Sanità, Cifarelli: Rapporto con i lucani ormai interrotto

 

“Le piazze di Senise, le 13.000 firme raccolte a Matera e il clima di scontro frontale con gli operatori privati non sono episodi isolati, ma il sintomo di una rottura profonda e drammatica tra la Regione Basilicata e la società lucana sul diritto alla salute.” Lo dichiara Roberto Cifarelli, Consigliere regionale di centrosinistra e Presidente della Commissione Bilancio, che aggiunge:

“Siamo di fronte a una crisi di sistema che non può più essere gestita con annunci o querele. Da una parte abbiamo un Piano Sanitario che appare come un mero esercizio accademico: fissa obiettivi quasi scontati ma resta muto sulla riorganizzazione concreta di ospedali e distretti. Dall’altra, la realtà parla di un debito strutturale annuo che ha superato i 60 milioni di euro e di un’emorragia costante verso le altre regioni, con una mobilità passiva che ci costa 80 milioni l’anno.”

Secondo Cifarelli “il dato più allarmante riguarda l'accesso alle cure: “Mentre le liste d’attesa restano estenuanti, oltre il 12% dei lucani ha ormai rinunciato a curarsi. È il segno del fallimento di una politica che ha depauperato il territorio, come dimostrano le proteste per la Chirurgia Senologica al ‘Madonna delle Grazie’ di Matera e la mobilitazione dei sindaci e dei cittadini dell’area sud a Senise.”

“Chiedo un atto di responsabilità a Bardi e Latronico e un necessario bagno di umiltà: la Regione riconosca esplicitamente la gravità della crisi in cui versa il sistema sanitario lucano. Non serve a nulla nascondersi dietro i numeri se poi i servizi scompaiono e il clima sociale si esaspera fino allo scontro personale.”

“È urgente e non più rimandabile - conclude Cifarelli - l'apertura di un confronto vero, trasparente e partecipato con i territori, i sindacati, gli operatori privati e le associazioni dei pazienti. La sanità non è una partita contabile, ma il primo pilastro dell’autonomia e della dignità della nostra Basilicata. Senza un cambio di rotta immediato, il diritto alla salute resterà un privilegio per pochi e una chimera per la maggioranza dei lucani”.

Posta un commento

0 Commenti