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mercoledì 23 maggio 2018

11173 persone meritano una risposta sul destino dell’ex CIP ZOO a Potenza


11173: tante sono le firme consegnate nel 2012 all’allora sindaco Vito Santarsiero e al Presidente della Regione dell’epoca, Vito De Filippo, da parte del Comitato per il “Parco della Città” per sollecitare la Regione Basilicata e il Comune di Potenza a destinare l’area “Ex CIP ZOO” (di proprietà della Regione Basilicata) alla realizzazione di un grande polmone verde per Potenza, con alberi al posto del cemento e dell’amianto. Il progetto del citato Comitato prevede la creazione di un grande Parco, luogo di incontro, socializzazione svago e attività fisica, area giochi e spazi per la organizzazione di eventi.

L’attività del Comitato non si è mai fermata: nel corso della IX Legislatura regionale fu sottoposta a tutti i consiglieri una proposta di legge che prevedeva che l’area fosse svincolata e, quindi, fosse espunta dall’elenco dei beni vendibili per ripianare i debiti dell’ex ESAB. La proposta di legge è stata poi ripresentata come emendamento approvato dal Consiglio regionale ed è diventata l’articolo 25 della Legge Regionale 8 agosto 2013 n. 18.

Nonostante siano stati affidati i lavori di bonifica delle coperture in cemento-amianto presenti nell’area Ex CIP ZOO”, il futuro dell’area permane in un limbo oscuro e sempre più indefinito.

Lo stesso Consiglio Regionale nel dicembre 2014 ha approvato una mozione impegnando la Giunta “a favorire l’effettiva cessione dell’area” Ex CIP ZOO “al Comune di Potenza con vincolo di realizzazione del Parco e ogni altra possibile iniziativa volta al raggiungimento di tale obiettivo”. Da allora, black out: non vi è stata alcuna azione tangibile e concreta da parte di Pittella e della sua Giunta.

Immobilismo stigmatizzato dallo stesso Comitato il “Parco della Città” che attende a tutt'oggi un incontro col Presidente Pittella per fare il punto della situazione. Per queste ragioni abbiamo accolto i solleciti del Comitato e presentato una mozione per dare concreta attuazione alla D.C.R. n. 154 del 9 dicembre 2014 e, in tal senso, sollecitare Pittella ad incontrare il Comitato “al fine di garantire la realizzazione nell’area Ex CIP ZOO del progetto ​“​Parco della Città di Potenza​””.

La discussione sviluppatasi in merito ieri in Consiglio Regionale a monte dell’approvazione della mozione ha finito con l’assumere aspetti a tratti bizzarri. Evidentemente gli interessi e gli appetiti (anche edilizi?) sull’area “Ex CIP ZOO” sono molteplici e non sempre coincidenti con la realizzazione del Parco. Il dispositivo della mozione approvata è stato modificato inserendo l’impegno della Giunta a riferire al Consiglio sulla mancata attuazione della D.C.R. n. 154 del 9 dicembre 2014.

Si diano risposte ai tanti cittadini che hanno firmato e soprattutto si dia al capoluogo l’opportunità di riappropriarsi di uno spazio sottraendolo magari alle mire di qualche speculatore del cemento.

Gianni Perrino

Gianni Leggieri

M5S Basilicata - Consiglio Regionale


Latronico (Noi con l'Italia): "Sostegno alle aziende agricole del Metapontino e dell'area del Sinni colpite dalla grandinata"

POTENZA - “Nelle scorse ore vaste aree del Metapontino e dell’area del Sinni sono state colpite da una violenta grandinata che ha distrutto raccolti ed ha compromesso in modo serio impianti di frutteti interessando la stessa fioritura delle piante. In particolare nei comuni di Rotondella , Nova Siri, Policoro, Tursi, Valsinni , Colobraro e San Giorgio Lucano interi campi di albicocche sono andati perduti e la stessa fioritura dei frutti autunnali risulterebbe danneggiata”. E’ quanto dichiara l’ex parlamentare Cosimo Latronico, dirigente nazionale di Noi con l’Italia. “Ho registrato la disperazione di numerosi produttori che hanno assistito inermi alla distruzione del loro lavoro per effetto della precipitazione atmosferica.

L’entità dei danni e delle perdite che patiranno numerose aziende agricole obbliga la Regione Basilicata, ed in particolare l’assessore all’Agricoltura, ad intervenire immediatamente per stimare le perdite e l’area del danno – prosegue Latronico - attivando tutte le misure per alleviare una così grave calamità. Spero ed auspico che si possa al più presto dare un concreto e tempestivo sostegno alle aziende agricole così gravemente colpite”.

lunedì 21 maggio 2018

E' nel Parco Nazionale del Pollino l'albero più vecchio d'Europa

(Foto ANSA)

Ha ben 1.230 anni di vita, "Italus", classificato come l'albero più vecchio d'Europa, un pino loricato che sorge nel Parco Nazionale del Pollino. A definire l'età dell'albero, é stato una squadra di ricercatori il cui lavoro é stato pubblicato dalla rivista "Ecology, Ecological Society of America".
La ricerca é stata effettuata mediante l'utilizzo di un metodo innovativo, che combina la dendrocronologia e la datazione al radiocarbonio di campioni di tronchi e radici.

domenica 20 maggio 2018

No Tav, Di Maio: "Diremo alla Francia che non serve"


ROMA - Nel contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e la Lega "c'è il blocco di un'opera che è inutile. Andremo a parlare con la Francia e gli diremo che la Torino-Lione poteva valere trent'anni fa, ma non più oggi. Non serve più". A dichiararlo il leader pentastellato, Luigi Di Maio, che a Ivrea ha dato inizio al tour per illustrare l'accordo di governo con il Carroccio.

