“Sul tema delle persone con disabilità credo sia necessario evitare ogni strumentalizzazione e mettere semplicemente in fila i fatti. Se gli uffici regionali stanno lavorando per individuare nuove risorse, ben venga e auspichiamo che questo lavoro si concluda rapidamente. Ma quando in un comunicato istituzionale l’assessore Cupparo sostiene che la richiesta di nuove risorse sarebbe arrivata dai consiglieri regionali di maggioranza, allora è necessario leggere bene gli atti e raccontare la verità”. Lo dichiara Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che aggiunge: “I 600 mila euro aggiuntivi richiamati dall’assessore non nascono oggi. Sono le risorse stanziate con l’assestamento di bilancio dello scorso anno, attraverso un emendamento, costruito nel confronto dialettico tra maggioranza e minoranza, approvato all’unanimità. Nello stesso intervento furono stanziati anche 360 mila euro per il diritto allo studio, con l’obiettivo di ridurre il costo del trasporto pubblico locale extraurbano per le studentesse e gli studenti lucani. Su questi ultimi fondi, peraltro, attendiamo ancora che il percorso venga completato da un altro dipartimento regionale”.
“Quindi quei 600 mila euro sono il risultato di uno sforzo comune del Consiglio regionale. È bene ricordarlo proprio perché sulle persone con disabilità bisognerebbe evitare di piantare bandierine. Ma è altrettanto necessario ricordare quello che è accaduto appena qualche giorno fa con l’ultimo assestamento di bilancio. Abbiamo proposto di rimodulare il bonus gas, partendo da un principio di equità sociale, chi ha di più può ricevere di meno e le risorse liberate possono essere utilizzate per rafforzare gli interventi a favore delle persone con disabilità e per avanzare verso la gratuità del trasporto per le studentesse e gli studenti. Quell’emendamento da noi sottoposto alla massima Assise regionale è stato bocciato dalla maggioranza”.
“Per questo – sottolinea Lacorazza – non si può oggi richiamare genericamente una sollecitazione proveniente dalla maggioranza senza ricordare che, quando in Consiglio regionale si è trattato di votare una proposta concreta che andava esattamente in questa direzione, la maggioranza l’ha respinta. Non facciamo strumentalizzazioni, facciamo proposte, e sulle proposte si misurano le scelte e i voti. Ci rendiamo perfettamente conto che la Regione non possa sostituirsi ai Comuni in ogni funzione e che ciascun livello istituzionale debba assumersi le proprie responsabilità. Perciò ricordiamo anche che il FUAL (Fondo Unico per le Autonomie Locali) è a zero. Ma – conclude Lacorazza – proprio per questo servono chiarezza e correttezza nella ricostruzione dei fatti. Se oggi si possono trovare ulteriori risorse, si trovino e si faccia presto. Ma non si riscriva ciò che è accaduto, perché le nostre proposte (respinte) a favore dei disabili e i voti (contrari) della maggioranza in Consiglio regionale sono agli atti”.
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