Stati Generali Patrimonio Industriale, Casino:Matera protagonista


MATERA - "Accolgo con grande soddisfazione la notizia che Matera sia stata scelta come una delle tre sedi degli Stati Generali del Patrimonio Archeologico Industriale, evento di rilevanza nazionale e internazionale che si svolge in questi giorni tra Bari, Matera e Lecce. Un riconoscimento importante per la nostra città che dimostra come Matera sia ormai un punto di riferimento non solo per il patrimonio storico e culturale legato ai Sassi, ma anche per la valorizzazione della memoria industriale del nostro territorio".


Lo dichiara Michele Casino, capogruppo di Forza Italia, commentando l'evento ospitato dall'Università degli Studi della Basilicata.

"Oggi – prosegue Casino - presso l'Unibas, studiosi, ricercatori e amministratori provenienti da tutta Italia si confronteranno su temi strategici: dalla tutela del patrimonio industriale alla rigenerazione urbana, dal turismo industriale alle nuove opportunità di sviluppo economico e sociale. Per Matera questa è un'occasione unica per riflettere sul nostro passato industriale - dai molini e pastifici di via Lucana all'ex stabilimento Padula-Barilla - e soprattutto per immaginare un futuro che sappia coniugare memoria, innovazione e sostenibilità".

"Credo fermamente - prosegue Casino - che la valorizzazione del patrimonio industriale rappresenti una leva strategica per lo sviluppo del nostro territorio. Le aree produttive dismesse o sottoutilizzate possono diventare risorse preziose per attrarre investimenti, creare occupazione e rafforzare l'identità della nostra comunità. L'archeologia industriale non è solo storia del passato, ma una chiave per costruire il futuro".

"Ringrazio l'Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale (AIPAI) e l'Università della Basilicata – conclude il Capogruppo di FI -per aver scelto Matera come tappa di questo importante percorso di confronto. È un segnale che va colto e trasformato in impegno concreto: dobbiamo lavorare affinché il dibattito di oggi si traduca in politiche concrete di tutela, riqualificazione e valorizzazione del nostro patrimonio industriale, per consegnare alle nuove generazioni una città più ricca, più consapevole, più competitiva".

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