Il leader politico M5S, durante il suo intervento a Ivrea, ha definito quella contro la Tav "una battaglia storica, che molti anni fa ha dato inizio a tutto questo".

Intanto migliaia di persone si sono radunate in bassa Valle di Susa per partecipare al corteo No Tav da Rosta a Avigliana. Vi sono anche alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle e consiglieri comunali pentastellati di Torino tra i presenti. Hanno aperto il corteo i sindaci di diversi paesi della valle.

Acqua potabile, Giordano (Ugl): “Esiste realmente psicosi nelle comunità”


“Il Sindaco di Policoro ha revocato il divieto dell’uso acqua potabile nella città e si unisce ad altri comuni che precedentemente hanno effettuato tale disposizione avendo essi ottenuto dai valori degli analisi, responso di poter far sapere ai propri cittadini che l’acqua è tornata potabile. Ora pero, i cittadini comunque rimangono preoccupati, vogliono capire, gli enti preposti hanno l’obbligo di parlare, non possono stare in silenzio”.

Lo dice il segretario provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano. “Nessuno vuole creare allarmismo, anzi la richiesta è proprio volta a non crearne, ma purtroppo è un dato di fatto che ci sia ormai psicosi nelle comunità e quindi giusto è che le istituzioni intervengano per chiarire una volta per tutte la situazione. Quello che è accaduto a Policoro, Scanzano Ionico, Nova Siri, Bernalda, Metaponto e Montescaglioso sulla potabilità dell’acqua, è un fatto sicuramente eccezionale ed inconsueto ma che merita da parte di Acquedotto lucano e dell’ Arpab una spiegazione e dei chiarimenti definitivi. La decisione dei sindaci di disporre le revoche che vietava consumo dell’acqua per usi potabili per la presenza di trialometani, rappresenta per i primi cittadini una strada da percorrere obbligatoriamente se è vero che i valori sono rientrati, cosa che noi Ugl non dubitiamo assolutamente. Però – prosegue Giordano – non ce ne vogliano gli amministratori ma, per i danni recati al territorio, alle famiglie, ai cittadini e a tutte le attività produttive chiediamo al Prefetto di Matera di vigilare immediatamente su Arpab e all’Ente Acquedotto Lucano, gestore del servizio idrico integrato per il territorio della Regione Basilicata, di far conoscere la verità e provvedere nel rassicurare l’utenza del perché veramente ciò è accaduto e che all’avvenuto superamento della criticità, ciò non si ripeta più. Bisogna fare chiarezza, l’Arpab dica la verità su quanto è realmente accaduto e sulle azioni messe in campo per il controllo costante dell’acqua potabile e sull’uso di prodotti disinfettanti. La presenza di autobotti per la distribuzione di acqua potabile, pur tenendo conto dell’eccezionalità della situazione, non sono stati certo un bel biglietto da visita per un territorio metapontino oramai attestato come meta per attrazione di turisti unitamente a Matera 2019. La vicenda – secondo Giordano – richiama anche Acquedotto Lucano, per il quale il Presidente Pittella ha già proceduto al rinnovo dell’amministratore, ci aspettiamo chiarezza e trasparenza perché non è pensabile che si scarichi ogni responsabilità sull’Arpab. Se pur di seconda importanza poiché in primis viene la tutela e salvaguardia della salute – conclude Giordano –, per l’Ugl i cittadini hanno ragione nel protestare per le bollette care pagate per un servizio inadeguato”.



giovedì 17 maggio 2018

Discariche lucane: a pagare "il conto" sono i cittadini e l'ambiente


Da alcune agenzie di stampa apprendiamo, con molta preoccupazione, che i militari della Stazione Carabinieri Forestali di Salandra hanno sequestrato un’area di circa 400 metri quadrati all’interno della discarica di rifiuti non pericolosi situata in località “Piano del Governo” dello stesso paese in seguito alla fuoriuscita di percolato dalla vasca di raccolta e dal terreno circostante. Materiale poi confluito verso il torrente “Gruso”.

Pare che i prelievi di percolato siano stati incostanti e sempre più scarsi negli ultimi anni, in contrasto con quanto prescritto dall’autorizzazione regionale. Quest’ultima prevede che la raccolta e l’allontanamento delle acque di percolamento prodotte dalla discarica debbano avere modalità e frequenza tali da garantirne la completa rimozione.

