Il 17 settembre “Christmas in September” porta al Bernadí Hub una riflessione internazionale sull’attrattività degli spazi commerciali. Tra i partecipanti Giuseppe Marco Pasquarella, presidente di Vetrinisti & Visual Europei, per un confronto su tecnica, autorialità e futuro della professione
Il prodotto non basta più. In un mercato nel quale lo stesso articolo può essere cercato, confrontato e acquistato attraverso uno smartphone, il punto vendita deve trovare altre ragioni per convincere il consumatore a varcare la soglia. L’esperienza diventa così una delle nuove frontiere della competizione commerciale.
Da questo scenario prende le mosse “Christmas in September – Attrattività strategica e seduzione commerciale”, tavola rotonda partecipativa in programma 17 settembre a Barcellona, negli spazi del Bernadí Hub, in collaborazione con Vetrinisti & Visual Europei.
L’appuntamento utilizzerà il Natale come terreno di osservazione per interrogarsi non soltanto sull’aspetto delle vetrine, ma sul modo in cui uno spazio commerciale può creare attenzione e instaurare una relazione con le persone.
Vendere un prodotto o costruire un’esperienza?
La trasformazione delle abitudini di acquisto pone una questione che riguarda direttamente i negozi fisici. Se il digitale rende immediatamente disponibili prodotti e informazioni, il valore dello spazio commerciale deve essere ricercato anche nella qualità dell’esperienza che riesce a offrire.
È qui che entrano in gioco visual merchandising, progettazione degli spazi e costruzione delle atmosfere.
“Christmas in September” proverà a indagare proprio il confine tra decorazione e strategia. La seduzione commerciale può essere il risultato di una scelta puramente estetica oppure deve essere costruita attraverso un progetto capace di mettere in relazione spazio, prodotto, brand e pubblico?
Il presidente Giuseppe Marco Pasquarella: «Attrarre è un mestiere»
Nel confronto internazionale interverrà Giuseppe Marco Pasquarella, presidente di Vetrinisti & Visual Europei, che prenderà parte anche al workshop dedicato alla professione.
Il suo contributo sarà incentrato sul riconoscimento dell’attrazione come vera e propria disciplina professionale.
«Attrarre è un mestiere».
Una concezione che attribuisce al visual merchandising una dimensione che va oltre l’allestimento decorativo. Metodo, tecnica, conoscenza, progettualità e autorialità diventano gli strumenti attraverso i quali il professionista può costruire un’esperienza capace di distinguersi.
La battaglia per l’attenzione nell’era digitale
Prima ancora dell’acquisto, la sfida si gioca sull’attenzione. Convincere qualcuno a fermarsi diventa più difficile quando lo smartphone mette a disposizione una quantità praticamente continua di immagini, prodotti e stimoli.
Il punto vendita fisico è quindi chiamato a creare emozione, desiderio e relazione, trasformando l’ambiente in una componente della comunicazione commerciale.
Tra le domande che accompagneranno il confronto ci sarà anche quella relativa alla titolarità della seduzione: è il prodotto a conquistare il cliente? È il marchio? È lo spazio? Oppure è determinante il professionista che progetta il modo in cui tutti questi elementi vengono messi in relazione?
Il Natale per capire come cambia il negozio
La scelta del Natale come laboratorio non è casuale. È uno dei periodi dell’anno nei quali immagine, atmosfera ed emozione assumono un peso particolarmente significativo nell’esperienza commerciale.
Partendo dagli allestimenti natalizi, i partecipanti proveranno quindi a sviluppare una riflessione più ampia sul futuro del retail e sul ruolo che continueranno ad avere gli spazi fisici.
La questione non sarà soltanto come attirare il pubblico in un determinato momento, ma anche come costruire e mantenere nel tempo una capacità attrattiva coerente con l’identità del brand.
Da Barcellona un confronto sul futuro del retail
A presentare “Christmas in September” sarà Arantxa Bernadí, mentre la moderazione sarà affidata a Lluís Carbonell.
Interverranno Giuseppe Marco Pasquarella, Pablo Soto, Lisardo Mendo, Ingo Kerstjens, Anna Rubí e Maria Callís.
Il confronto del 17 settembre al Bernadí Hub parte dunque dal Natale per affrontare una trasformazione che riguarda l’intero commercio: nell’epoca in cui acquistare è possibile praticamente ovunque, il negozio fisico è chiamato a diventare un luogo capace non soltanto di mostrare prodotti, ma di offrire un’esperienza progettata per essere vissuta.
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