Bigliettazione unica, Bochicchio: sì innovare, ma occhio ai costi



“Bigliettazione unica e digitalizzazione del trasporto pubblico sono strade necessarie e sulle quali non si può tornare indietro. Quindi esprimiamo apprezzamento per la sperimentazione. Ma è altrettanto necessario garantire che gli investimenti siano proporzionati alle dimensioni del servizio e che le risorse pubbliche siano utilizzate nel modo più efficace possibile. Per questo, il nuovo sistema regionale di bigliettazione elettronica e monitoraggio, presentato in conferenza stampa dall'assessore alle Infrastrutture, pone alcune questioni che meritano di essere approfondite. Parliamo di un investimento complessivo di 11 milioni di euro, una cifra importante, soprattutto se rapportata alle dimensioni economiche del trasporto pubblico lucano. Basti considerare che i ricavi da traffico dei servizi extraurbani sarebbero sui 7 milioni di euro. Naturalmente l'investimento riguarda un sistema più ampio, destinato a operare per diversi anni. Proprio per questo riteniamo necessario disporre di un quadro aggiornato dei ricavi e dei costi complessivi del servizio, per valutare correttamente la proporzione dell'investimento rispetto ai benefici attesi. Dobbiamo garantire servizi migliori ai lucani, ma anche razionalizzare l'impiego delle risorse”. Lo dichiara Antonio Bochicchio, capogruppo socialista in Consiglio regionale, che aggiunge:

“Il punto non è mettere in discussione l'utilità della piattaforma, che potrà certamente migliorare i servizi e fornire alla Regione dati preziosi per programmare il trasporto pubblico, ma comprendere come funzionerà concretamente il sistema, a partire dalla politica tariffaria. Oggi esistono differenti sistemi di tariffazione tra i diversi vettori e prezzi che possono variare anche a parità di chilometri percorsi. Come saranno armonizzate queste differenze? Quale tariffa pagherà il cittadino per la stessa percorrenza utilizzando operatori diversi? E soprattutto, con quali criteri saranno ripartiti gli introiti tra le aziende? È un punto centrale perché la bigliettazione unica non può limitarsi a unificare le modalità di pagamento, ma deve garantire una reale integrazione tariffaria, con regole trasparenti ed eque per gli utenti e per gli operatori. Occorre inoltre verificare se i costi siano congrui rispetto ai benefici attesi, quali saranno gli oneri di gestione negli anni, come saranno distribuiti e quali garanzie avrà la Regione sul controllo del sistema. E soprattutto comprendere se l'affidamento a un soggetto esterno, attraverso il partenariato pubblico-privato, rappresenti effettivamente la soluzione più conveniente, anche rispetto ad altre possibili modalità di gestione. C'è poi un'altra questione da chiarire, che riguarda l'effettiva integrazione di tutti i servizi di trasporto pubblico regionali. Occorre conoscere tempi e modalità con cui si arriverà a un sistema realmente unitario, capace di garantire ai cittadini la possibilità di utilizzare i diversi servizi di trasporto attraverso un'unica modalità di bigliettazione. È un aspetto fondamentale perché l'innovazione tecnologica deve tradursi in vantaggi concreti per chi ogni giorno utilizza i mezzi pubblici”.

“Una questione – prosegue Bochicchio – che assume ancora più rilievo considerando che è in discussione un disegno di legge per l'istituzione dell'Agenzia regionale dei trasporti. Occorre capire come le funzioni del nuovo soggetto pubblico si integreranno con quelle affidate al gestore della piattaforma, evitando sovrapposizioni di competenze e duplicazioni di costi. Sono domande legittime quando si impegnano risorse pubbliche di questa entità. Qui nessuno di noi perde di vista la bussola e siamo tutti al lavoro per servire la gente. Proprio per questo cerchiamo di avanzare proposte per migliorare i servizi e rendere determinate scelte più vicine alle esigenze dei cittadini. Non si tratta di contrapporre innovazione e risparmio, ma di trovare un punto di equilibrio tra questi aspetti. La bigliettazione unica deve rendere più semplice ed economico viaggiare, non trasformarsi in un sistema costoso da mantenere. E i dati raccolti devono servire concretamente a migliorare le corse, gli orari e i collegamenti, soprattutto nelle aree dove il trasporto pubblico continua a essere insufficiente”.

“Nel percorso di attuazione del progetto – conclude il Consigliere regionale – sarà necessario seguirne lo sviluppo, verificarne progressivamente i risultati e soprattutto intervenire con gli eventuali correttivi. Credo quindi sia utile che l'assessore metta a disposizione un quadro completo di costi, benefici attesi, condizioni dell'affidamento e tempi di realizzazione, prevedendo anche verifiche periodiche in Consiglio regionale. Modernizzare è la via giusta, ma spendere bene le risorse pubbliche non è da meno. E resta fondamentale evitare che i costi dell'innovazione finiscano per pesare sulle tariffe o per sottrarre risorse al miglioramento effettivo dei servizi. C'è infine una questione che non possiamo continuare a lasciare sullo sfondo, quella della gara per l'affidamento del trasporto pubblico locale, più volte annunciata e sulla quale continuiamo a non avere notizie certe sui tempi e sulle scelte che si intendono compiere. Fare chiarezza su questa procedura e sul modello di organizzazione e gestione del servizio che la Regione intende adottare non è affatto ininfluente rispetto al sistema di bigliettazione che stiamo realizzando. Sono scelte che devono procedere in maniera coerente, all'interno di una visione complessiva del trasporto pubblico lucano, evitando di costruire oggi un sistema che domani potrebbe non rispondere pienamente alle caratteristiche e alle esigenze del nuovo assetto dei servizi”.

 

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