''Oggi non inauguriamo solo un programma, ma una nuova fase storica. Matera dimostra ancora una volta che il Sud non è il luogo delle attese, ma quello delle risposte concrete.” Così l’assessore alla Salute e Politiche della Persona della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, commenta la cerimonia di intitolazione di Matera Capitale Mediterranea del Dialogo e della Cultura. Secondo l’esponente della Giunta regionale, il riconoscimento odierno segna un salto di qualità rispetto allo storico traguardo del 2019: “Se allora Matera ha sorpreso l’Europa, oggi lo fa con un’ambizione ancora più profonda: farsi ponte di dialogo tra i popoli. Il Mediterraneo non è una semplice linea sulla mappa, ma il cuore pulsante delle sfide del nostro tempo: dalle migrazioni alle energie, fino al futuro dei giovani. Matera si propone come luogo d’incontro, non di scontro”.
L’assessore ha ribadito il pieno sostegno della Regione Basilicata a questo percorso, sottolineando il valore pragmatico dell’investimento culturale: “La cultura genera movimento reale nelle imprese, nel turismo e nei servizi. Matera 2026 non è solo Matera. È la Basilicata intera. È un modello che unisce città, aree interne e borghi. Si vince solo se si cresce insieme”.
Il compito della Regione, spiega Latronico, sarà quello di trasformare l’entusiasmo dell’inaugurazione in risultati tangibili: più opportunità per i giovani, maggiore attrattività per gli investimenti e una migliore qualità della vita per i cittadini. “Il lavoro non finisce oggi. Oggi comincia. La Basilicata – conclude l’assessore – ha tutte le carte in regola per essere protagonista nel Mediterraneo: non come periferia, ma come punto di riferimento essenziale. Matera lo sta dimostrando al mondo intero”.

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