Un confronto sulla programmazione 2026 dei progetti SAAP (Servizi Agro- Ambientali Aree produttive) e ASA (Area Servizi Agro-Ambientali), di cui è competente il Dipartimento Attività Produttive, si è tenuto in Regione tra l’Assessore Francesco Cupparo e dirigenti di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil, con la partecipazione del Presidente del Consorzio di Bonifica Basilicata Giuseppe Musacchio, ente al quale la Regione ha delegato l’esecuzione degli interventi.
Nel ripercorrere le azioni messe in campo per l’attuazione 2025 dei Progetti, con l’impiego delle platee ex Rmi ed ex Tsi, l’assessore ha evidenziato che le attività previste dai Progetti riguardano la manutenzione delle aree a servizio di attività industriali, artigianali, commerciali, turistico culturali; la manutenzione della viabilità in generale, con priorità alle strade a servizio delle predette attività; la manutenzione del verde urbano e del patrimonio pubblico di particolare interesse naturalistico-ambientale.
Attualmente la platea complessiva è formata da 1.782 lavoratori e per l’annualità 2026 è preventivata una spesa di circa 30 milioni di euro.
Con l’impegno diretto del Presidente Bardi – ha detto Cupparo – ci siamo posti l’obiettivo, condiviso dai sindacati, di assicurare un lavoro dignitoso a persone che per anni hanno vissuto nella precarietà e ai margini del mondo del lavoro, dando ai lavoratori delle platee ex Rmi e Tsi finalmente un contratto dignitoso.
Il Presidente del Consorzio di Bonifica Musacchio ha riferito che si sta lavorando per predisporre l’avvio dei cantieri per i primi giorni del mese di maggio ed ha fatto il punto dello stato degli adempimenti necessari, illustrando gli aspetti organizzativi e di programmazione e chiedendo la collaborazione dei sindacati.
Si è trattato di un confronto sereno con le organizzazioni sindacali confederali di categoria con le quali – ha detto al termine Cupparo – ho usato il linguaggio della verità perché siano pienamente informate delle difficoltà nella definizione del bilancio regionale 2026 derivanti in buona parte dalla preventivata riduzione delle royalties del petrolio. Ma l’impegno prioritario del nostro Dipartimento è quello di reperire le risorse necessarie per garantire la regolarità dei salari ai lavoratori coinvolti, come è avvenuto lo scorso anno, e le stesse giornate lavorative realizzate nel 2025. L’assessore inoltre ha detto che per il progetto Asa – che rappresenta la platea “più debole” – si sta lavorando per intercettare nuovi canali finanziari e che si stanno valutando interventi con l’impiego di lavoratori dei due progetti anche per la manutenzione delle strade provinciali che ne hanno assoluto bisogno.
Il traguardo che intendiamo raggiungere, particolarmente impegnativo, è il superamento della visione assistenzialistica con la quale è stata affrontata questa questione e che ci è stata trasferita negli anni, trovando ampia condivisione con le forze sociali tutte.
Sono situazioni ed emergenze sociali che sono stati ignorati per anni. Noi abbiamo avuto il coraggio di affrontarle e continueremo a farlo anche con l’intervento del Presidente Bardi che sono certo, appena il quadro finanziario del bilancio 2026 sarà definito, convocherà i sindacati.

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