Rifiuti: Ispra, in Basilicata gestione fallimentare

di Redazione. Ancora brutte notizie inerenti alle procedure di smaltimento dei rifiuti nella regione lucana. "Il Rapporto Rifiuti Urbani 2012 dell'Ispra (Istituto Superiore Per la Ricerca Ambientale) conferma per la Basilicata il disastro della gestione dei rifiuti in Basilicata". Lo afferma la Ola (Organizzazione Lucana Ambientalista). Secondo le associazioni ecologiste nella regione si assiste ad un "quadro fallimentare". In base ai dati, a fronte della diminuzione pro capite di rifiuti in Basilicata che passa da 401 Kg del 2006 a 377 Kg nel 2010 (la piu' bassa quantita' pro capite per abitante in Italia), dovuto soprattutto al costante decremento demografico della popolazione, nel 2010 si registra una percentuale per la raccolta differenziata dei rifiuti pari al 13,3 per cento, con un incremento dal 2006 solo del 2%.

La Basilicata si colloca al quartultimo posto nella classifica. Fanno peggio solo le Regioni Molise, Calabria e Sicilia. Se si analizzano le percentuali pro-capite di raccolta differenziata, la Basilicata si colloca al penultimo posto (all'ultimo c'e' la Sicilia). Per la Ola, inoltre, "emerge dalla lettura dei dati Ispra il ricorso, nonostante la legge lo vieti, alle discariche dove verrebbero smaltite anche le ceneri di combustione. In Basilicata - secondo i dati - ben l'83% dei rifiuti finisce in discarica".

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