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giovedì 25 giugno 2020

Appello al Governo, Spera (Ugl): “Rilanciare l’economia Italiana”


Domani, venerdì 26 giugno dalle ore 9.30 alle ore 12.00, l’Ugl metalmeccanici manifesterà dinnanzi le Prefetture di tutt’Italia affinché giunga al Premier, Giuseppe Conte un’equivocabile segnale di rilanciare l’economia Italiana”.

Lo ha riferito il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera, riunendo in teleconferenza i dirigenti nazionali della federazione.

“L’appello al Governo racchiuso in un documento sarà a fine manifestazione consegnato a tutti i Prefetti che vedrà relazionare i 4 punti che l’Ugl Metalmeccanici ritiene necessario agire per risollevare il nostro paese dall’arresto del Covid-19: la centralità della politica industriale e sicurezza dei livelli occupazionali sono binomi imprescindibili che il Governo non deve sottovalutare. Ripartire dai settori produttivi – prosegue Spera – dove la federazione sindacale nazionale metalmeccanica chiede chiare strategie per il settore automotive, che vanta migliaia di posti di lavoro; il settore cantieristico navale, indotto strategico; il settore siderurgico (vertenza Arcelor ex-Ilva, AST Acciai Speciali Terni, Jindal Piombino), per cui reclamiamo un vero piano nazionale per la siderurgia; il settore aerospazio che vanta numerose aziende d’eccellenza; il settore elettrodomestici (vertenza Whirlpool). Si promuova attuando la partecipazione dei lavoratori nella conduzione aziendale con un serio e reale taglio della burocrazia; un ammodernamento del territorio e la realizzazione di infrastrutture; una valorizzazione del risparmio; concessione di crediti a chi lavora e a chi crea occupazione. Tutto ciò – conclude Spera – da armonizzare in un piano e politica concreta per il lavoro. In pochi argomenti ma essenziali, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro che con i nostri suggerimenti può avvenire solo con un rilancio economico e sociale. L’Unione Generale del Lavoro Metalmeccanica è preoccupata dalle proiezioni del proprio Centro Studi dove viene constatato a breve, il rischio di perdite di migliaia di posti di lavoro se a ciò non seguirà un immediato shock fiscale per dare ossigeno alle imprese”.

mercoledì 17 giugno 2020

Maturità, Gambardella (CISL): "È segnale di fiducia e speranza per la ripartenza"


"Voglio rivolgere il mio personale in bocca al lupo agli studenti, ai docenti e a tutto il personale della scuola lucana che da oggi e per le prossime settimane saranno impegnati con l'esame di maturità, una prova da sempre impegnativa che costituisce un fondamentale momento di passaggio per migliaia di giovani e che quest’anno si carica di difficoltà e significati inediti per effetto della pandemia". Lo ha detto stamane il segretario generale della Cisl Basilicata Enrico Gambardella. "Oggi è un bel giorno - ha aggiunto - perché riaprono le scuole. È un segnale di speranza e di fiducia in vista della più generale riapertura di settembre. Tutto il mondo della scuola sarà impegnato nelle prossime settimane a mettere a punto la macchina organizzativa con l'obiettivo di consentire una riapertura tranquilla e in sicurezza di scuole, università e centri di formazione. La sfida educativa sarà una delle più impegnative e allo stesso tempo strategiche per costruire l'Italia del futuro. Noi crediamo che investire nella filiera educativa, dall'asilo al dottorato, portando la spesa per istruzione, università e ricerca a livello dei più avanzati partner europei, sia una priorità per un paese che ambisca a giocare un ruolo da protagonista in uno scenario globale in cui sempre più la competitività si giocherà sulla conoscenza e sulla capacità di tradurla in innovazione".

Fials Basilicata: Soddisfatti degli esiti dell'incontro che si è svolto in Regione al Dipartimento della Salute


"La decisione della Regione Basilicata di aumentare le tariffe per le attività di fisiochinesi terapia e riabilitazione è un segnale importante che risponde alle esigenze di un settore da troppo tempo in sofferenza."
La segretaria regionale della Fials, Luciana Bellitti, commenta con soddisfazione gli esiti dell'incontro che si è svolto in Regione al Dipartimento della Salute, con l'assessore Leone, il dg Esposito, e la partecipazione dell' associazione ASCRIBA (Aias, Ctr ecc.) e delle rappresentanze sindacali.

"Le tariffe erano ferme al 2009 - ricorda la segretaria regionale della Fials - e il loro mancato adeguamento erano state una delle cause della prolungata sofferenza di un'azienda importante del settore riabilitativo. L'impegno preso dal Dipartimento va quindi incontro alle esigenze delle aziende ma rappresenta anche un segnale forte per la tutela dei livelli occupazionali e per il mantenimento di standard di servizi adeguati a un'utenza che ha bisogno di attenzioni e cure particolari.

"Attendiamo fiduciosi - conclude Luciana Bellitti - il prossimi tavoli tecnici che dovranno definire nel merito gli impegni assunti dall'assessore Leone e dal dg. Esposito, che ringraziamo per la loro disponibilità e per l'attenzione dimostrata alla tutela del servizio sanitario regionale. Noi continueremo a vigilare a tutela dei posti di lavoro, dei diritti dei lavoratori e delle esigenze degli utenti, anche alla luce delle nuove esigenze a cui la fase 3 della gestione dell'emergenza Covid ci chiama a dare risposte".

giovedì 11 giugno 2020

Caporalato, Cavallo (Fai Cisl): "Fenomeno persistente e pervasivo"


"L'operazione di oggi della Guardia di finanza contro il caporalato tra le province di Cosenza e Matera evidenzia la persistenza e la pervasività del fenomeno nel Mezzogiorno nonostante l'inasprimento delle pene e il recente provvedimento sulla regolarizzazione del lavoro nero. È chiaro che il solo contrasto penale non è sufficiente se non si interviene con la medesima incisività nel contrastare alla fonte la cultura della illegalità". È quanto sostiene il segretario generale della Fai Cisl Basilicata, Vincenzo Cavallo.

