“Dopo l’ennesimo annuncio del governo regionale sui progetti di sviluppo non oil, resta forte l’impressione di una gestione confusa e priva di risultati concreti. Capisco l’imbarazzo che continua ad attraversare il governo regionale per il progetto dei droni Total che, a distanza di sei anni, è ancora fermo e non decolla. È l’emblema di una stagione fatta più di annunci che di realizzazioni, mentre il territorio continua ad attendere investimenti, che portino sviluppo duraturo e occupazione”. Lo dichiara il vice presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo.
“Ancora più grave - prosegue - è il fatto che il Governo regionale continui a ignorare quanto previsto dagli accordi vigenti. Da giorni abbiamo formalmente chiesto al Presidente Bardi la convocazione del Tavolo di Concertazione, l’unico organismo deputato a definire i Piani di Sviluppo e a programmare l’utilizzo delle risorse derivanti dalle compensazioni ambientali per i progetti non oil. Non convocarlo significa aggirare le regole e svuotare di senso gli strumenti di partecipazione e programmazione condivisa. Preoccupa, inoltre, il celato tentativo, del tutto inopportuno, di mettere le mani sulle risorse residue che le compagnie petrolifere devono ancora versare a completamento del primo quinquennio: 25 milioni di euro da Total e 40 milioni da Eni-Shell. Si parla di destinarle ad altri progetti senza che vi sia stata alcuna rendicontazione pubblica su quelli già definiti dal Tavolo di Concertazione. È un maldestro tentativo di sottrarsi alla responsabilità sociale che il Governo regionale e le compagnie petrolifere hanno nei confronti del territorio e dei lucani”.
“Continueremo a vigilare - afferma Chiorazzo - e a denunciare ogni tentativo di distrarre risorse che devono essere destinate allo sviluppo e all’occupazione, e non a coprire, con progetti di facciata come già accaduto con Basilicata On Health, i debiti sulla sanità, per i quali è necessario fare immediata chiarezza sulla reale entità del disavanzo”.
“Serve - conclude il Vice Presidente - il rispetto degli accordi, trasparenza nell’utilizzo delle risorse e una vera strategia di sviluppo per la Basilicata. Il resto sono solo annunci che i lucani non vogliono più ascoltare. I lucani meritano rispetto”.

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