“La narrazione della Basilicata come terra di soli “cervelli in fuga” mostra contorni più complessi e dinamici. Sebbene il fenomeno dell’emigrazione giovanile continui a rappresentare un fattore critico per la tenuta demografica ed economica lucana i dati sui flussi di ritorno registrano un’accelerazione significativa”. Lo sottolinea il Presidente Vito Bardi in riferimento all’ultimo report elaborato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su dati Istat (“Il rientro dei giovani dall’estero: numeri e tendenze”, settembre 2026). Il dossier colloca la Basilicata tra le regioni italiane che hanno mostrato uno dei tassi di crescita più elevati nei trasferimenti di residenza dall’estero di giovani tra i 18 e i 39 anni. Nel quinquennio 2021-2025 i giovani lucani che hanno deciso di fare rientro in regione dall’estero sono stati 978. Un numero che, se confrontato con i 633 rientri registrati nel quinquennio precedente (2016-2020), segna una crescita del +54,5%. Si tratta dell’incremento percentuale più alto tra tutte le regioni del Mezzogiorno e del secondo su scala nazionale, posizionando la Basilicata subito dopo la Valle d’Aosta (+65,5%) e prima della Sicilia (+52,9%). Il quadro provinciale evidenzia dinamiche complementari ma distinte: Matera fa registrare il balzo relativo più marcato con rientri quasi raddoppiati (passati da 211 a 391, pari a un +85,3%), mentre Potenza accoglie il maggior numero assoluto di giovani di ritorno, saliti da 422 a 587 (+39,1%).La crescita dei rientri si colloca tuttavia in un contesto in cui il flusso in uscita resta intenso. Nello stesso quinquennio 2021-2025, sono stati 2.905 i giovani under 40 che si sono trasferiti all’estero dalla Basilicata, con un incremento del 18,6% rispetto ai 2.450 del periodo 2016-2020 (a Potenza gli espatri sono cresciuti del 25,5% raggiungendo quota 1.605, mentre a Matera l’aumento si è attestato al +5,3% con 845 uscite).
“Mettendo in relazione i due flussi – spiega Bardi – il tasso di “ritorno” in Basilicata indica che ogni 100 giovani che lasciano la regione per l’estero, 33,7 vi fanno ritorno. Il dato segna comunque un netto progresso rispetto al valore di 25,8 rientri ogni 100 uscite registrato tra il 2016 e il 2020. Nel Materano, in particolare, la capacità di riassorbimento risulta particolarmente elevata, con 43,9 rientri ogni 100 espatri (in forte salita dal 25,0 del quinquennio precedente), mentre nel Potentino il valore si attesta a 29,1 rientri ogni 100 espatri (rispetto al 26,3 del periodo 2016-2020).L’indagine nazionale – prosegue il Presidente – consente di inquadrare cosa spinga un giovane a fare rotta inversa verso la propria terra d’origine. A prevalere non sono sempre ed esclusivamente i fattori lavorativi o retributivi, ma piuttosto un bilanciamento complessivo in cui il benessere e la sfera degli affetti giocano un ruolo centrale. Tra le motivazioni principali a livello nazionale emergono i motivi familiari e personali (indicati dal 67,7% dei rientrati), la nostalgia del proprio Paese e delle radici (32,4%), gli incentivi fiscali unitamente alla ricerca della qualità della vita (23,5%) e le opportunità lavorative o professionali specifiche (20,6%). Inoltre, il 71,4% dei giovani rientrati dichiara di essere complessivamente più soddisfatto della propria situazione personale rispetto alla permanenza all’estero. Sul piano lavorativo – precisa Bardi – la decisione di rientrare valorizza elementi quali la migliore conciliazione tra vita e lavoro (75%), il clima aziendale (67,9%) e le tutele tese alla persona (64,3%), a fronte di stipendi che all’estero tendevano a essere superiori. I dati Istat e l’analisi dei Consulenti del Lavoro dimostrano che il legame dei giovani con il proprio territorio d’origine non si spezza con l’espatrio. La sfida cruciale per la Basilicata nei prossimi anni – conclude Bardi – sarà trasformare questi rientri temporanei o affettivi in un’opportunità di sviluppo permanente, creando mercati del lavoro e contesti d’impresa capaci di valorizzare l’esperienza internazionale e le competenze maturate dai propri giovani al rientro”.

0 Commenti