Parità di genere, Cifarelli: PdL va portata al più presto in Aula



“Ho formalmente richiesto al Presidente del Consiglio regionale l’iscrizione all’ordine del giorno della Proposta di Legge n. 39/2024, recante “Misure di sostegno per la promozione della parità di genere in Basilicata, ai sensi dell’art. 41, comma 5, del Regolamento interno”. E’ quanto dichiara il Consigliere regionale Roberto Cifarelli, primo firmatario della proposta di legge insieme ai colleghi Lacorazza e Marrese.

“La proposta di legge, presentata in data 16 dicembre 2024 (prot. n. 7040/C), pur a distanza di oltre un anno non ha ricevuto il prescritto parere delle commissioni competenti e pertanto la richiesta di iscrizione all’ordine del giorno interviene a seguito del mancato rispetto dei termini di trattazione previsti dall’art. 41 del Regolamento interno del Consiglio regionale. Riguardo alla parità di genere tra l’otto marzo di un anno e quello dell’anno successivo – evidenzia - abbondano la retorica degli interventi pubblici, ma troppo raramente accade qualcosa di concreto. Con questo spirito avevamo presentato una specifica proposta di legge di sostegno per la promozione della parità di genere in Basilicata”.

“Il cuore del provvedimento - spiega Cifarelli - è il ‘Programma di Genere’, un piano integrato di interventi per garantire pari opportunità e sostegno alle donne in diversi ambiti strategici, quali: Lavoro e Formazione, con misure per il reinserimento lavorativo, il superamento del divario di genere nelle carriere, il sostegno all’imprenditoria femminile e la promozione delle discipline STEM tra le giovani studentesse; Welfare e Conciliazione, attraverso il potenziamento dei servizi per l’infanzia, la conciliazione vita-lavoro e il rafforzamento delle infrastrutture sociali; Salute e Medicina di Genere, con la valorizzazione della medicina di genere, lo sviluppo di programmi di screening periodici e una maggiore attenzione alle esigenze sanitarie delle donne, comprese quelle migranti e rifugiate; Mass media e comunicazione, per contrastare la diffusione di stereotipi di genere e promuovere una rappresentazione equa e inclusiva della figura femminile”.

“La parità di genere – conclude – è una priorità che richiede attenzione, responsabilità e tempi certi. Portare il provvedimento in Aula significa consentire al Consiglio regionale di esercitare pienamente le proprie prerogative e assumere le determinazioni conseguenti”.

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