Per il sindacalista "le sempre più frequenti operazioni delle forze dell'ordine ci dicono che la legge 199 del 2016, da noi fortemente voluta e sostenuta, sta funzionando sul piano del contrasto penale allo sfruttamento e all'intermediazione illecita di lavoratori, ma resta ancora molto da fare nella parte che riguarda la prevenzione e la promozione di una sana cultura d'impresa e del lavoro di qualità".

"Gli stessi dati sulle regolarizzazioni, che sono ben al di sotto delle aspettative iniziali del governo, confermano che c'è uno zoccolo duro di imprenditoria agricola illegale che non intende rinunciare ai vantaggi dello sfruttamento e la stessa pandemia, senza specifici interventi di sostegno da parte del governo, potrebbe far scivolare alcune imprese nella parziale o totale illegalità. Allo stesso tempo va fatto un intervento a valle per riequibrare la distribuzione del valore lungo tutta la filiera agroalimentare e rafforzato il canale della bilateralità per una gestione socialmente responsabile del mercato del lavoro agricolo", conclude il segretario della Fai.

mercoledì 3 giugno 2020

La Fials chiede all’assessore rosa di tutelare il lavoro dei precari Arpab


Non risponde al vero che i lavoratori interinali dell’Arpab in scadenza il 30 giugno 2020 possano essere prorogati soltanto fino al 31 luglio prossimo. Di fatto, occorre che entro il termine massimo del 05/07/2020, come indicato nell’accordo quadro, occorre sottoscrivere con il fornitore gli accordi attuatici di fornitura e di proroga dei contratti in essere. La data del 05/07/2020 corrisponde soltanto al termine ultimo per sottoscrivere un accordo attuativo, che vista l’ enorme capienza economica dell’ Accordo quadro con gara Sua-RB della Regione Basilicata e Manpower/ArpaB, non prevede alcun limite temporale, anche alla luce del rinnovo annunciato del Masterplan per le annualità 2021-2022. Il rischio, è nel fatto che dopo tale data non sarà possibile produrre ulteriori rinnovi con questo contratto, e lasciare l’Agenzia priva di personale.

Non è bene chiara la differenza in termini di precariato fra un contratto interinale ed uno a tempo determinato e su quale base si possa definire questa azione come quella risolutiva per quanto evidenziato dall’Osservatorio sul precariato esposto dall’INPS.

La segreteria regionale della Fials richiama l’assessore regionale all’ambiente Gianni Rosa agli impegni da lui sottoscritti il 23 settembre 2019 e recepiti nella DDG 258/19 di ArpaB.

La Fials vigilerà affinché siano attuati gli accordi presi con la Regione lo scorso settembre per mantenere in servizio il personale Manpower impegnato nel progetto Masterplan “fino all’approvazione delle graduatorie dei prossimi avvisi pubblici”.

“A questo punto – prosegue la segretaria regionale della Fials – il termine della proroga va fissato al 30 aprile 2021, in considerazione del fatto che l’emergenza Covid 19 ha di fatto paralizzato le attività, e tutti i decreti vanno nella direzione di tutelare l’occupazione. Del resto è corretto prevedere un congruo periodo di tempo per espletare tutte le attività concorsuali. Lo stesso commissario dell’Arpab ha avuto modo di conoscere e riconoscere la qualità del personale interinale impegnato nel progetto Masterplan.

E’ quindi incomprensibile come lo stesso Commissario, nella recente riunione con i sindacati del 29 maggio scorso abbia potuto parlare di 50 e non degli 80 profili individuati”.

Non è possibile correre il rischio di lasciare l’Agenzia priva di personale, salvo proroghe temporalmente congrue a coprire il tempo di attuazione definitiva ed efficace dei concorsi.

“Il rischio concreto – conclude Luciana Bellitti – è che l’Arpab, depauperata di risorse umane, retroceda alla scarsa operatività di qualche anno fa, incompatibile con i compiti a cui è chiamata dalla Regione sul fronte delle tematiche ambientali e della tutela del diritto dei cittadini alla sicurezza ambientale. La Fials si impegnerà con tutte le sue forze per la difesa di tutti i posti di lavoro previsti dagli accordi attuativi e degli 80 profili del progetto Masterplan.

A questo, non ultimo si aggiunge il dramma della perdita del lavoro dei 47 lavoratori che anche nel periodo Covid hanno continuato a svolgere le proprie mansioni con la massima dedizione e professionalità.

venerdì 29 maggio 2020

Trasporto Fca, Giordano (Ugl):”Le denunce finiscono a tarallucci e vino?”


“L’Ugl chiede chiarezza, vuole sapere di chi sono le responsabilità dell’ennesima brutta vicenda consumatasi ai danni dei tanti lavoratori che domenica scorsa sono stati costretti a andare a lavoro con le proprie auto dopo che il pullman della ditta Nolè li ha bidonati: da Nova Siri Scalo (MT) direzione Fca Melfi per via Bradanica, l’azienda concessionaria di tale linea autonomamente decide di non viaggiare”.

