“Nei primi nove mesi del 2025 la spesa farmaceutica in Basilicata fa registrare un vero e proprio boom, con uno scostamento rispetto al limite di spesa previsto dalla legge pari a 41 milioni di euro, un trend letteralmente fuori controllo e che se dovesse trovare conferma negli ultimi tre mesi dell’anno avrà come effetto quello che la Basilicata chiuderà il 2025 con un rosso superiore a 50 milioni di euro. Una enormità per una regione di soli 500 mila residenti e che pretende una adeguata assunzione di responsabilità da parte dell’Assessore Latronico e del management sanitario.”
E’ quanto dichiara, in una nota, il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, che così commenta il Report AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sull’andamento della spesa per l’acquisto dei farmaci nelle regioni italiane.
“L’istantanea AIFA ci dice che il mancato rispetto dei badget di spesa previsti per legge riguarda soprattutto la cosiddetta spesa farmaceutica per acquisti diretti, cioè quella sostenuta dalle aziende sanitarie e ospedaliere lucane -sottolinea Vizziello - e questa circostanza chiama direttamente in causa l’assessore Latronico che ha più volte annunciato correttivi, evidentemente mai adottati e anche il management sanitario, vale a dire i Direttori di aziende sanitarie e ospedaliere che, a fronte dei lauti compensi percepiti, non riescono a tenere sott’occhio una voce di spesa che aggrava ulteriormente le già precarie condizioni del bilancio sanitario regionale e drena risorse rilevanti, che dovrebbero essere destinate ad altre priorità come l’abbattimento delle liste d’attesa o il contenimento dell’emigrazione sanitaria”.
"Per rimediare all’inerzia dell’attuale governo regionale - spiega Vizziello - il Gruppo Basilicata Casa Comune ha presentato a settembre dello scorso anno una proposta di legge che prevede misure concrete di contenimento della spesa per l’acquisto dei farmaci come quella di mandare a casa i DG di Ospedali e ASL che non rispettano i tetti di spesa stabiliti per la spesa farmaceutica ospedaliera, un più ampio ricorso ai farmaci generici e biosimilari e una maggiore centralizzazione degli acquisti di farmaci e dispositivi medici, oltre ad un più attento e costante monitoraggio della stessa spesa farmaceutica”.
“I farmaci sono una grande conquista, in grado di delineare prospettive di cura fino a pochi anni fa non immaginabili -conclude Vizziello - ma oggi ci troviamo di fronte al problema della sostenibilità dei costi legati al loro acquisto, un problema che dobbiamo affrontare con serietà, cominciando a tirare fuori dai cassetti della IV Commissione del Consiglio regionale, dove giace da cinque mesi, la Proposta di Legge presentata dal Gruppo Basilicata Casa Comune”.
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