"L'ennesimo grave infortunio sul lavoro verificatosi nel Materano, riportato dagli organi di informazione e dal giornalista Filippo Mele, al quale va il nostro ringraziamento per l'attenzione costante riservata ai temi del lavoro e della sicurezza, impone una riflessione seria che non può esaurirsi con il racconto dell'ennesima cronaca. A quel lavoratore, alla sua famiglia e ai colleghi rivolgiamo la piena vicinanza dell'UGL Matera, con l'augurio di una pronta guarigione."
Lo dichiara Pino Giordano, Segretario Provinciale dell'UGL Matera.
"Accogliamo positivamente il percorso avviato dal Governo e dal Ministro del Lavoro Marina Calderone per rafforzare la cultura della prevenzione, della formazione e della vigilanza nei luoghi di lavoro. Sono segnali importanti che vanno nella giusta direzione. Tuttavia, la realtà quotidiana ci dice che il numero degli infortuni continua a essere troppo elevato e che, anche nel nostro territorio, non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ogni incidente sul lavoro rappresenta una ferita per l'intera comunità. Dietro ogni lavoratore infortunato ci sono una famiglia, figli, genitori e un futuro che rischia di essere compromesso. Per questo la sicurezza non può essere considerata un costo né un semplice adempimento burocratico: deve diventare un valore irrinunciabile e una responsabilità condivisa tra istituzioni, imprese e parti sociali. Come UGL Matera riteniamo – continua Giordano - che sia arrivato il momento di compiere un ulteriore salto di qualità sul fronte dei controlli. Se da una parte esistono tante imprese serie che rispettano le regole e investono nella sicurezza, dall'altra permane la percezione che in alcuni comparti produttivi le verifiche ispettive non riescano ancora a garantire quella continuità e quella capillarità necessarie per prevenire situazioni di rischio. È proprio lì che occorre concentrare ogni sforzo.
Pensiamo, ad esempio, al comparto turistico e ricettivo del Metapontino, che nei mesi estivi registra un forte incremento dell'occupazione stagionale. Sarebbe auspicabile che i controlli fossero sempre più incisivi per verificare il pieno rispetto dei contratti collettivi nazionali, degli orari di lavoro, delle norme sulla sicurezza e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Allo stesso modo, meritano particolare attenzione l'agricoltura, l'edilizia, la logistica, i servizi, gli appalti e tutti quei settori dove, in alcune realtà, potrebbero annidarsi fenomeni di lavoro irregolare, sfruttamento, dumping contrattuale o carenze sul piano della prevenzione. Proprio per questo è indispensabile intensificare la presenza degli organi ispettivi, affinché legalità e tutela del lavoro siano garantite ovunque e senza eccezioni. La sicurezza non può essere affidata alla fortuna né limitarsi agli interventi successivi agli incidenti.
Occorre rafforzare la prevenzione attraverso una presenza costante degli organi di vigilanza, investimenti nella formazione, innovazione tecnologica, manutenzione degli impianti e piena applicazione delle norme vigenti. La certezza dei controlli rappresenta il primo deterrente contro ogni possibile violazione. L'UGL Matera ribadisce che la grande maggioranza delle imprese opera con responsabilità e rispetto delle regole. Proprio per tutelare queste aziende virtuose è necessario isolare chi, eventualmente, sceglie scorciatoie illegali, alterando la concorrenza e mettendo a rischio la vita delle persone. Chi investe nella sicurezza non deve subire la concorrenza sleale di chi risparmia sulla pelle dei lavoratori. Continueremo a collaborare con le istituzioni, con gli enti preposti ai controlli e con tutte le parti sociali affinché il Materano diventi un territorio sempre più sicuro sotto il profilo occupazionale. Servono assunzioni di ispettori, verifiche più frequenti, formazione continua, piena applicazione dei contratti collettivi e una cultura della prevenzione che coinvolga imprese e lavoratori. La legalità nei luoghi di lavoro non è un'opzione: è il fondamento dello sviluppo, della dignità del lavoro e della crescita economica del territorio. Ogni vita salvata – conclude Giordano - vale più di qualsiasi profitto. La sicurezza non deve entrare nelle aziende soltanto dopo una tragedia: deve essere presente ogni giorno, in ogni reparto, in ogni cantiere e in ogni luogo di lavoro. È su questo che si misura la civiltà di un territorio e la credibilità delle istituzioni."

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