Caro diesel, UGL Matera: "La provincia non può pagare ancora. In piena estate a rischio centinaia di posti di lavoro"

  



Nel pieno della stagione estiva, mentre la provincia di Matera vive uno dei periodi più importanti dell'anno tra la campagna agricola, l'intensa attività delle imprese, il boom delle presenze turistiche e la straordinaria attrattività delle località balneari della costa jonica lucana, il caro diesel rischia di assestare un colpo durissimo all'intero sistema economico del territorio. L'aumento del prezzo del carburante arriva infatti nel momento in cui aziende, autotrasportatori, agricoltori, imprese edili, artigiani, operatori del commercio e della logistica sono chiamati a sostenere il massimo sforzo produttivo per garantire servizi, approvvigionamenti e accoglienza. Un rincaro che, secondo UGL Matera, rischia di compromettere la competitività delle imprese, rallentare gli investimenti e mettere concretamente a repentaglio centinaia di posti di lavoro nella provincia.

A lanciare l'allarme è il segretario provinciale dell'UGL Matera, Pino Giordano, che invita Governo e Regione Basilicata ad intervenire con misure urgenti.

"Il territorio materano non può essere lasciato ancora una volta solo. In piena estate la nostra provincia rappresenta uno dei motori economici della Basilicata: l'agricoltura è impegnata nella raccolta dei prodotti di eccellenza, le imprese lavorano a pieno ritmo, la costa jonica registra migliaia di presenze ogni giorno e tutto il sistema produttivo è chiamato a garantire servizi efficienti a cittadini e turisti. In questo scenario il caro diesel rischia di trasformarsi in una vera emergenza economica e sociale."

Per UGL Matera il rincaro del carburante non rappresenta soltanto un aggravio di costi, ma un fattore che investe trasversalmente l'intera economia provinciale.

"Ogni aumento del diesel pesa sui trasporti delle merci, sulle produzioni agricole, sull'edilizia, sulla logistica, sul commercio e sulle attività turistiche. Se aumentano i costi di chi produce e lavora, inevitabilmente aumentano anche quelli sostenuti dalle famiglie e dai visitatori. È una spirale che rischia di indebolire la competitività di un territorio che proprio nei mesi estivi costruisce una parte fondamentale della propria economia."

Secondo il sindacato, il Materano non può permettersi ulteriori penalizzazioni dopo anni segnati dall'impennata dei costi energetici, dall'inflazione e dalla contrazione dei margini aziendali.

"Le piccole e medie imprese della nostra provincia stanno assorbendo rincari ormai insostenibili. Molte aziende stanno lavorando con margini ridottissimi e, se questa situazione dovesse protrarsi, il rischio concreto è quello di assistere a una riduzione delle attività produttive, al blocco degli investimenti e alla perdita di centinaia di posti di lavoro. Sarebbe un colpo devastante per un territorio che già affronta il problema dello spopolamento e della fuga dei giovani."

Giordano sottolinea come il danno non riguardi esclusivamente il comparto produttivo, ma anche il sistema turistico che rappresenta uno dei principali punti di forza della provincia di Matera.

"Le nostre località della costa jonica, da Metaponto a Policoro, da Scanzano Jonico a Nova Siri, insieme alla città dei Sassi e ai borghi dell'entroterra, stanno vivendo settimane di grande affluenza. Per mantenere elevati standard di servizi, mobilità, approvvigionamenti e accoglienza occorre un sistema economico sano. Continuare ad aumentare il costo del diesel significa indebolire proprio quelle imprese che rendono competitivo il nostro territorio e che consentono al turismo di crescere."

Per UGL Matera servono interventi immediati e straordinari per alleggerire il peso del caro carburanti sulle imprese produttive e salvaguardare l'occupazione.

"Difendere le imprese significa difendere il lavoro, il reddito delle famiglie, il turismo, l'agricoltura e il futuro della provincia di Matera. Non possiamo consentire che il caro diesel cancelli sacrifici, investimenti e opportunità costruite con anni di lavoro. Governo e Regione intervengano subito con misure concrete, perché ogni giorno di ritardo rischia di tradursi in nuove difficoltà economiche e nella perdita di occupazione."

L'UGL Matera ribadisce il proprio impegno al fianco dei lavoratori, delle imprese e delle famiglie della provincia, chiedendo un confronto immediato con le istituzioni nazionali e regionali affinché il caro carburante non diventi l'ennesimo fattore di crisi per un territorio che – conclude Giordano - , soprattutto durante la stagione estiva, rappresenta una delle principali locomotive economiche della Basilicata e un patrimonio da tutelare sotto il profilo produttivo, occupazionale e turistico.



Posta un commento

0 Commenti