domenica 3 febbraio 2019

"Dovremmo pregare che non nevichi più?": confronto a Potenza sulla qualità del servizio elettrico

ROMA - Le nevicate dei giorni scorsi soprattutto nel potentino hanno creato, puntualmente, gravissimi disagi (e per lunghissimo tempo) nonostante il lavoro svolto da tutti i tecnici massicciamente impiegati, dall'Ufficio Protezione Civile della Regione, dalle amministrazioni comunali e dalle associazioni di volontariato con un impegno forte e lodevole.

Però ora è il momento di porsi alcuni doverosi perché, non essendo più accettabile che, in una regione come la nostra, “abituata” alle nevicate (per quanto straordinaria), siano andate in blocco così tante utenze, private e commerciali. Tante, troppe attività produttive bloccate finanche per una settimana! Ed è bastata la nuova e breve nevicata di giovedì scorso per far rivivere ai lucani la preoccupazione che, il tutto possa riaccadere, ad ogni prossima avversa condizione atmosferica.

Possono essere comprensibili i problemi di disalimentazione nell'area di Avigliano per la formazione di manicotti di ghiaccio sui conduttori alla rete di Alta tensione gestita dalla società Terna, che ha ripristinato il servizio alle ore 14:26 di sabato 26/01.

Ma, a E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che in Basilicata gestisce le reti di Media e Bassa tensione e che ne è anche l'unica impresa distributrice, le seguenti domande sono più che dovute e lecite, poiché in provincia di Potenza, dalla notte del 24/01 e sino alle ore 12:00 del 25/01, sono state 30.000 le utenze disalimentate e altre utenze in aree più isolate, dopo 5 giorni, erano ancora prive di energia.

Dopo aver analizzato ed elaborato l'ultimo report annuale (2017) della Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente sulla “Continuità del Servizio Elettrico”, almeno queste due domande sono dovute e lecite a E-Distribuzione in considerazione, anche, degli ultimi fondi - 14 milioni di euro - che le sono stati stanziati a dicembre dalla Regione Basilicata per migliorare la “generazione distribuita esistente” (smart grids), con un bando dell’Asse 4 del Programma operativo Fesr 2014-2020 :

1. perché in provincia di Potenza, il NUMERO medio annuo di INTERRUZIONI lunghe senza preavviso per utente BT è peggiore: del 508% rispetto ai comuni con più di 50.000 abitanti della provincia di Ravenna e rispetto alla provincia di Asti, del 310% per i comuni dai 5.000 ai 50.000 abitanti e del 182% rispetto ai comuni con meno di 50.000 abitanti ?

2. perché in provincia di Potenza, la DURATA media annua di INTERRUZIONI lunghe senza preavviso per utente BT è peggiore: del 191% rispetto ai comuni con più di 50.000 abitanti della provincia di Alessandria, del 481% rispetto ai comuni dai 5.000 ai 50.000 abitanti della provincia di Bergamo e del 381% rispetto ai comuni con meno di 50.000 abitanti della provincia di Monza e della Brianza? Così in una nota Luciano Cillis (M5S), portavoce alla Camera componente della XIII Commissione (Agricoltura).

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