Bardi rilancia pieni poteri, Lacorazza: Che pensano FdI e Azione?



“Abbiamo discusso in I commissione consiliare della riorganizzazione delle strutture regionali e il direttore Busciolano, in audizione, a precisa domanda sulle motivazioni delle scelte, ha detto: sono politiche. È legittimo. Ma se sono politiche non posso che riportare alla memoria che una delle condizioni poste da Fratelli d’Italia per la ricandidatura di Bardi era la cancellazione della ‘pieni poteri’". Lo dichiara il capogruppo del Pd, in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, che aggiunge:

“Non possiamo non evidenziare che anche l’accordo programmatico tra il centrodestra ed Azione aveva tra i primi ed invalicabili paletti la messa in soffitta dell’accentramento del presidente Bardi. Se posso permettermi, sarebbe il caso di prestare attenzione a quanto si prospetta con la nuova organizzazione dei dipartimenti. E se si è prestata attenzione non si comprende il silenzio”. 

“Ricapitolando – evidenzia Lacorazza - il presidente Bardi nomina i Direttori generali, oggetto di ricorsi fondati e di ricerca di pec perdute, riconferma la ‘pieni poteri’ e poi ‘accontenta’ gli appetiti della maggioranza apponendo la medaglia di sottosegretari a tre consiglieri regionali di maggioranza”.

“Mentre si discute di scelte che hanno una chiara matrice politica e riconfermano la ‘pieni poteri” – conclude Lacorazza - chiediamo nuovamente ai presidenti Bardi e Pittella di procedere nella prossima settimana a nominare l’Autorità Regionale per la Valutazione e il Merito al fine di velocizzare il pagamento, ai dipendenti regionali, della produttività e dell’indennità di risultato per l’anno 2023. Così come è necessario accelerare la erogazione dei buoni pasto”.

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