenta regia di Vito Sabia che, insieme alla parte scenografica curata da Vincenzo Santarsiero, Vito Donato Iannielli e Saverio Palladino e alla cura dei costumi affidata a Paola D’Andrea, Maria Giovanna Colucci, Bochicchio Fabiana e Mariapina Iannielli, hanno reso l’evento particolarmente suggestivo perfettamente in grado di offrire al pubblico una rappresentazione davvero unica.

Tra le novità che hanno contraddistinto questa trentaquattresima edizione dalle precedenti, è spiccata una maggiore tendenza alla teatralità che ha reso la rappresentazione intensa, appassionante e coinvolgente al punto tale da accompagnare quasi per mano, affascinandolo, ogni singolo spettatore sino alla commovente crocifissione.

Un forte apprezzamento lo meritano certamente Donato Summa (Gesù), Marcella Colangelo (Madre addolorata di Dio), Vito Verrastro (Pilato) e Nicola Martinelli (Caifa): hanno offerto una prova di recitazione intensa e struggente, come ha abituato la tradizione filianese, ma anche molto realista e competente, decisamente di alto livello tecnico ed emotivo.

Quasi drammatico, per la cura dei particolari, è stato il momento della crocifissione del Cristo. Il Calvario, ambientato sulla collinetta di Villa Mancini, grazie ad un sapiente gioco di luci, ha regalato un sapore speciale per la rievocazione del momento più importante del nostro Credo. Difficile non avere provato dolore e sgomento di fronte alla realistica rappresentazione.

«Il successo della rappresentazione è stato garantito da tutti i figuranti e attori, i quali grazie alla loro disponibilità hanno reso la scena il più verosimile possibile, e dall’intensa collaborazione – sottolinea la presidente della Pro Loco Maria Santarsiero, coadiuvata nell’organizzazione in particolare dal tesoriere Vito Filippi – con la Parrocchia, l’Associazione “La Furmicula”, il Forum giovanile “C63” e il Comune di Filiano». 

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