Quella appena rilevata, purtroppo, è “solo” una delle tante vicende negative che costernano l’ambiente e i cittadini lucani. Recenti, infatti, sono il sequestro dell’Itrec di Rotondella, la certificazione (da parte dell’ex Asl n. 4 di Matera) della presenza di trialometani oltre i limiti consentiti nelle acque potabili del metapontino, senza parlare delle annose questioni legate alle estrazioni di petrolio in Val d’Agri.

Chi sia il responsabile di quanto accaduto nel comune della collina materana non spetta a noi dirlo. È doveroso ricordare, però, che nel febbraio del 2012, la Commissione europea aveva comunicato al Governo italiano l’esistenza - in Italia - di 102 discariche in violazione dell’art. 14 della Direttiva 1999/31/CE, dando avvio alla procedura di infrazione n. 2011/2215. Per la regione Basilicata la procedura riguardava 23 siti preesistenti, tra cui anche quello di Salandra.

La discarica in oggetto è stata realizzata nel 1992 ed è stata chiusa nel 2014, dopo 22 anni ininterrotti di attività. Oltre al progetto di bonifica “post mortem” del sito, erano previste: la copertura dello stesso, la piantumazione per riportarlo al verde e la captazione del biogas per cui l'impianto di Piano del Governo era già predisposto (attività di cui non si conosce bene l’effettiva realizzazione).

Mentre la Regione Basilicata vantava di aver definito gli strumenti finanziari per far fronte al problema delle proprie discariche irregolari (in particolare, il 2 maggio 2016 Pittella sottoscriveva con Renzi il “Patto per lo sviluppo della Basilicata”, in cui presentava le risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione degli interventi indispensabili al superamento della procedura d’infrazione comunitaria), la Corte di Giustizia europea aveva già condannato il nostro Paese al pagamento di una multa complessiva di 42 milioni di euro l’anno. In più, secondo la sentenza di condanna, si sarebbe dovuto versare una penalità semestrale per i ritardi nelle mancate bonifiche.



In realtà, lo stanziamento de facto delle risorse finanziarie per le discariche in infrazione arriva solo “oggi”, ovvero a circa 2 anni dall’annuncio (e a 6 anni dalla summenzionata comunicazione della Commissione europea). Con la delibera adottata dalla Giunta regionale della Basilicata lo scorso 23 marzo, infatti, sono stati (finalmente) finanziati gli interventi per chiudere e bonificare 13 discariche lucane in infrazione. Il totale dei fondi erogati è di 14,55 milioni di euro; 4 dei quali per sito di Salandra.




Tutti gli elementi fin qui riportati mettono in chiara luce la scarsissima efficienza dei governi targati Centrosinistra, a cui si sommano i danni che l'Italia (ha subìto e) subisce per via della manifesta inadeguatezza di gran parte della sua classe dirigente. Purtroppo, anche in questo caso, a pagare “il conto” saranno i cittadini e l’ambiente.

Agricoltura, M5S: "Subito Cun Grano a Foggia contro un mercato dominato degli acquirenti"


“La Commissione Unica Nazionale sul Grano va attivata immediatamente e la sua sede deve essere a Foggia”. Con queste parole i parlamentari del MoVimento 5 Stelle Saverio De Bonis e Giorgio Lovecchio precisa il proprio pensiero relativamente al dibattito in corso sull’istituzione del nuovo strumento di trasparenza in attuazione dell’art. 6-bis, comma 1, del decreto legge 5 maggio 2015, n. 51 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 luglio 2015, n. 91.

“Le resistenze che si registrano da parte di alcuni soggetti, la capofila dei quali è Italmopa – spiegano De Bonis e Lovecchio – sono la miglior prova che l’assetto attuale è sbilanciato nei confronti degli acquirenti del grano, rappresentati dall’associazione dell’Industria molitoria. Soltanto ieri il presidente di questo organismo ha ribadito la sua ritrosia di fronte ad una riforma: ovviamente il tentativo di mantenere una rendita di posizione non stupisce ma dev’essere compito dello Stato eliminare questo tipo di sbilanciamenti. Un mercato equilibrato e concorrenziale promuove il libero incontro tra domanda e offerta. Con il sistema dei listini i compratori fanno il prezzo e i venditori, gli agricoltori, lo subiscono. Si tratta di una struttura iniqua e sorpassata, risalente agli inizi del ‘900 in cui gli industriali avevano un potere sproporzionato sui contadini. Oggi, dopo più di 100 anni è giunto il momento di riequilibrare la situazione, applicando la legge. Ci auguriamo che tutto il mondo agricolo marci compatto in questa battaglia di equità a favore del primario italiano, senza pericolose strizzate d’occhio al mondo industriale che deve sedersi al tavolo con i produttori in un rapporto di parità. Ricordo che il decreto entrato in vigore il 20/06/17, prevede la possibilità di istituire le C.U.N al fine di formulare, in modo regolamentato e trasparente, la tendenza di mercato e i prezzi indicativi dei prodotti agricoli, agroalimentari e ittici delle filiere maggiormente rappresentative a livello nazionale e che i componenti dovranno essere individuati dalle associazioni di categoria dei produttori agricoli, della cooperazione agricola e agroalimentare, dell’industria di trasformazione, del commercio e della distribuzione. Un sistema che quindi è equilibrato e trasparente e che non vede né vincitori né perdenti. Allo stesso modo ritengo che la sede naturale per la C.U.N. sul grano non possa che essere Foggia, visto che è il territorio in cui la produzione dello stesso è superiore.”

