Martedì 2 settembre, in occasione della celebrazione della Santa Messa in onore di San Gerardo Maiella, Patrono della Basilicata, presieduta da S.E. Mons. Davide Carbonaro, Arcivescovo Metropolita di Potenza, Muro Lucano e Marsiconuovo, la comunità lucana vivrà uno dei momenti più intensi e suggestivi della tradizione religiosa e civile della regione: il rito della consegna dell’Anello di San Gerardo Maiella ai sindaci neoeletti della Basilicata.
Quest’anno riceveranno l’anello i sindaci di Lavello, Senise, Tolve, Bernalda, Irsina e Matera, entrando a far parte di un simbolico abbraccio che unisce tutte le comunità lucane in un cammino di fratellanza.
Il rito trae origine da un episodio fondativo della spiritualità gerardina: il 21enne Gerardo Maiella, durante la preparazione della processione dell’Effige dell’Immacolata Concezione a Muro Lucano nel maggio del 1747 si tolse l’anello che portava al dito e lo infilò, estasiato, nella mano della statua della Vergine, proclamando: “Eccomi sposato alla Madonna!”. Da quel gesto, carico di fede e amore per Maria, nasce il significato dell’anello come simbolo di alleanza, dedizione e unità.
Nel solco di questa memoria, ogni anno il sindaco pro tempore di Muro Lucano consegna gli anelli – personalizzati da un codice seriale unico ed esclusivo e registrati in un Albo ufficiale, aggiornato annualmente – ai nuovi primi cittadini, perpetuando un legame che intreccia storia, fede e vita civile.
«San Gerardo non appartiene soltanto a Muro Lucano, ma a tutta la Basilicata e ai lucani nel mondo – dichiara il Sindaco Giovanni Setaro –. Con la consegna dell’anello, vogliamo riaffermare l’idea di una comunità che, pur nelle diversità dei suoi territori, cammina insieme. È un gesto semplice ma profondamente simbolico, che ci ricorda come la politica e le istituzioni debbano essere al servizio del bene comune, nel segno della fraternità e della speranza».
«Invito tutti a partecipare a questo momento di fede e di identità collettiva - ha continuato il Sindaco - perché questo non è solo un rito simbolico, ma un ponte tra la nostra storia e il nostro futuro, un’occasione per stringerci attorno ai valori che San Gerardo ci ha lasciato».
La cerimonia si terrà al termine della Santa Messa nella Cattedrale di Muro Lucano, cuore spirituale di questa tradizione, dove la devozione si fa anche impegno civile.
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