Sanità, Giordano (UGL Matera): "Basta processi politici. Sulla salute servono responsabilità, non propaganda"


 


"Siamo stanchi di assistere alla solita gara a chi contesta di più. Sulla sanità si può discutere, criticare e chiedere modifiche, ma non si può trasformare ogni provvedimento in un processo politico né, tantomeno, far passare il messaggio che chi non si allinea alla protesta sia contro gli ammalati, i pensionati o i lavoratori".

Lo dichiara Pino Giordano, segretario provinciale UGL Matera, intervenendo sul nuovo ticket farmaceutico da 2,50 euro.

"L'UGL Matera non difende a prescindere ogni scelta della Regione. Difende il diritto alla salute, il lavoro e il territorio. Proprio per questo riteniamo il provvedimento discutibile, modificabile e certamente confrontabile. Ma non accettiamo che venga utilizzato per alimentare allarmismi o per attaccare chi, come noi, sceglie di ragionare nel merito.

E allora, una domanda la facciamo noi", tuona il segretario provinciale UGL Matera Giordano: "Dove erano tutti questi paladini quando, in altre Regioni italiane, i cittadini pagavano e continuano a pagare ticket farmaceutici ben più pesanti? In Regioni amministrate dal centrosinistra si è arrivati anche a tetti di 6 euro a ricetta. Perché lì nessuno alzava le stesse barricate? Perché quando governa il centrosinistra il ticket diventa improvvisamente un problema meno grave?".

"La Basilicata, peraltro, è tra le ultime Regioni ad aver introdotto una compartecipazione sulla spesa farmaceutica. Questo non significa che dobbiamo applaudire acriticamente: significa che dobbiamo discutere seriamente, senza slogan, senza doppi standard e senza strumentalizzazioni politiche".

Giordano difende quindi anche l'assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico dagli attacchi politici e sindacali.

"A Latronico diciamo una cosa semplice: non arretrare dal confronto. Se il ticket può essere migliorato, lo si migliori. Se può essere rimodulato, lo si rimoduli. Noi stessi riteniamo utile valutare una soluzione ancora più proporzionata al consumo effettivo dei farmaci. Ma non accetteremo che l'assessore venga trasformato nel capro espiatorio di problemi che vengono da lontano".

"E soprattutto nessuno venga a dare lezioni all'UGL Matera e a Pino Giordano. Il sindacato non è proprietà di nessun partito e non deve diventare un comitato elettorale. Chi utilizza il sindacato per costruire consenso politico fa un torto, prima di tutto, ai lavoratori che dovrebbe rappresentare. Il sindacato deve essere libero, autonomo e capace di confrontarsi con chi governa senza pregiudizi e senza sudditanze".

"A Matera e nel Materano vogliamo ospedali efficienti, personale valorizzato, nuove assunzioni, servizi territoriali, liste d'attesa più brevi e una sanità pubblica capace di rispondere concretamente ai cittadini. Su questo l'UGL Matera non farà sconti a nessuno.

Proprio perché abbiamo rispetto degli ammalati, degli anziani, delle famiglie e dei lavoratori, non li useremo mai come comparse in una battaglia politica. Il ticket può essere discusso, rivisto e migliorato, ma la discussione deve avvenire con serietà, responsabilità e senso delle istituzioni".

"Il nostro territorio non ha bisogno di guerre ideologiche. Ha bisogno di una sanità che funzioni. E Cosimo Latronico sta tentando, tra mille difficoltà, di rimettere in carreggiata un sistema che arriva da anni di gestione regionale caratterizzata da criticità, squilibri e scelte che oggi presentano il conto. Non possiamo dimenticare che molte delle difficoltà attuali affondano le proprie radici nei vent'anni di governi regionali a guida centrosinistra. E non possiamo nemmeno dimenticare il silenzio o l'atteggiamento accondiscendente di una parte del mondo sindacale che, in quegli anni, avrebbe dovuto vigilare e denunciare con la stessa forza con cui oggi contesta".

"Per questo respingiamo al mittente anche le accuse rivolte all'UGL Matera e al sottoscritto. Noi non prendiamo ordini dalla politica e non intendiamo trasformare il sindacato in uno strumento di consenso elettorale. La nostra unica appartenenza è ai lavoratori, ai cittadini e al territorio".

"L'UGL Matera continuerà a vigilare, proporre e, quando necessario, criticare. Ma lo farà senza pregiudizi e senza doppi pesi e doppie misure. Il ticket può essere rivisto, modificato e migliorato; il confronto deve restare aperto. Ma una cosa deve essere chiara: prima il territorio, prima i cittadini, prima i lavoratori".

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