“Confido che questo tipo di approccio – concludono i parlamentari – sia ritenuto una priorità dal Ministero delle Politiche Agricole, dal Ministero dello Sviluppo Economico nonché da tutti gli attori coinvolti, nella speranza, anzi, che venga esteso ad altre categorie di produzioni, in modo da consentire al Primario di non essere più la Cenerentola dell’economia italiana.”

mercoledì 16 maggio 2018

Leggieri (M5S): Interrogazione sulla selezione illegittima del direttore dell’Ente Parco dell’Appennino Lucano. In Basilicata la trasparenza è un optional


Con Delibera n. 1 del 29 gennaio 2018 il Consiglio Direttivo dell’Ente Parco Nazionale Appennino Lucano Val D’Agri Lagonegrese “approvava la proposta della terna dei possibili Direttori. formulata dalla Giunta Esecutiva relativa ai candidati partecipanti alla selezione per il conferimento dell’incarico di Direttore” del parco.

Le tre candidature venivano quindi proposte all’attenzione del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare ai sensi dell’art. 9 comma 11 Legge 06.12.1991 n. 394 e smi in data 23 febbraio 2018, senza però allegare la rispettiva delibera.

Il Ministero in data 26.03.2018 richiedeva all’Ente parco la trasmissione della Deliberazione n. 1 del 2018 con le proprie considerazioni rispetto all’iter seguito per la individuazione dei candidati.

In data 16 aprile 2018, il Ministero in una nota inviata all’Ente Parco faceva rilevare tutta una serie di profili di illegittimità della procedura amministrativa seguita per la selezione della terna dei possibili Direttori.

In particolare, il Ministero lamentava scarsa collaborazione istituzionale e poca trasparenza amministrativa ed evidenzia alcune gravi anomalie. Tra i profili di illegittimità fatti rilevare vi era anche il mancato inserimento nell’elenco degli abilitati allo svolgimento dell’incarico di direttore di parco proprio dei soggetti selezionati.

A seguito dei rilievi mossi dal Ministero si è proceduto all’annullamento della delibera n. 1 del gennaio 2018.

Tale situazione è stata ampiamente denunciata dagli organi di stampa ed in particolare dal giornale on line Basilicata24 in un articolo a firma del giornalista Michele Finizio.

Per tali ragioni ho deciso interrogare il Presidente della Giunta regionale e l’Assessore all’Ambiente per sapere se la ricostruzione dei fatti riportata in premessa sia corretta e se, nelle more, da parte dell’Ente Parco siano state inviate giustificazioni al Ministero competente.

In che modo si intende procedere per aumentare la trasparenza e la collaborazione istituzionale.

Se si ritiene doveroso intervenire formalmente per stigmatizzare quanto accaduto e per richiamare i soggetti che gestiscono la cosa pubblica a comportamenti più rispettosi della legge e delle procedure amministrative.

In Basilicata la trasparenza è ancora un optional.
Gianni Leggieri

Portavoce M5S Basilicata

lunedì 14 maggio 2018

Potenza, una riunione per discutere di prevenzione degli incendi boschivi

(Credits: www.ansa.it)

Nella giornata di oggi si è svolta una importantissima riunione in cui si è discusso di prevenzione degli incendi boschivi. All'incontro, che si è tenuto all'interno della prefettura di Potenza, hanno preso parte i rappresentanti dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco, dell'Anas, di Rete ferroviaria italiana, dell'Enel e degli enti locali. La Regione Basilicata, ha fatto presente quali saranno le risorse del piano triennale antincendio boschivo in corso di definizione, che saranno impiegate per attuare politiche di prevenzione e di contrasto al fenomeno, che è aumentato notevolmente nel corso degli anni, sia come numero degli incendi che come superficie di estensione delle fiamme.

mercoledì 18 aprile 2018

Triaolometani, M5s: "Ancora superamenti: appare evidente l’anomalia nelle procedure di potabilizzazione dell’acqua"

POTENZA - È comprensibile la preoccupazione dei cittadini di Policoro a seguito dell’ordinanza del sindaco che sospende l’utilizzo dell’acqua per usi potabili e per la preparazione dei cibi. Nell’ordinanza non si riscontra alcuno specifico riferimento ad analisi ASM: tuttavia, da un’intervista al sindaco si evince che il divieto sia stato indotto da una concentrazione di trialometani al di sopra della soglia prevista per legge. Non vi dovrebbero essere collegamenti con le assai opache vicende che riguardano l’ITREC di Rotondella dato che i trialometani si genererebbero proprio a seguito delle procedure di potabilizzazione di Acquedotto Lucano.