Ritorna sull’increscioso caso ancora una volta il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano il quale, “ho promesso ai tanti lavoratori, che andrò fino in fondo su questa vicenda. Una scorrettezza che nasce da lontano, non siamo alla prima volta – prosegue il sindacalista – che l’Ugl interviene, si trascinava ormai da più di 20 anni. L’Assessore Regionale alle infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra conosce queste barzellette? E il Presidente del Consorzio Trasporti Aziende Basilicata (Co.Tr.A.B.), Giulio Ferrara non ha nulla da dire? Chi si sveglia prima la mattina decide? Siamo stufi, siamo stanchi di questo abuso di potere e non rispetto delle regole. L’utente paga regolarmente un biglietto e deve essere rispettato. Ora basta. Questa azienda non è nuova a tali episodi ma ogni volta finisce a tarallucci e vino. Da lontano, da quando è stata assegnata la concessione di percorrenza a questa ditta Nolè, i passeggeri sono stati abituati a viaggiare come cani: e l’Ugl da sempre se ne è occupata. L’opinione pubblica non dimenticherà certamente una delle tante denunce, quando gli utenti hanno se pur viaggiato dove può capitare di pestarla, ed è fastidioso, ma viaggiarci per diverse ore 3 in questo caso! - è davvero una brutta esperienza: nauseante. Gli operai della Fca, quelli che ogni mattina da Nova Siri prendono l'autobus per raggiungere gli stabilimenti di Melfi, sanno bene cosa significhi viaggiare con a bordo ‘grossi escrementi di animali a quattro zampe’. Autobus sporchi e a cui, a quanto pare, non verrebbe eseguita la normale opera di manutenzione. I lavoratori lo segnalarono ancora e sempre al sottoscritto, con sms e foto e dove, gli operai avevano intenzione di manifestare davanti ai cancelli della Fca fino a quando gli enti preposti, non adottassero i necessari provvedimenti. Qualcuno si interessò della vicenda? Assenti Regione e Co.Tr.A.B. L’Ugl non si fermerà certamente. Crediamo che la parte politica di questa Regione dovrebbe realmente prendere in considerazione la situazione. Perché le aziende Grassani&Garofalo, Grassani, Tito e Smaldone, aziende serie, non creano mai disguidi e problemi agli utenti? Il presidente della Provincia di Matera, Avv. Piero Marrese unitamente al consigliere provinciale dott. Gianluca Modarelli, hanno riferito al sindacato Ugl che giustamente la competenza sulle linee di percorrenza è della Regione e del Co.Tr.A.B.. A questo punto l’Ugl chiede sia a Merra che a Ferrara: valgono davvero così tanto gli interessi politici, questa azienda Nolè è tanto potente da decidere autonomamente di interrompere un servizio pubblico a suo piacimento? Tanto da poter mettere a rischio la vita di centinaia di persone che pur di raggiungere il posto di lavoro si avventurano sulle strade mulattiere della Basilicata con le proprie auto con aggravio di costi e a loro rischio e pericolo? Ai posteri l’ardua sentenza, per adesso possiamo ancora dire che non andrà per qualcuno bene così. Quanto accaduto ai dipendenti Fca non è di poco conto, il nostro auspicio – conclude Giordano – è che la Regione Basilicata e Co.Tr.A.B. avviino le dovute urgenti verifiche e riguardante questo caso di interruzione trasporto servizio pubblico, il Prefetto di Matera finalmente intervenga: qualcuno ci dia risposte oltre a rimborsare economicamente i lavoratori”.

sabato 23 maggio 2020

Cgil Cisl Uil inviano una nota al prefetto Potenza sulla situazione COTRAB


Le Scriventi Segreterie Regionali, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da nostri associati e utenti dei servizi di trasporto COTRAB , circa le precarie condizioni di sicurezza e prevenzione dal contagio da COVID19, in considerazione che ad oggi soltanto pochissime società aderenti al Consorzio COTRAB, hanno provveduto ad istituire il comitato di sicurezza aziendale di cui al protocollo nazionale stipulato con CIGL-CISL-UIL il 14 marzo u.s. e successive disposizioni, nonostante le ripetute richieste inoltrate dalle Organizzazioni Sindacali di Categoria al COTRAB e a tutte le società ad esso consorziate;

Considerato che l’istituzione dei comitati è elemento propedeutico per poter garantire la funzione di controllo circa il rispetto delle prescrizioni Governative per la prevenzione al COVID-19.

Nel ritenere che tale omissione comporta una formale inosservanza di quanto stabilito fin dall’intesa stipulata il 14 marzo u.s. tra Governo e CGIL , CISL e UIL ripresa successivamente, in data 20 marzo u.s. dalle OO.SS. di categoria Fit-Ggil, Fit-Cisl e Uiltrasporti con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni datoriali Confindustria, Confetra, Confcoooperative, Conftrasporto, Confartigianato, Assoporti, Assaeroporti, CNA-FITA, AICAI, ANITA, ASSTRA, ANAV, AGENS, Confitarma, Assoarmatori;

Considerato che il rispetto del Protocollo, redatto dal Comitato aziendale, è da considerarsi obbligatorio per tutte le attività lavorative e che l’eventuale applicazione di misure non condivise dall’apposito Comitato, peraltro non costituiti, sono da considerarsi nulle e pertanto non in grado di garantire adeguati livelli di protezione e prevenzione dal rischio di contagio.

Le Segreterie Regionali CGIL CISL e UIL di Basilicata, nel ritenere che tale situazione non fornisce adeguate garanzie di sicurezza e di tutela della salute per i dipendenti e la utenza trasportata sui servizi trasporto su gomma gestiti dall’Azienda Consortile COTRAB, nel denunciare tale situazione, Chiedono che S.E. disponga adeguati e rigorosi controlli in merito, adotti tutte le misure previste dalla vigente normativa e convochi con urgenza un apposito tavolo ove stipulare un protocollo che scongiuri la possibile sospensione dei servizi dovuta alla insanabile carenza delle condizioni di sicurezza e tutela della salute.

L’occasione è gradita per salutare distintamente.

