Legge di Bilancio 2027, Vizziello: card e bonus non aiutano



''A poche ore dal Consiglio dei Ministri che dovrebbe dare il via libera alla manovra finanziaria per il 2027 apprendiamo della proposta di Forza Italia di istituire una card sanitaria da 300-500 euro per gli anziani a basso reddito, destinata al pagamento delle spese sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale. Una proposta che non ci convince perché per risollevare la sanità occorrono investimenti strutturali, sul personale sanitario innanzitutto, non quattro soldi messi nelle tasche degli over 75 che saranno bruciati in breve tempo dall’inflazione e non miglioreranno le condizioni di salute degli italiani”. Ad affermarlo, in una nota, è il capogruppo in Consiglio regionale di Basilicata Casa Comune, Giovanni Vizziello, che così commenta le ultime novità sulla Legge di Bilancio all’esame del Consiglio dei Ministri.

“L’anno scorso 5 milioni e ottocentomila italiani hanno rinunciato a curarsi a causa delle lunghe liste d’attesa, le famiglie sono state costrette a spendere 46 miliardi di euro di tasca propria per curarsi, mancano all’appello più di 20 mila medici e almeno 65 mila infermieri, i bilanci delle Regioni, in primis quello della Basilicata, sono in profondo rosso - ricorda Vizziello - e il Governo Meloni, anziché incrementare il fondo sanitario nazionale, pensa all’ennesima operazione di maquillage, che consiste in un contributo per protesi, dentiere, visite ed esami non coperti dalla sanità pubblica”.

“Che dire - sottolinea Vizziello - si rimane basiti al cospetto di tanto pressappochismo che al cospetto di problemi come i costi della spesa farmaceutica, professionisti sanitari stanchi e sempre più difficili da trovare, cittadini costretti ad attendere mesi per una visita, pronto soccorso sovraccarichi, pensa di risolvere tutto con l’annuncio di bonus e card dotate di effetti salvifici”.

“L’unico effetto certo che una misura come quella proposta da Forza Italia produrrà, qualora fosse adottata dal Consiglio dei Ministri, sarà una accelerazione del processo che vede la sanità pubblica perdere continuamente terreno rispetto a quella privata -conclude Vizziello- nonostante il monito del Presidente Mattarella che, intervenendo al recente Festival delle Regioni di Firenze, ha ricordato come il Servizio Sanitario Nazionale e il suo sistema universalistico delle cure sia un patrimonio della Repubblica, che deve essere preservato e sviluppato”.

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