Sanità, Vizziello: 90 gg di tempo per contenere le liste d'attesa




''La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto del 27 luglio 2026 con cui il Ministero della Salute ha sbloccato i 235 milioni di euro destinati a fornire ai medici di famiglia e alle Case di Comunità apparecchiature per la diagnostica di primo livello, rappresenta una nuova importante occasione per le regioni per ridurre i tempi di erogazione di molte prestazioni sanitarie. L’Assessore Latronico non si lasci sfuggire l’ennesima opportunità di accorciare le liste d’attesa, vera e propria barriera per l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari”.

E’ quanto afferma  il Capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello.

“Fare un’ecografia, un elettrocardiogramma o una spirometria nello studio del proprio medico di famiglia - aggiunge Vizziello -  è un modo concreto con cui ridurre le liste d’attesa, decongestionando, al contempo, le strutture pubbliche e private accreditate che erogano esami di laboratorio particolarmente nelle aree interne della nostra regione, dove è difficile rendere effettivo il principio della prossimità delle cure, a causa delle caratteristiche orografiche e demografiche del nostro territorio.”

“Il decreto del Ministero della Salute -ricorda il Capogruppo - prevede che ogni regione destini fino ad massimo del 50% delle risorse di cui è destinataria all’acquisto di attrezzature per le Case di Comunità, destinando le risorse residue al finanziamento delle apparecchiature di diagnostica di primo livello acquistate dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.”

“L’assessore Latronico ha 90 giorni di tempo dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto per mettere a valore i due milioni di euro stanziati per la Basilicata, trasmettendo al Ministero della Salute i fabbisogni regionali delle Case di Comunità e presentando il piano pluriennale relativo alle apparecchiature destinate agli studi dei medici di famiglia -conclude l’esponente di Basilicata Casa Comune - un termine di tempo non lunghissimo e che pretende una programmazione tempestiva da parte dell’Assessore Latronico, per non vanificare l’ennesima opportunità di contenere il problema delle liste d’attesa”.

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