Lo stop del Sindaco di Policoro all’utilizzo dell’acqua per uso potabile ci riporta alla mente quanto già successo qualche mese fa a Irsina tra ottobre e novembre 2017: uno stucchevole botta e risposta tra AQL e ASM fece emergere un cospicuo ritardo (quasi un mese!) nell’invio delle analisi sull’acqua da parte di AL, analisi che evidenziavano superamenti proprio dei trialometani.

Nel caso irsinese, dopo aver ottenuto il carteggio completo delle comunicazioni intercorse tra  AL e ASM, ponemmo la paradossale situazione all’attenzione della Giunta Regionale in un’interrogazione per chiarire il motivo dei ritardi nell’invio delle analisi e per capire come la Giunta intendesse muoversi per evitare il ripetersi di tali gravi disservizi.

A quasi sei mesi dalla data di protocollo non ci è giunta alcuna risposta nonostante siamo ben oltre i termini previsti dal regolamento consiliare (30 giorni, articolo 102).

È del tutto evidente che c’è qualcosa che non quadra nella catena di controlli e nelle procedure di potabilizzazione dell’acqua. Forse, visti i cambiamenti climatici in corso, andrebbero riviste le procedure di potabilizzazione al fine di garantire standard di sicurezza più elevati per la salute della popolazione.

In tal senso, oggi invieremo una richiesta al Presidente del Consiglio Regionale al fine di sollecitare le risposte all’interrogazione e disporremo un contestuale accesso agli atti per approfondire quanto nuovamente verificatosi ieri a Policoro. Così in una nota Gianni Perrino, Portavoce M5S Basilicata - Consiglio Regionale.

martedì 17 aprile 2018

Potenza, concluse le Giornate FAI di Primavera: una grande festa di piazza dedicata alla bellezza

POTENZA - La 26° edizione delle Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano organizzata nella Provincia di Potenza si è conclusa ieri, tra il grande interesse e l’entusiasmo di coloro che hanno visitato i siti aperti per l’occasione.

Alle aperture che si erano tenute il 24 e il 25 Marzo scorso a Rivello, Lauria, Castelluccio Inferiore, Rionero in Vulture e Ripacandida, si sono aggiunte il 14 e il 15 Aprile quelle di Pietrapertosa, Acerenza, Ruoti, Maratea e Venosa, che erano state annullate a causa del maltempo che aveva colpito la regione.

Il Capo Delegazione FAI di Potenza, Lidia Pantone, a nome di tutta la Delegazione, esprime la propria vicinanza alla cittadinanza di Terranova di Pollino, che era un altro sito prescelto in queste Giornate, ma che proprio sabato è stata colpita da un grave lutto, e, pertanto, l’evento programmato, è stato annullato.

L’evento si è concluso con il segno più anche quest’anno, grazie all’impegno e alla passione della Delegazione di Potenza e dei volontari del FAI, delle associazioni e dagli enti gestori, promotori e protettori dei beni, e soprattutto agli studenti Apprendisti Ciceroni che hanno accompagnato i visitatori, facendo loro apprezzare i tanti tesori celati all’interno dei luoghi prescelti. Un ringraziamento particolare va dunque fatto agli studenti dell' I.I.S. "Da Vinci" di Potenza  e della Scuola Primaria di Pietrapertosa (I.C. di Albano di Lucania), a quelli del Liceo Artistico Musicale e Coreutico Walter Gropius di Potenza della Scuola Media "Mons. Cavalla" di Acerenza, della Scuola Secondaria di Rivello, della Scuola Elementare "Celestino Principe di Castelluccio Inferiore Liceo Classico "G. Fortunato" di Rionero in Vulture, Liceo Artistico "Giovanni Paolo II " di Maratea e gli allievi dell’IISS “Q. Orazio Flacco” e dell’IISS “E. Battaglini” di Venosa.

“In queste due giornate”, ha commentato il Capo Delegazione FAI di Potenza, Lidia Pantone, “il FAI decreta il diritto alla cultura e dimostra quanto vale il patrimonio materiale e immateriale che l’Italia conserva, capace di trasmettere creatività, benessere e arricchimento a tutti i fruitori. Siamo sempre piacevolmente stupiti”, aggiunge, “di come gli studenti che hanno partecipato all’evento hanno affrontato con i loro insegnanti un lavoro preparatorio che ha dato loro l’occasione di conoscere e studiare beni monumentali e artistici dei centri prescelti, per poterli poi raccontare ai visitatori, da ‘Ciceroni’ e sentirsi parte della vita sociale e culturale delle diverse comunità”.

Ed è proprio questo l’obiettivo che il Fondo Ambiente Italiano si pone da più di quarant’anni, quello di acquisire coscienza di un patrimonio e di un’identità che vanno ben oltre pochi luoghi simbolici, ma che coprono capillarmente tutto il nostro territorio e lo innervano con una storia straordinaria. È un desiderio, civico, di condividere la bellezza del nostro Paese, che in queste due giornate si è pienamente espresso.

venerdì 13 aprile 2018

Anche Venosa partecipa alle Giornate FAI di Primavera

VENOSA (PZ) - Sabato 14 e domenica 15 aprile 2018 si rinnova nella provincia di Potenza l’appuntamento con la più grande festa di piazza italiana dedicata alla bellezza, alla cultura e all’ambiente: le Giornate FAI di Primavera. Numerose saranno le aperture straordinarie di luoghi solitamente chiusi o poco conosciuti, inizialmente previste per il 24 e il 25 marzo scorsi e rinviate a causa del maltempo e del freddo. Tra queste l’apertura a Venosa della Chiesa della Madonna di Montalbo in Località Bosco Monte, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00 di domenica 15 aprile.

