Sanità, Araneo e Verri: più risorse non bastano da sole



''Dobbiamo ammetterlo. Questa volta l’assessore Latronico è riuscito a sorprenderci. Leggere le sue dichiarazioni sulla necessità di rivedere i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale, riconoscendo i maggiori costi che territori come la Basilicata devono sostenere per garantire il diritto alla salute, ci ha fatto quasi sperare in un'improvvisa presa di coscienza.

Del resto, come dargli torto? Garantire assistenza sanitaria in un grande agglomerato urbano non comporta gli stessi costi necessari per assicurare i medesimi servizi in una regione come la nostra, caratterizzata da un'orografia complessa, piccoli centri distanti tra loro e una popolazione dispersa sul territorio. Il diritto alla salute deve essere uguale per tutti, ma garantirlo richiede risorse differenti a seconda delle caratteristiche dei territori".

E' quanto dichiarato dalle Consigliere del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, le quali proseguono:

"Fin qui siamo perfettamente d'accordo. A sorprenderci è semmai l'entusiasmo con cui lo stesso Latronico esprime «vivo apprezzamento e pieno sostegno» alla manovra sanitaria del Governo Meloni. Un entusiasmo che meriterebbe almeno qualche verifica sui numeri.

Secondo la Fondazione GIMBE, infatti, il Fondo sanitario nazionale raggiungerà i 146,3 miliardi nel 2027, ma la sua incidenza sul PIL continuerà a diminuire, scendendo sotto il 6% dal 2028. In altre parole, gli stanziamenti aumentano, ma la quota della ricchezza nazionale destinata alla sanità pubblica si riduce. Un dettaglio che sembra essere sfuggito all'assessore nel momento degli applausi.

E qui sta il problema. Una distribuzione più equa delle risorse è necessaria, ma non può sostituire un finanziamento complessivo adeguato. Altrimenti il rischio è trasformare il diritto alla salute in una disputa tra Regioni, mentre il Governo si limita ad assistere alla contesa e a celebrare i propri risultati".

"C'è poi una contraddizione politica difficile da ignorare - aggiungono le Consigliere - . Latronico riconosce che le disuguaglianze territoriali richiedono una maggiore solidarietà nazionale, ma continua a sostenere un Governo che ancora punta sull’autonomia differenziata. Sarebbe interessante capire come intenda conciliare le due posizioni.

E soprattutto c'è la Basilicata. Nel bilancio regionale 2026 sono stati stanziati 54 milioni di euro per coprire il disavanzo sanitario del 2025, di cui 21 milioni recuperati dalle compensazioni ambientali legate alle estrazioni petrolifere. Una copertura straordinaria che non ha certo inciso sulle liste d'attesa, la mobilità sanitaria e le difficoltà organizzative del nostro sistema".

"Per questo - concludono Araneo e Verri -  facciamo nostra la battaglia per ottenere maggiori trasferimenti statali, ma chiediamo a Latronico di accompagnarla con un impegno altrettanto deciso sulla gestione della sanità lucana. Altrimenti continueremo a utilizzare risorse straordinarie per ripianare i conti senza affrontare le criticità strutturali, a cominciare dalla organizzazione territoriale dei servizi sanitari".

Posta un commento

0 Commenti