I SEGRETARI REGIONALI

Angelo SUMMA 
Enrico GAMBARDELLA
Vincenzo TORTORELLI

venerdì 22 maggio 2020

Ast, Spera (Ugl): “Acciai Speciali Terni non è più strategica per ThyssenKrupp”


"L'Ugl Metalmeccanici esprime forte preoccupazione per le dichiarazioni del board di ThyssenKrupp in merito al sito siderurgico ternano non piu' strategico per il core business, ponendo cosi' le premesse per un disimpegno industriale e lasciando di conseguenza nel guado tutti gli accordi in essere, l'occupazione, gli investimenti e lo sviluppo del sito, nonche' l'intero territorio che dalla fabbrica dipende".

Lo affermano in una nota congiunta il segretario nazionale Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera, e il vice segretario nazionale Ugl Metalmeccanici con delega alla siderurgia, Daniele Francescangeli.

“L'Ast e le sue eccellenze siderurgiche "hanno piu' di 130 anni di storia, lo stabilimento di Terni e' un sito integrato all'avanguardia, pioniere di tante tecnologie e, ad oggi, rappresenta la piu' grande azienda dell'Umbria in termini di numero di addetti, che destina parte del fatturato ancora oggi alla ricerca e allo sviluppo. Senza l'attuale assetto integrato dell'acciaieria, 'l'unica italiana dei laminati a freddo', lo stabilimento sarebbe ridimensionato e ridotto a ben poca cosa. La richiesta dell'Ugl Metalmeccanici al Governo italiano e a tutti gli europarlamentari eletti in Italia e' di convocare al piu' presto un tavolo istituzionale, a Palazzo Chigi o al Mise, nel quale analizzare e risolvere la vertenza, mettendo al primo posto tra le priorita' sia la salvaguardia che la tutela di tutti i 2.350 dipendenti diretti e i mille posti di lavoro dell'indotto che ruotano intorno al sito ternano di viale Brin", concludono Spera e Francescangeli.

mercoledì 1 aprile 2020

Fials Potenza: Abbiamo chiesto di elevare il livello d’igiene e pulizia nell'Ospedale San Carlo di Potenza


Il 31 Marzo la Fials ha chiesto all' A.O. R San Carlo, attraverso il Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, una verifica della dotazione dei Dispositivi di Protezione Individuali, dei presidi raccomandati e della formazione per gli operatori della ditta appaltatrice per la Pulizia. Questi lavoratori sono, a nostro avviso, parte integrante dell'Azienda ospedaliera.

Interveniamo al loro fianco, su segnalazioni da parte degli stessi operatori, perché ogni giorno sono impegnati nel Presidio Ospedaliero. E' auspicabile che ci sia stata un'adeguata formazione sui rischi a cui sono esposti lavorando in Ospedale.

Le molte segnalazioni pervenute in merito alla carenza di mascherine e di altri dispositivi sono davvero preoccupanti. Ci dicono che sia stata assegnata una sola “mascherina ” da sostituire solo in caso di rottura o danneggiamento. Le diverse mascherine hanno una durata limitata: in buone condizioni, per le chirurgiche è di 4 ore per le altre di 8 ore. Non si può quindi immaginare che ne venga assegnata una sola per lunghi periodi di tempo, .

In questo periodo di emergenza è indispensabile, per la tutela e il rispetto della salute di tutta la comunità dell'Ospedale San Carlo di Potenza, garantire tutto il materiale e la formazione, necessari a svolgere un delicato e vitale lavoro. Non dimentichiamoci mai che si parla di VITE UMANE e non di fredde statistiche, che si tratti di Pazienti o di Operatori sanitari.

La Fials a più riprese ha chiesto di elevare il livello d’igiene e pulizia nell'ambito del Presidio Ospedaliero; Sarebbe opportuno che l'Azienda ospedaliera con i suoi responsabili alzasse il livello di attenzione e di verifica delle prestazioni rese dalla ditta appaltatrice.

Acli Potenza: Domande per il bonus: sito Inps bloccato


A nulla è valso anticipare l’inizio dell’attività alle 6 di stamattina: da stamattina gli operatori del Patronato Acli di Potenza stanno vanamente tentando di caricare sul sito dell’Inps le domande per l’accesso al bonus di 600 euro previsto dalla normativa.

“il sito dell’Inps – spiega il presidente provinciale delle Acli Emanuele Abbruzzese – resta in perenne attesa e restituisce alla fine un messaggio di errore invitando a ripetere la procedura. Davvero inconcepibile”.

“Siamo sicuramente in una situazione eccezionale – prosegue Abbruzzese – ma sarebbe normale che anche l’Inps ne tenesse conto adottando strumenti straordinari per evitare questi gravi disservizi. Siamo tempestati di richieste e di sollecitazioni da parte degli aventi diritto a cui è difficile spiegare quello che sta succedendo”.

Il bonus di 600 euro spetta a lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, collaboratori coordinati e continuativi, lavoratori stagionali e dello spettacolo: una platea molto ampia soprattutto per le zone rurali dell’interno lucano.

“L’annuncio di avere la somma accreditata entro il 15 aprile – conclude il presidente delle Acli di Potenza – ha creato un clima di corsa al bonus ed a nulla valgono le rassicurazioni circa le disponibilità future per soddisfare tutte le richieste. Continuiamo, con non pochi sacrifici, a svolgere un servizio indispensabile per i cittadini ma è davvero impossibile lavorare tra incudine e martello”.

FCA, Spera (Ugl):”Terminato l’incontro con i vertici con presenza di Pietro Gorlier e Pietro De Biasi”


“L’Ugl prende atto responsabilmente che FCA ha confermato tutti gli investimenti e produzione nel nostro paese. Per PSA si continua a dialogare per il perfezionamento”.

E’ quanto fa sapere Antonio Spera, segretario nazionale dell’Ugl metalmeccanici al termine dell’incontro in video conferenza con i vertici aziendali.