Sarà una giornata tra fede e natura, quella organizzata dai volontari FAI di Venosa, alla scoperta della collina di Montalbo, eletta nei secoli a luogo di meditazione e di ricerca spirituale da religiose e religiosi, grazie alla sua posizione panoramica e alla quiete che assicura il suo bosco di querce. A mezzacosta della collina sorge un’antica cappella medievale dedicata alla Madonna, affiancata da un altro piccolo edificio in pietra, un tempo parti di un monastero femminile benedettino “extra moenia” di origine medievale. La fondazione del convento risale attorno al 1032, per opera di Risperga, che si fece monaca dopo la morte del marito. Nella chiesetta è venerata una statua in muratura e gesso, opera del XVI-XVII sec., della Madonna con Bambino, che viene festeggiata il lunedì di Pasqua. Verso la fine del XVI sec. le monache abbandonarono il convento, edificando un nuovo monastero entro le mura della città.

L’apertura straordinaria della Chiesa della Madonna di Montalbo permetterà di conoscere la storia dell’ex monastero di San Benedetto, dove le monache dimorarono per oltre cinque secoli e di cui sono ancora visibili i muri perimetrali, riportati alla luce da un’indagine archeologica. Le visite guidate saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni® dell’IISS “Q. Orazio Flacco” di Venosa. Ogni visita proseguirà con una passeggiata guidata nel bosco circostante. Dalle 12:30 alle 16:00 i visitatori potranno pranzare a sacco nell’area picnic. Dalle 16:00 sarà possibile visitare il vicino monastero dei Monaci Eremiti di Cerreto, dove saranno organizzati dei laboratori pratici. Dalle 17:30 saranno proposte attività ludiche per le famiglie all’interno del bosco.

Le Giornate FAI di primavera sono lo speciale invito alla scoperta delle bellezze del nostro Paese che il FAI rivolge agli italiani. La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e le persone, uniti nel festeggiare e raccontare la propria storia più bella e più nobile, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti. Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti FAI e a chi si iscrive durante l’evento, a chi sostiene la Fondazione con partecipazione e concretezza. A loro saranno dedicate visite esclusive, corsie preferenziali ed eventi speciali, perché iscriversi al FAI è un gesto civile e al tempo stesso un beneficio: conviene a se stessi e fa bene all’Italia.

mercoledì 11 aprile 2018

Potenza, appuntamento con la bellezza alle Giornate FAI di Primavera

POTENZA - Il 14 e il 15 Aprile si rinnova l’appuntamento con la più grande festa di piazza italiana dedicata alla bellezza, alla cultura e all’ambiente, le Giornate FAI di Primavera nella Provincia di Potenza, che erano previste per il 24 e il 25 Marzo scorsi e annullate a causa del maltempo che si era abbattuto sulla regione.

Le aperture delle Giornate FAI di Primavera sono lo speciale invito alla visita che il FAI rivolge agli italiani: un invito alla scoperta delle bellezze del nostro Paese che si trasforma ogni volta in una profonda e collettiva manifestazione d’affetto, di orgoglio e di identità nazionale.

Palazzi, castelli, chiese, giardini, conventi, biblioteche, aree archeologiche, teatri e tanto altro: tante meraviglie, tutte legate tra loro dalla bellezza e dalla storia.

I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione, gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti.

Seguendo l’itinerario “Incontro di civiltà: gli Arabi e i Normanni a Pietrapertosa”, sarà possibile visitare la Chiesa di San Cataldo, un'ex moschea eccezionalmente aperta per il FAI; il Castello di Pietrapertosa, ex Rocca Saracena, divenuta presidio normanno; e la Chiesa Madre di San Giacomo Maggiore, che rappresenta l’incontro di Occidente ed Oriente. Le visite guidate, anche in lingua inglese, spagnola, tedesca, francese, sono a cura degli Apprendisti Ciceroni dell'I.I.S. "Da Vinci" di Potenza   e della Scuola Primaria di Pietrapertosa (I.C. di Albano di Lucania). Tra gli eventi speciali a cura del Liceo Artistico Musicale e Coreutico Walter Gropius di Potenza si annovera un’estemporanea di pittura, animazione musicale  e la proiezione di un video realizzato dalla sez. Multimedia del Liceo Artistico. Inoltre, la Proloco di Pietrapertosa presenterà, domenica 15 Aprile, la Rievocazione storica della festa degli arabi.

