Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DPCM del 19 settembre 2025, il Governo ha autorizzato oltre 9300 nuove assunzioni nella Pubblica Amministrazione, suddivise tra Ministeri ed enti pubblici. Un provvedimento importante che prevede l’inserimento di funzionari e assistenti in diversi settori strategici, dal Ministero dell’Economia al Ministero della Giustizia, dalla Difesa al Ministero della Cultura, fino ad INPS, INL, ADM e altri enti.
Eppure, mentre a livello nazionale si aprono nuove opportunità, in Basilicata viviamo un paradosso: esistono già graduatorie di idonei, formate a seguito di bandi regionali, che rischiano di decadere con la chiusura dell’anno e la scadenza fissata al 31 dicembre 2025. Parliamo di persone qualificate, risultate idonee a regolari selezioni pubbliche, e che oggi restano sospese in un limbo, mentre altrove si bandiscono nuove procedure per le stesse figure professionali.
A luglio ci eravamo lasciati con la promessa da parte del presidente Bardi di approfondire il tema (dopo due anni, sigh!) al fine di fornire risposte chiare alle centinaia di dottoresse e dottori coinvolti. A distanza di due mesi dalla promessa e di due anni dalle richieste di ascolto e intervento da parte dei Comitati, ci chiediamo se la maggioranza di centrodestra abbia finalmente prodotto una risposta.
Per due anni si è speculato sulle aspettative di queste persone. Il tempo è finito. Questa maggioranza deve assumersi la responsabilità della chiarezza e comunicare se in Basilicata c’è o meno posto per questi professionisti.
Chiediamo, infine, che Regione Basilicata e ARLAB attivino da subito un canale di comunicazione con i Ministeri e gli enti interessati, inviando una nota informativa con i riferimenti alle graduatorie in essere.
Alessia Araneo, Viviana Verri (Consigliere regionali M5S Basilicata)
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