“Per quanto riguarda l’apertura dei stabilimenti, FCA ha dichiarato di attenersi alle disposizioni del Governo, che tutti i lavoratori entreranno in fabbrica con serenità, si avranno i massimi livelli di protezione in ogni sito, ed inoltre ci sono anche aziende FCA che inizieranno a produrre materiale sanitario per i lavoratori e che metteranno a disposizione anche del nostro paese. L’apertura dei stabilimenti Italiani, probabilmente non sarà contemporaneamente dappertutto ma, per ogni sito si valuteranno le condizioni ottimali come si è sempre fatto. L’Ugl auspica, sempre che ci siano le condizioni garanti per la salute di tutti i dipendenti, che le prime aperture possano avvenire subito dopo le festività pasquali. FCA inoltre, fa sapere di avere la certezza sui diversi punti di riferimento a garanzia per la sicurezza dei lavoratori e nei luoghi di lavoro dopo aver messo in campo diverse misure precauzionali. L’azienda – conclude il segretario Spera – ha ampliato e messo in campo anche una nuova copertura assicurativa in ambito sanitario con FASIF per i lavoratori colpiti dal virus Covid-19. Attualmente sono collocati in SmartWorking 15.000 lavoratori FCA”.

lunedì 30 marzo 2020

Coronavirus, ai Comuni della Basilicata circa 4,5 milioni per solidarietà alimentare. CISL: "Serve coordinamento tra misure"

La Cisl sollecita un maggiore coordinamento tra i provvedimenti nazionali e regionali in materia di sostegno alle fasce sociali più deboli, duramente colpite dall'emergenza coronavirus. È in corso di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale l'ordinanza del dipartimento della Protezione civile che assegna 400 milioni di euro ai Comuni per la distribuzione di buoni spesa o generi alimentari e di prima necessità attraverso un primo incremento del fondo di solidarietà comunale. Il riparto è determinato, per il 20 per cento delle risorse, in base alla popolazione residente in ciascun Comune e dalla distanza tra il valore del reddito pro-capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale, ponderata per la rispettiva popolazione. In base allo schema di riparto allegato all'ordinanza ai Comuni della Basilicata andranno quasi 4,5 milioni di euro. Ogni Comune pubblicherà sul proprio sito istituzionale l'elenco degli esercizi commerciali autorizzati e potrà anche aprire un conto corrente per raccogliere donazioni. Saranno gli uffici dei servizi sociali comunali a individuare la platea dei beneficiari e il valore del contributo da assegnare ai nuclei familiari, con priorità per quelli non assegnatari di altre misure di sostegno pubblico.

"La Basilicata, in considerazione della distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale - spiega la segretaria regionale della Cisl Luana Franchini - sarà destinataria di significative risorse che richiederanno un impegno serio e notevole da parte del personale degli uffici dei servizi sociali. Appare necessario massimizzare ogni sforzo da parte dei Comuni nella direzione della garanzia dei servizi sociali ai cittadini, potenziando risorse umane e smart working, cosi come appare necessario creare un coordinamento tra misure straordinarie regionali, la card preannunciata dal governatore Bardi e misure straordinarie nazionali per fare in modo che i bisogni diffusi siano tutelati in maniera organica ed efficace. Questo richiede, come più volte ribadito, un’azione di regia e di capacità di gestione dei processi dei provvedimenti da parte della Regione Basilicata per mettere a sistema le tante capacità, le tante risorse e le tante generose disponibilità che provengono dai 131 Comuni lucani", conclude Franchini.

Covid-19, Spera (Ugl):”Evitare che le regioni diventino ‘lebbrosari’”


“Siamo ancora nel pieno dell'epidemia o forse non siamo ancora arrivati e certamente le misure in scadenza il 3 aprile inevitabilmente saranno allungate. I tempi non li deciderà, come è sempre accaduto, il Consiglio dei Ministri bensì il propagarsi della pandemia che sembrerebbe ancora ad esso imporsi sulla diffusione. I sacrifici fatti dalle aziende, dalle famiglie e dai lavoratori di queste settimane sono seri mentre la politica della maggioranza e il Governo vanno nel panico, pensano più alla visibilità che a quello che serve in questo momento”.

Forte è quanto sostiene Antonio Spera, segretario nazionale Ugl Metalmeccanici il quale ribadisce che, “in questo momento parlare di qualsiasi riapertura, fabbriche, scuole o che chi sia, è inopportuno e irresponsabile. Tutti noi vogliamo tornare alla normalità, ma prima dobbiamo riaccendere un interruttore per volta. Ancora, come Ugl, supplichiamo di far arrivare il materiale di protezione alle fabbriche, far partire il tracciamento e i tamponi, preparare il Sud per una recrudescenza sui giovani che ci sarà comunque, se apri a tutti. Certa politica in Italia continua a parlare per slogan, la verità è che abbiamo un Governo e una classe dirigente che non è pronta per affrontare la prima vera emergenza della nostra generazione. Se l'autonomia la lasciamo fare da soli – continua Spera - certamente ogni regione farebbe meglio: oggi siamo ancora a organizzare il Paese su mascherine e ventilatori se pur l'organizzazione della Sanità è regionale; se il Governo non avesse ridotto la sanità all’osso con tagli sproporzionati, avremmo ospedali molto più organizzati, depositi forniti anche abbastanza pieni e grandi sui territori. In Italia - aggiunge il sindacalista – per l’Ugl circa il 10 % dei contagiati accertati sono operatori sanitari, sono tantissimi gli asintomatici ma positivi ai quali viene negato l'accertamento con tampone. Questa inopinabile percentuale determina, purtroppo, una diffusione paurosa dei contagi, in considerazione degli inevitabili contatti degli incolpevoli ed ignari ‘untori’. Il Governo ancora è in tempo, deve imporre a tutte le regioni che le autorità sanitarie si adoperino rapidamente all'attivazione di uno screening ripetuto su tutti, imponendo pedissequamente l'isolamento anche dei positivi asintomatici, al fine di evitare che le regioni diventino lebbrosari. Il Governo – conclude Spera - deve adeguarsi ad una cabina di regia, ascolti il sindacato, dia retta a tutti i partiti e faccia le cose che servano al Paese”.