Ad Acerenza, ad accompagnarci alla scoperta della maestosa Cattedrale di S. Maria Assunta, saranno gli Apprendisti Ciceroni della Scuola Media "Mons. Cavalla" di Acerenza. 
Le visite continueranno lungo il complesso del centro storico, al Palazzo Loguercio/Polosa, al Museo della Civiltà Contadina e al Museo Diocesano.

A Ruoti si andrà sarà visitabile la Villa San Giovanni di Ruoti, con visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Scientifico "Galileo Galilei" di Potenza, sulle note degli allievi del Liceo Musicale Walter Gropius di Potenza.

Il  “Percorso tra sacro e profano a Terranova di Pollino” ci porterà a conoscere la Cappella di  Sant'Antonio e la "Pita" , grazie alle visite a cura della Scuola secondaria di I grado -  I.C. "Nicola Sole" di Terranova del Pollino. Inoltre, l’associazione Visione Future ha scelto queste giornate del FAI per installare a Terranova di Pollino la panchina d’artista, che vuole essere uno spazio sociale di confronto ed aggregazione, non solo un luogo di riposo, di ristoro, ma anche spunto di riflessione e angolo di confronto, un differente punto di vista di natura e dell’ambiente circostante. La panchina rifletterà al suo interno varie declinazioni dell'orizzonte archeologico e storico-artistico, catturate dall’artista contemporaneo marchigiano Fabrizio Cotognini, con l’utilizzo di diversi simboli collegati alla natura e all’alchimia, per la creazione di uno spazio zero, con un differente punto di vista di natura e dell’ambiente circostante.

Maratea accoglierà i visitatori nel suo centro storico, con visite alla Chiesa di San Pietro e al Palazzo De Lieto, a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Artistico "Giovanni Paolo II " di Maratea.

A Venosa, in un itinerario tra storia, devozione e natura, si potranno visitare la Chiesa della Madonna di Montalbo e il Monastero Benedettino, grazie agli Apprendisti Ciceroni dell’IISS “Q. Orazio Flacco” e dell’IISS “E. Battaglini” di Venosa. Inoltre, sarà possibile fare passeggiate guidate nel bosco di Montalbo, dalle 16:00 laboratori pratici a cura dei Monaci Eremiti di Cerreto e dalle ore 17:30 attività ludiche per le famiglie all'interno del bosco.

Ma le sorprese non finiscono qui, infatti la Delegazione FAI di Potenza presenta due nuove convenzioni per gli iscritti al Fondo Ambiente Italiano, che si aggiungono a quelle già stipulate con e Librerie Mondadori ed Ermes di Potenza, con il Volo dell’Angelo, e con la Ditta La Ditta di servizi al Turismo, Girovagando di Potenza. La prima nuova convenzione è con il Multicinema Ranieri, Area Industriale di Tito Scalo-Potenza, che garantirà agli iscritti FAI sconto di € l,5O su ogni biglietto intero acquistato dal lunedì̀ al sabato, dal lunedì̀ al venerdì̀ € 4,50 anziché́ € 6,00, ed il sabato € 5,50 anziché́ € 7,OO. Lo sconto si applica ad ogni socio FAI che attesterà la propria iscrizione al Fondo mediante I’esibizione della propria tessera personale,  e ad un accompagnatore.

La seconda convenzione riguarda il B&B La Dimora di Bianca Lancia, con sede in Avigliano, Via Orto Botanico snc, Lagopesole, che garantisce uno sconto del 10% agli iscritti FAI sul pernotto.

La manifestazione, oltre a essere un momento di incontro tra il FAI e la gente, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del FAI.

Le emozioni, il desiderio  e la passione che uniscono i più 50.000 volontari del FAI con la gente desiderosa di scoprire le tante facce della bellezza, è il motivo per cui il FAI invita tutti a partecipare a queste Giornate, per considerare i beni culturali non solo una materia da studiare, ma che coinvolga tutti nell'impegno per la loro tutela, in quanto bene collettivo di inestimabile valore, simbolo della nostra stessa identità.

Per maggiori informazioni:

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/
http://www.facebook.com/FAI.DelegazionediPotenza 

mercoledì 28 marzo 2018

Trivelle e salute, Ue apre inchiesta

POTENZA - "Le estrazioni petrolifere comportano rischi sanitari per la popolazione e gli studi epidemiologici esistenti indicano che l'incidenza di alcune malattie tumorali possono aumentare tra i cittadini che vivono nelle aree interessate dall'esplorazione e dallo sfruttamento di petrolio e gas".

E' questo, in sintesi, quanto affermano la Commissione europea e il suo comitato scientifico sui rischi sanitari e ambientali (Scheer) nel testo di presentazione che annuncia l'avvio di una consultazione pubblica per fare luce sull'impatto delle estrazioni petrolifere nelle aree della Ue in cui ci sono impianti di esplorazione e sfruttamento di idrocarburi.

Per completare il parere, che per ora è preliminare, è stata aperta un'inchiesta pubblica rivolta all’esterno che mira a coinvolgere scienziati, studiosi, esperti, associazioni, comitati di cittadini e chiunque fosse interessato.

