Con la benzina che sfiora i 2,6 euro al litro e bollette in costante aumento, le famiglie lucane rischiano una stangata da oltre 1.000 euro l’anno. È inaccettabile assistere a costi energetici fuori controllo, mentre gli stipendi restano fermi: la crisi sta entrando prepotentemente nelle case dei cittadini e la politica non può voltarsi dall’altra parte con semplici parole sulle speculazioni. Servono misure concrete e immediate.
Come Movimento 5 Stelle, chiediamo di togliere dai cassetti di Viale Verrastro il progetto della Zona Franca Energetica, fermo dal 2014. Non è una suggestione, ma un piano che poggia su basi amministrative solide, incluse le delibere di consiglio e di giunta che abbiamo approvato durante il mio mandato da sindaco. Avevamo tracciato una strada chiara: andare oltre le semplici royalties per ottenere una vera defiscalizzazione che abbatta i costi alla pompa e in bolletta.
È un paradosso che la Basilicata, terra che estrae ricchezza per l’intero Paese, paghi l’energia a caro prezzo. Rivolgo quindi un appello ai parlamentari lucani di ogni schieramento: agite come un blocco unico a Roma per attuare questo regime speciale. Mentre l’amministrazione Nicoletti appare distratta, noi continueremo a pretendere che le risorse del territorio tornino a vantaggio dei cittadini. La Basilicata deve smettere di essere solo terra di prelievo e diventare laboratorio di sovranità energetica.

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