Napoli: “La Basilicata merita istituzioni rispettate”


“Le organizzazioni sindacali svolgono da sempre un ruolo importante nella tutela del lavoro e nella rappresentanza di migliaia di lavoratrici e lavoratori. È un ruolo che la maggioranza di governo regionale riconosce e rispetta, così come riconosce il valore del confronto tra istituzioni e corpi intermedi quale elemento essenziale di una democrazia matura. Proprio per questo riteniamo necessario ricondurre il dibattito entro il perimetro della correttezza istituzionale e della oggettiva ricostruzione dei fatti”. Lo afferma il capogruppo di FdI, Michele Napoli, precisando che: “L’incontro svoltosi a Palazzo Chigi è stato convocato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e che la Regione Basilicata non ha convocato quel tavolo, né ne ha determinato la composizione. Ha semplicemente partecipato, nella persona del Presidente della Regione, all’invito rivolto dal Governo nazionale, esercitando quella funzione di rappresentanza istituzionale che la Costituzione e l’ordinamento gli attribuiscono”.

“Confondere il ruolo del soggetto convocato con quello del soggetto convocante - dichiara Napoli - non rappresenta una semplice imprecisione. Significa attribuire alla Regione responsabilità che non le appartengono. È una distinzione che dovrebbe accomunare tutti coloro che hanno a cuore il corretto funzionamento delle istituzioni. Quando il Presidente della Regione siede al tavolo con il Governo della Repubblica non rappresenta una parte politica, non rappresenta una maggioranza e non rappresenta una singola categoria. Rappresenta l’intera Basilicata. Per questo motivo ogni interlocuzione istituzionale con il Governo costituisce un patrimonio dell’intera comunità regionale e dovrebbe essere valutata per i risultati che è in grado di produrre, non per letture che rischiano di alterarne la natura e le finalità. La Regione non considera il confronto con le organizzazioni sindacali un adempimento formale. Lo considera una risorsa. Così come considera fondamentale il dialogo con il sistema produttivo, con le autonomie locali, con il mondo delle professioni, con il volontariato e con tutti i soggetti che contribuiscono allo sviluppo della Basilicata. Ascoltare è un dovere. Confrontarsi è un valore. Ma governare significa anche assumersi la responsabilità delle decisioni, nell’interesse generale della comunità. Ed è una responsabilità che nessuna istituzione democratica può delegare”.

“Per questa ragione - continua il consigliere - riteniamo che il confronto debba sempre svilupparsi nel rispetto reciproco dei ruoli. Le parti sociali hanno pieno diritto di avanzare proposte, formulare osservazioni e rappresentare le esigenze del mondo del lavoro. Allo stesso modo, le istituzioni hanno il diritto e il dovere di esercitare fino in fondo le proprie prerogative, senza che ogni iniziativa venga preventivamente interpretata come motivo di contrapposizione. La Basilicata affronta sfide decisive. Automotive, energia, approvvigionamento idrico, infrastrutture, politiche industriali, attrazione degli investimenti e tutela dell’occupazione richiedono una Regione autorevole, capace di confrontarsi con il Governo nazionale con credibilità, serietà e forza istituzionale. Indebolire questa autorevolezza attraverso ricostruzioni che non corrispondono alla realtà dei fatti non giova a nessuno. Non alla Regione. Non ai lavoratori. Non alle imprese. E soprattutto non alla Basilicata. La maggioranza di governo continuerà a favorire ogni occasione di confronto serio e costruttivo con le organizzazioni sindacali e con tutte le rappresentanze della società lucana, nella convinzione che il pluralismo costituisca una ricchezza e non un ostacolo”.

“Con la stessa fermezza continuerà però a difendere il ruolo e la dignità della Regione Basilicata ogniqualvolta essa venga chiamata ad esercitare le proprie funzioni istituzionali. Perché - conclude il capogruppo di FdI - il rispetto delle istituzioni non è una questione che riguarda una maggioranza o un’opposizione. Riguarda la credibilità della Basilicata. E una Regione credibile è una Regione più forte nel difendere gli interessi dei propri cittadini. Su questo principio continueremo a lavorare, con spirito di dialogo, senso delle istituzioni e piena consapevolezza delle responsabilità che i lucani ci hanno affidato”.

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