Caro vita, Bochicchio: "La Regione rafforzi il welfare"


"Il costo della vita è aumentato e per molte famiglie diventa sempre più difficile far quadrare i conti. Una recente simulazione del Sole 24 Ore ha evidenziato che tra il 2021 e il 2026 il costo della spesa alimentare considerata nell'analisi è aumentato del 29,5%. A questo si aggiunge il peso delle spese obbligate, che lascia sempre meno margini ai bilanci familiari. In questo quadro la Regione deve rafforzare il welfare e sostenere chi è più esposto, senza aumentare ulteriormente il peso economico sui cittadini".

Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che aggiunge:

"In Basilicata il problema non riguarda soltanto le fasce più povere. C'è una parte del ceto medio che rischia di essere progressivamente risucchiata verso il basso, stretta tra redditi che crescono poco e prezzi che aumentano. Anche un costo aggiuntivo contenuto, sommato alle altre spese, può diventare pesante per chi dispone di margini economici sempre più risicati. Le difficoltà della sanità e l'equilibrio dei conti, per esempio, vanno affrontati con ponderazione e non possono tradursi automaticamente in nuovi aggravi per i cittadini. Chiedere ulteriori sacrifici può essere la soluzione più semplice da individuare, ma non necessariamente quella più equilibrata. E non basta affermare che determinate scelte vengono adottate anche altrove. Ogni decisione va valutata sulla base delle condizioni concrete del nostro territorio e della capacità economica delle famiglie lucane. La Regione deve tenere insieme sostenibilità dei servizi, tutela sociale e capacità economica delle famiglie. In una fase in cui il potere d'acquisto è sotto pressione, rafforzare il welfare significa anche sostenere i consumi, il commercio e l'economia dei territori. Servono quindi politiche capaci di proteggere le famiglie, garantire i servizi essenziali e creare le condizioni per nuovo sviluppo".

"Non è raschiando il fondo del barile e chiedendo ulteriori sforzi - prosegue Bochicchio - che si risolvono i problemi strutturali. Bisogna far crescere la torta, aumentando la ricchezza e le opportunità disponibili sul territorio. È su questa capacità di produrre sviluppo, e non soltanto di gestire l'emergenza, che si misura la validità di una classe dirigente. Nessuna decisione è veramente irrevocabile, perché esistono sempre diverse soluzioni a uno stesso problema. Per questo - conclude il Consigliere socialista - bisogna trovare insieme quella meno impattante per il nostro specifico contesto sociale, non soltanto per le fasce più esposte, ma anche per quella parte bassa del ceto medio che in questa fase è sottoposta a una forte pressione economica".

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