sabato 28 marzo 2020

Copagri Basilicata: Coronavirus, non rinunciamo alle tradizioni pasquali e acquistiamo prodotti locali


“In un momento estremamente delicato quale quello che il Paese sta attraversando, dove la pandemia del COVID-19, o Coronavirus, sta letteralmente stravolgendo ogni nostra consuetudine, facciamo nostro l’appello della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova a non rinunciare alle tradizioni. Ci troviamo, infatti, in vista delle festività della pasqua, nelle quali solitamente si raggiunge il picco dei consumi di carne ovina, e invitiamo pertanto i consumatori ad acquistare prodotto locale; consumare carne fresca, infatti, anche se in piccole porzioni, è fondamentale per sostenere concretamente un settore di fondamentale importanza per l’economia regionale quale quello della pastorizia”. Lo sottolinea il presidente della Copagri Basilicata Nicola Minichino, spiegando che i consumi di carne sono in netto calo e che negli allevamenti del territorio lucano si registrano già notevoli disagi.

“Dobbiamo andare avanti tutti insieme, all’unisono, impedendo al Coronavirus di bloccare o modificare le nostre abitudini di consumo, con particolare riferimento a quelle legate alle nostre tradizioni; voglio infatti ricordare, come evidenziato dalla nostra campagna social #LAgricolturaNonSiFerma, che i produttori agricoli e gli allevatori continuano a lavorare con grande senso di responsabilità e nell’interesse di tutti i cittadini, assicurando una regolare presenza dei prodotti agroalimentari sugli scaffali della grande distribuzione”, aggiunge il presidente della Copagri Basilicata.

giovedì 26 marzo 2020

Coronavirus, Ugl Matera: ”Sanitari e Forze di Polizia non hanno sufficienti protezioni”.

“Se la comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante, i numeri più contenuti di contagio al Nord rischiano di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. E ne è la prova che i numeri salgono: altri due contagi da Coronavirus in Basilicata, un medico di Policoro e un’infermiera di Rotondella, entrambi in servizio all’ospedale di Policoro (MT). Forte è il grido d’allarme indirizzato alla Prefettura di Matera e alla Regione Basilicata. I medici, il personale sanitario, denunciano l’assenza di materiale protettivo per chi è a contatto con i malati di Covid-19 i quali segnalano alla Ugl che, in radicale violazione del Decreto Legge n. 6 del 28 febbraio 2020, ancora non sono stati forniti ai medici in generale i dispositivi individuali di sicurezza contro l’epidemia da virus COVID-19 (in particolare mascherine FFP3, occhiali protettivi, camice usa e getta)”.

I segretari provinciali dell’Ugl Matera Pino Giordano, e Antonio Epifania della federazione Chimici, intervengono sulla problematica segnalata per i quali, “probabilmente non è compreso bene il momento drammatico che il territorio materano sta attraversando. Potrebbero essere molti di più i medici, infermieri e operatori materani contagiati: è necessario eseguire subito tamponi per tutto il personale ospedaliero, per i medici di famiglia e tutte le Forze dell’Ordine che affrontano quotidianamente l'emergenza-urgenza in genere e non solo al COVID correlata. Ed è proprio nel seguire quel giusto protocollo prioritario per la prevenzione!

Al Prefetto, l’Ugl si rivolge – continuano Epifania e Giordano – nel chiedere di non perdere più tempo: l’ospedale di Matera, ‘Madonna delle Grazie’, di Policoro ‘Papa Giovanni II’, gli studi medici e le Caserme, potrebbero divenire bombe ad orologeria; I prossimi dieci/quindici giorni saranno da noi un inferno, potremmo essere alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. Non vogliamo creare e suscitare allarmismo, ma ci preoccupiamo della salute di tutti e siamo già in netto ritardo; I sanitari e Forze dell’Ordine sono a contatto con tantissima utenza molto spesso defedata e, se tali operatori per giuramento di Ippocrate e Fedeltà alla Bandiera potrebbero essere martiri, i pazienti che trattano non devono subire. Bisogna avere il coraggio di effettuare a tutti, test per confrontarci con un dato più aderente alla realtà e non mendace, siamo in una fase paragonabile ad una vera e propria guerra che impone a tutti il massimo della serietà, del rigore senza nasconderci tra le bugie. Loro tutti, che si stanno spendendo per garantire i servizi di prima necessità e devono essere ‘Garanti’ per il diritto alla salute, l’Ugl ‘pretende’ che vengano ‘urgentemente’ assicurate e forniti idonei dispositivi di sicurezza nonché l’adozione di ogni provvedimento necessario, allo scopo di tutelare senza indugio, non solo la loro incolumità, ma anche quella dei prossimi assistiti. Nel Materano, da Matera a Policoro, ricordiamo, abbiamo sanitari che con senso di responsabilità ed abnegazione lavorano incessantemente e senza mascherina. L’Ugl Matera - concludono – se il Governo è assente, invita la Regione e la Prefettura di Matera a fornire ai medici, sanitari e operatori di Polizia, il materiale previsto di protezione senza ancora attendere”.

mercoledì 25 marzo 2020

La cooperazione non si ferma e Granarolo rassicura i soci: continuiamo a raccogliere il latte conferito


È scontato che la filiera agroalimentare rientri tra le attività produttive essenziali individuate dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri in questo momento di grave emergenza. La cooperazione non si ferma e garantisce il proprio contributo ad affrontare questa fase di pesante difficoltà in particolare per il comparto caseario. Pertanto, in un periodo di forte compressione del mercato, il gruppo Granarolo tutto e la cooperativa Granlatte, aderente a Legacoop, conferma il conferimento del latte da parte dei suoi 27 soci e delle due cooperative lucane, Agricola Risorgimento e Marmo Platano.

