Crisi idrica e agricoltura, Minoranza per Consiglio straordinario


“La crisi idrica continua a mordere il fianco degli agricoltori e dunque della prima economia lucana. In attesa dell’assestamento e della discussione sulle criticità che affliggono il servizio sanitario regionale, le opposizioni chiedono di riportare in aula la discussione sulla più importante risorsa lucana: l’acqua”. Lo affermano i consiglieri regionali di minoranza, Araneo, Bochicchio, Chiorazzo, Cifarelli, Lacorazza, Marrese, Verri, e Vizziello.

“Avevamo promesso di tenere alta l’attenzione e proviamo a farlo: la crisi idrica – proseguono - non è finita né possiamo affidarci a riti sciamanici per invocare la pioggia, per questo richiamiamo il Governo di centrodestra alle proprie responsabilità. La crisi andava e va gestita. Come opposizioni abbiamo sempre mostrato disponibilità a dialogare e a contribuire, senza tuttavia incontrare pari e sostanziale apertura, al di là dei reboanti proclami. Anche l’Autorità di Bacino dell'Appennino Meridionale ha incrementato il livello di allerta da "medio" a "elevato" a causa del protrarsi della siccità da luglio. Tutti e tre i principali sistemi idrici lucani, Basento-Camastra-Agri, Vulture-Melfese e Collina Materana, sono in piena emergenza”.

“Il Consiglio regionale – conclude l’Opposizione - non è una appendice né un accessorio: è il luogo sovrano entro cui dibattere e assumere decisioni, a maggior ragione in momenti critici. Per questo, chiediamo che la discussione torni in aula e anche con urgenza".

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