Lavoro, Bochicchio: giovani adulti, divario da colmare

 

I dati diffusi da Manageritalia e le analisi INAPP sul welfare confermano una criticità sulla quale dobbiamo concentrare tutte le nostre energie. Tra i 25 e i 34 anni il tasso di occupazione nella nostra regione si ferma al 57,4 per cento, contro il 68,4 per cento della media nazionale. Ancora più preoccupante è il dato relativo a chi non lavora e non cerca un'occupazione: parliamo del 35,7 per cento, rispetto al 24,4 per cento nazionale. In Basilicata, nell'età in cui si dovrebbe costruire il proprio futuro, mettere su famiglia e raggiungere l'indipendenza economica, più di un giovane adulto su tre non lavora e non cerca un'occupazione. È il segnale di una frattura che va sistemata subito. Le prospettive demografiche, economiche e sociali della Basilicata non lasciano adito a dubbi, è su questi aspetti che la Regione deve concentrarsi se vuole che questa terra abbia basi solide nel futuro". Lo dichiara il capogruppo socialista in Consiglio regionale, Antonio Bochicchio, che prosegue: "Il dato sulla disoccupazione regionale è vicino alla media nazionale, tuttavia ciò non deve trarre in inganno perché questo numero non restituisce da solo le difficoltà di accesso al lavoro". 

"Il problema – aggiunge Bochicchio – non è soltanto quanti giovani cercano un'occupazione senza trovarla, ma anche quanti restano inattivi e non riescono a entrare nel mercato del lavoro. È su questa frattura che occorre intervenire, rafforzando il sistema produttivo, la qualità dell'occupazione e il collegamento tra formazione e imprese. A questo quadro si aggiunge quanto emerge da un recente contributo dell'INAPP sul welfare in Basilicata, che descrive un sistema sociale ancora fortemente dipendente dalle famiglie, con una spesa sociale inferiore alla media nazionale e un'offerta limitata di servizi. Sono spesso le famiglie a farsi carico delle difficoltà economiche e sociali dei giovani, supplendo alle carenze del sistema pubblico. La solidarietà familiare finisce così per sostituirsi alle politiche sociali, ma non può essere questa la risposta strutturale. Senza lavoro, servizi e condizioni per costruire una vita autonoma diventa sempre più difficile anche formare una famiglia, mettere al mondo dei figli e scegliere di restare in Basilicata".

"È anche per rispondere a queste criticità – precisa il Capogruppo socialista – che abbiamo depositato la proposta di legge sui Patti di rientro programmato delle competenze giovanili, puntando a costruire percorsi concreti tra formazione, imprese e territori. Ma serve una strategia più ampia, che tenga insieme politiche industriali, lavoro qualificato, servizi e opportunità nelle aree interne. La Basilicata continua a perdere giovani e con loro competenze determinanti".

"Il futuro del Mezzogiorno – conclude Bochicchio – si costruisce con gli investimenti, ma soprattutto con la capacità di trasformarli in occupazione stabile e prospettive di vita. È su questa capacità che dobbiamo misurare l'efficacia delle politiche regionali e nazionali".

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