Ci uniamo all’appello esasperato della comunità di Castrocucco di Maratea, che, a seguito dell’ennesimo incendio che ha investito la cosiddetta area ex Pamafi, invoca un pronto intervento da parte della Regione, così come ha fatto anche il primo cittadino della comunità marateota.
Lo stato di abbandono in cui versa quello che un tempo era stato concepito come polo florovivaistico dell’area tirrenica rischia di minacciare la sicurezza e la salvaguardia di un luogo importante per Maratea, nonché per lo sviluppo dell’intero territorio lucano.
Prima che l’imperante stato di inerzia mortifichi anche una delle zone potenzialmente più floride della Basilicata, chiediamo alla maggioranza di governo di agire prontamente per la riqualificazione dell’area.
Riteniamo, infine, che la comunità di Maratea stia già soffrendo abbastanza e pagando la “disattenzione” politica di troppi anni: dalla frana (con tutti i disservizi comportati, soprattutto sulla pelle dei ristoratori) fino alle intricate vicende della messa in sicurezza del porto, all’istituzione dell’area marina protetta fino al sito ex Pamafi.
Basta addossare le colpe a “chi c’era prima”. Da sei anni governa il centrodestra e gufi e mugugni non sono più sufficienti.

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