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lunedì 21 ottobre 2019

Renzi: 'Obiettivo minimo alle elezioni è la doppia cifra'

(credits: Matteo Renzi Fb)

FIRENZE - Matteo Renzi tiene il discorso di chiusura della decima edizione della Leopolda con un attacco a Salvini. "Goditi il Papeete - ha detto - che a governare pensiamo noi".

"Di fronte al diktat di Salvini dal Papeete potevamo assecondare il suo disegno perverso per mettere le mani sul Quirinale e accettare qualche spruzzatina di novità da qualcuno su liste elettorali. Ma il Paese sarebbe finito nelle mani dei sovranisti e saremmo usciti dall'euro. L'alternativa a questo era fare politica,mentre loro chiamano coerenza quel che noi chiamiamo masochismo. Sì, ho cambiato idea per salvare l'Italia da Salvini e dal salvinismo e lo rivendico", ha dichiarato il leader di Italia Viva.

"A San Giovanni - ha detto Renzi - ieri è finito un modello culturale di centrodestra, che io non ho mai votato, e Berlusconi non ha mai votato la fiducia a me, ma ha rappresentato per 25 anni un modello che aveva distorsioni, ma ha cercato di rappresentare l'area liberale del Paese. Ieri Salvini ha preso le redini, capisco il disagio di dirigenti e militanti di Forza Italia. A chi crede che c'è spazio per un'area liberale e democratica dico venga a darci una mano. Italia Viva è aperta" e ha aggiunto: "Restiamo amici con quelli rimasti nel Pd, loro se vogliono venire avranno sempre porte aperte, noi intanto partiamo"

Secondo Renzi, a parte alcuni valori e idee comuni, "sul resto saremo competitor del Pd; noi vogliamo fare quel che ha fatto Macron e che certo non ha avuto il consenso dei socialisti francesi. Vogliamo assorbire larga parte di quel consenso , vogliamo arrivare come minimo sindacale in doppia cifra".

"Vogliamo offrire uno spazio a chi non crede nella casa dei sovranisti e non sta in un disegno strutturale di alleanza tra Pd e M5S. Noi non la faremo quella alleanza perché il nostro mondo è diverso, non è casa nostra".