mercoledì 23 maggio 2018

Mattarella dà l'incarico a Conte, "Sarà il Governo del cambiamento"

(ANSA)
ROMA - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito al docente universitario pugliese Giuseppe Conte l'incarico di formare il nuovo Governo. Conte ha accettato con riserva.

Il docente universitario è giunto alle 17.27 Quirinale per l'incontro con il Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il giurista è giunto al Colle a bordo di un taxi.


Il premier incaricato, giurista, nel suo discorso, subito dopo aver ricevuto l'incarico, ha sottolineato di voler agire da "avvocato difenzore del popolo italiano". Ha esordito sottolineando la "necessità di confermare la collocazione europea". Il premier incaricato si è detto consapevole delle sfide che ha di fronte. "Il governo - ha elencato - dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d'asilo e del completamento dell'unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l'interesse nazionale".

"Il contratto su cui si fonda questa esperienza - ha detto - rappresenta in pieno le aspettative di cambiamento degli italiani. Lo porrò a fondamento dell'esperienza di governo nel pieno rispetto delle prerogative del presidente della Repubblica e della Costituzione. Voglio dar vita a un governo dalla parte dei cittadini". "Sono disponibile" a fare il premier - ha evidenziato ancora - "senza risparmiarmi, con il massimo impegno e la massima responsabilità". 

"Non vedo l'ora di iniziare a lavorare sul serio, grazie a tutti", aggiunge. "Nei prossimi giorni tornerò dal presidente della Repubblica per sciogliere la riserva e in caso di esito positivo per sottoporgli le proposte sui ministri".

"Soddisfazione" trapela dalla Lega per la convocazione di Conte da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Pronti a partire", è il commento.

GRILLO DIFENDE CONTE E BLINDA DI MAIO - All'unisono con la convocazione del docente foggiano al Colle, Beppe Grillo difende a spada tratta il candidato M5s-Lega a Palazzo Chigi ma 'blinda' anche Luigi Di Maio.

"L’idea stessa che noi e la Lega siamo in procinto di generare una nuova forza di governo, in grado di rappresentare stabilmente un faro sempre fisso in Europa per tutti coloro che vi si smarriscono nell’avvilimento, ha scatenato i media in un’ultima offensiva", afferma dal suo blog il Garante M5s. "Sì un’offensiva - insiste Grillo - nel senso che offende la mente di chiunque sia curioso di conoscere meglio questa nuova realtà, senza nasconderla con i rigurgiti dal trapassato remoto di figure patetiche e guascone. Luigi - conclude Grillo - hai tutto il mio appoggio, dobbiamo soltanto resistere a questo ulteriore rilancio di calunnie, è soltanto la paura di chi non si è mai voluto giocare qualcosa in cui credesse veramente nella vita, di gente che crede di essere coperta da un vaccino per le sconfitte; niente di più".

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