“In pieno spirito cooperativo, siamo impegnati in uno sforzo importante per consentire ai nostri allevatori di continuare a produrre anche a fronte di un crollo di consumi di latte fresco senza precedenti – assicura Gianpiero Calzolari, presidente di Granlatte-Granarolo – consapevoli che all’interno della cooperativa sono numerosi gli allevatori impegnati, anche nel Mezzogiorno, nell’adeguamento delle strutture a fronte di importanti investimenti in parte sostenuti dalle misure comunitarie”.

Il settore caseario ha subito un forte rallentamento. I provvedimenti assunti per tutelare la salute hanno inevitabilmente comportato la chiusura di bar, tavole calde, ristoranti, pizzerie, gelaterie e mense, abituali consumatori di latte, panna e formaggi freschi. L’horeca, ovvero il settore della distribuzione all’industria alberghiera, ai ristoranti, ai caffè, che assorbe anche una fetta significativa della produzione di latte, è praticamente chiuso. “Anche se questa nuova situazione ha messo in difficoltà la gestione della flotta di automezzi refrigerati, la nostra priorità è la raccolta presso i nostri allevatori del latte prodotto, trasformarlo presso i nostri stabilimenti e consegnarlo alla distribuzione organizzata – continua Calzolari – che sta però assorbendo soltanto una parte del latte che non è più destinata verso i consumi fuori casa poiché le famiglie, per le note difficoltà per la spesa domestica, orientano i loro acquisti verso prodotti a vita più lunga”. In Basilicata si conferiscono a Granlatte 367mila quintali di latte all’anno che vengono poi lavorati nello stabilimento di Gioia del Colle. “Dal mese di aprile – conclude Calzolari – siamo impegnati a ritirare dai nostri soci lucani ulteriori 120 quintali di latte al giorno”.

mercoledì 18 marzo 2020

Cgil Cisl Uil al governatore Bardi: negozi chiusi alle 18 e di domenica per consentire pulizia e sanificazione


Le segreterie regionali di Cgil Cisl Uil e di Filcams Fisascat Uiltucs in una nota indirizzata al presidente della giunta regionale Vito Bardi sollecitano l'adozione di un provvedimento che stabilisca la chiusura domenicale e festiva e la riduzione dell'orario di apertura fino alle 18 dei supermercati e degli esercizi commerciali di generi alimentari e diversi per consentire la pulizia e la sanificazione dei locali a tutela della salute dei lavoratori e dei consumatori. Per i sindacati servono ulteriori misure di contenimento, come l'obbligo di chiusura domenicale degli esercizi e la limitazione dell'orario giornaliero di apertura a 12 ore, così come richiesto ieri anche dalle federazioni nazionali al presidente del Consiglio in vista dell'approvazione del decreto cosiddetto "Cura Italia".

Una richiesta che i sindacati giustificano con la necessità di applicare quanto previsto dal protocollo sulla sicurezza firmato da governo e parti sociali il 14 marzo scorso che prevede per le attività commerciali di beni di prima necessità la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni. Per i sindacati "gli attuali orari di apertura, 7 giorni su 7, per 12, 14 e talvolta 16 ore giornaliere impediscono, di fatto, un’accurata pulizia quotidiana e la sanificazione periodica nelle modalità previste dalla circolare del ministero della Salute n. 5443/2020 e successive integrazioni".

Inoltre, sempre secondo i sindacati, tale situazione "impedirebbe alle maestranze di usufruire dei giusti riposi, ovvero dei tempi necessari per il recupero delle energie psico-fisiche, che potrebbe comportare una diminuzione delle difese immunitarie, come dimostrato dagli studi sul di-stress. Appare evidente pertanto che tale condizione - concludono - determina ulteriori situazioni di rischio, sia per il personale dipendente, sia per i fruitori degli esercizi commerciali".

mercoledì 26 febbraio 2020

Aql, Femca e Uiltec pronte a dichiarare lo stato di agitazione


POTENZA - Femca Cisl e Uiltec pronte a dichiarare lo stato di agitazione in Acquedotto Lucano e fanno appello al prefetto di Potenza affinché sblocchi la situazione. In una nota la due sigle sindacali dichiarano che "Aql fa ancora finta di non capire e continua ad alimentare polemiche tra lavoratori e organizzazioni sindacali con il solo scopo di raggiungere l'obiettivo prefissato che di certo porterà Aql sempre più in deficit. Nonostante i vari solleciti fatti alla Regione per una convocazione che possa portare ad una possibile soluzione, Aql ha convocato un incontro per il 4 marzo, incontro al quale non ci saremo per dare seguito a quanto detto a più riprese, ovvero che fosse necessario attivare prima il tavolo regionale. Se non ci sarà un convocazione da parte della Regione - minacciano Femca e Ultec - siamo già pronti a dichiarare lo stato di agitazione e a richiedere una convocazione in prefettura. Siamo certi che il presidente Bardi, nonostante i grossi problemi che sta affrontando in questo momento particolare, riuscirà a convocare l'incontro da tempo richiesto".

martedì 18 febbraio 2020

Fca, Spera (Ugl):”riparte Torino con nuove produzioni”

“Parlare oggi di stabilimenti attivi che producono in gran parte per l’esportazione, e’ una responsabilità enorme più che mai, in un settore industriale che ne ha risentito fortemente della crisi e che, grazie alle nuove politiche d’investimento del gruppo, riparte alla grande. Un piano di investimenti di FCA per l’Italia importante, l’Ugl ne plaude già ad iniziare per il Polo produttivo di Torino dove si sviluppa ulteriormente con nuovi progetti nell’area della sostenibilità e si consolida con il raggiungimento di importanti traguardi operativi. Nel comprensorio di Mirafiori, FCA installerà Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici per una superficie di 150 mila metri quadrati in grado di produrre 15 MW di elettricità, contribuendo alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tons di CO2 e fornendo energia sostenibile per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. Installazione di 850 colonnine di ricarica nell’intero polo di Torino”.

Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera per il quale, “un avvio importantissimo dove condividiamo ciò che per il gruppo Fca, tutta l’Italia e’ fondamentale. Si incomincia dal sito piemontese di Mirafiori in particolare, con 750 punti di ricarica destinati ai parcheggi dipendenti. Avviata la produzione di Maserati Ghibli con motorizzazioni ibride. In questo modo si sta dando seguito agli investimenti contenuti nella presentazione del piano di investimenti FCA 2019-2021 per l’Italia il 29 novembre a Torino, che comprende tredici modelli FCA totalmente nuovi o aggiornati in modo significativo, oltre a versioni elettrificate di 12 modelli nuovi o esistenti, inclusi i prodotti Maserati, con la nuovissima versione elettrica annunciata della Fiat 500 che sarà prodotta a Mirafiori: le pre-serie della 500 BEV, destinate ai test di prodotto e processo, sono già in circolazione in vista dell’inizio della produzione nel mese di Giugno p.v.. Di notevole importanza per l’Ugl – prosegue Spera -, è l’avviata assunzione di un centinaio di profili specializzati per coprire bisogni legati al lancio dei nuovi prodotti, previste complessivamente risorse finanziarie per 5 miliardi di euro. Dopo avere presentato, in collaborazione con Terna, lo sviluppo a Mirafiori del più grande polo V2G (Vehicle-to-Grid), che ha l’obiettivo di arrivare a connettere un’intera flotta di 700 vetture elettriche (500 BEV), collegate ad una infrastruttura di ricarica bidirezionale che sarà in grado di mettere a disposizione alla rete una potenza di 25 Megawatt per servizi di bilanciamento energetico, FCA annuncia oggi altri due progetti strategici: Installazione di Solar Power Production Units a Mirafiori, con pannelli fotovoltaici installati sui tetti di diversi edifici per una superficie totale di 120.000 metri quadrati e a copertura di 1.750 parcheggi (30.000 metri quadrati), in grado di produrre 15 MW di elettricità, contribuendo alla riduzione delle emissioni per oltre 5.000 tons di CO2 e fornendo energia sostenibile per la carica dei modelli elettrificati prodotti nel sito. Una gamma mai così completa, con motori benzina e diesel, trazione posteriore e integrale, dove Fca ha dato un peso concreto nella ricercatezza nei materiali e soluzioni tecniche d’eccellenza sfornando una gamma di automobili nuova di successo, che sicuramente di volta in volta sarà concetto di auto leader italiana per design, prestazioni, comfort, eleganza e sicurezza: una nuova storia industriale – prosegue Spera –, si vanno a ufficializzare i piani per la gamma di prodotti nuovi ed elettrificati anche a Modena, Cassino e Torino (Mirafiori e Grugliasco) che rientrano nel maxi investimento che il gruppo FCA ha deciso di destinare. È un momento strategico nel settore dell’automotive, questi progetti si aggiungono ai piani di rafforzamento previsti per le eccellenze presenti nel Polo di Torino nel settore delle tecnologie e del miglioramento continuo dei processi produttivi. Tra queste il Centro di Competenza ‘Additive manufacturing’, che, a supporto di ingegneria e progettazione, sviluppa una serie di metodiche e tecnologie di fabbricazione in cui il prodotto è realizzato con la deposizione o fusione di materiale strato dopo strato, senza la necessità di stampi o attrezzamenti intermedi, e il World Class Manufacturing Development Center con la propria Academy, che conta circa 5.000 persone formate ogni anno e 80mila ore di formazione erogata. I nuovi progetti di sostenibilità andranno ad inserirsi velocemente nel piano investimenti di prodotto che stanno procedendo a marcia spedita e che stanno completamente cambiando il volto manifatturiero del Polo produttivo di Torino in un grande polo d’eccellenza dell’elettrificazione sia in campo nazionale che internazionale. Per questo è importante la scommessa Fca, noi saremo forti sostenitori: un tale investimento ritenendo come organizzazione sindacale di essere in linea con gli impegni assunti per gli stabilimenti e quindi a vantaggio dei lavoratori. L’Ugl – conclude il sindacalista - crede che sia un valore aggiunto per l’Italia poiché il piano và a interessare tutti i siti industriali del nostro paese dove attraverso il lancio dei nuovi prodotti e a questi innovativi progetti per l’elettrificazione, il 2020 sarà certamente un anno estremamente importante per il futuro del Gruppo”.

giovedì 30 gennaio 2020

Ugl:”Festa del Tesseramento 2020 in Basilicata”


“Il 15 gennaio c.a. è stato presentato a Roma il nuovo logo Ugl dal Segretario Generale Francesco Paolo Capone. In quella occasione, la Confederazione ha individuato il 1° febbraio 2020 come la giornata della Festa del Tesseramento, avente lo scopo di distribuire le tessere Ugl ai dirigenti sindacali e agli iscritti; tale iniziativa avrà luogo in tutta Italia. In Basilicata, organizzato unitariamente dalle segreterie territoriali di Matera e Potenza, sabato p.v. l’evento si svolgerà presso la sede dell’Ugl a Potenza di via Mazzini 79, dalle ore 11.15 alle ore 12.45: vedrà la partecipazione della Segretaria Confederale, responsabile Nazionale dell’Ufficio Politiche del Welfare, pari opportunità e terzo settore Ugl, d.ssa Petillo Ornella.

Sarà un momento di incontro e di confronto con tutti i dirigenti lucani Ugl, donne e uomini che quotidianamente si impegnano sul territorio per la tutela dei diritti dei lavoratori”.