Tutti questi soggetti sono invitati a presentare osservazioni scritte sul parere preliminare entro il 6 maggio 2018 al fine di raccogliere commenti specifici, suggerimenti, spiegazioni o contributi scientifici, nonché qualsiasi altra informazione che possono consentire ai comitati scientifici di concentrarsi su questioni che devono essere ulteriormente esaminate.

La Commissione nota che sebbene più di 1300 sostanze chimiche diverse - alcune delle quali sono cancerogene conosciute - possano essere rilasciate nell'ambiente a seguito di operazioni petrolifere e di gas, fino ad oggi vi è stata una valutazione scientifica molto limitata dei possibili effetti sulla salute dei cittadini della Ue. Per questo motivo, è stato chiesto al comitato scientifico Scheer di valutare i rischi attraverso l'individuazione di riscontri, feedback e collaborazioni con tutta la comunità scientifica.

In particolare, il comitato scientifico Scheer ha raccomandato che l'inchiesta si sviluppi su quattro linee guida: un inventario centralizzato e armonizzato di tutti i siti di esplorazione e sfruttamento del petrolio e del gas presenti nei paesi della Ue; studi analitici che identificano, quantificano e caratterizzano le miscele dell'esposizione e i loro livelli nelle vicinanze di questi siti; studi mirati di biomonitoraggio su popolazioni potenzialmente a rischio; studi epidemiologici su larga scala con valutazione dell'esposizione accurata.

"Dopo anni di battaglie, sollecitazioni, interrogazioni, interventi in aula e in commissione ambiente e salute - ha commentato Pedicini - finalmente anche la Commissione Ue ha compreso che occorre indagare e fare piena luce sui rischi sanitari che corrono i cittadini lucani residenti nelle aree interessate dalle estrazioni petrolifere.

La fase che si è aperta è importantissima e consente a tutti coloro che si occupano di queste questioni di far sentire la propria voce e il proprio parere. Ora si potrà fare ulteriore chiarezza sulla situazione in Val d'Agri dove, com'è noto, già sono stati realizzati importanti studi epidemiologici che hanno dimostrato come i problemi per la salute pubblica sono gravissimi.

Con questa scelta della Commissione Ue - ha concluso Pedicini - viene evidenziato che era ed è giusto e necessario il lavoro di denuncia svolto da anni dal M5S, dai comitati di cittadini e dalle associazioni ambientaliste della Basilicata". Così in una nota Piernicola Pedicini, eurodeputato M5S.

lunedì 26 marzo 2018

Bureau Veritas e MSC Crociere alleati nella difesa dell’ambiente

POTENZA - La nave da crociera “MSC Meraviglia”, entrata in servizio a maggio, è stata oggetto di un prolungato processo di analisi condotto da Bureau Veritas sfociato nel riconoscimento da parte di Bureau Veritas, di 8 Golden Pearls Awards, diventando quindi la nave ammiraglia del gruppo ginevrino per quanto riguarda la compatibilità ambientale e la difesa dell'ambiente.

La “MSC Meraviglia”, prima della flotta MSC a disporre di un sofisticato sistema di riciclo e depurazione dei gas esausti e quindi di abbattimento dei fumi sia durante la navigazione, sia mentre è ormeggiata in porto, si colloca quindi ai primi posti nella flotta crocieristica mondiale per quanto riguarda la sostenibilità e la tutela dell'ambiente.

A Marsiglia, Philippe Donche-Gay, President Marine & Offshore, Bureau Veritas, e Alberto Moroncelli, managing Director Marine & Offshore Italy, Bureau Veritas hanno consegnato a MSC Crociere, nella persona di Bud Darr, Executive Vice President, Maritime Policy and Government Affairs, MSC Group, 8 Golden Pearls Awards.

Il riconoscimento è - come detto - frutto di innovazioni tecnologiche in particolare nel campo degli scrubber (apparecchiature che consentono di abbattere sulle navi in modo significativo le sostanze inquinanti nelle emissioni di fumi), l'impegno di Bureau Veritas in questo settore è prodromo di una presenza qualificata dell'istituto di classifica anche nella definizione delle specifiche di nuovi motori a basse emissioni.

I Golden Pearls Awards, che sono stati consegnati sia alla nave, sia alla compagnia armatrice, sono la certificazione di uno sforzo innovativo finalizzato alla riduzione delle emissioni e a una ricerca di innovazioni che garantiscano compatibilità ambientale.

sabato 24 marzo 2018

Deposito nucleare in Basilicata, M5S: il Governo uscente non può votare atti

POTENZA - Il governo Gentiloni, dopo la sonora bocciatura alle elezioni del 4 marzo, invece di limitarsi alla ordinaria amministrazione sta emanando una serie di provvedimenti che non gli competono.

Atti e scelte molto importanti che, dopo che sono stati tenuti fermi per anni, ora vuole varare per completare operazioni poco chiare e molto discutibili.

Due in particolare, che riguardano le regioni del Sud, ci fanno preoccupare: il decreto che il ministro Calenda vorrebbe emanare entro la prossima settimana, per individuare le aree dove realizzare il deposito per le scorie nucleari, e il via libera del consiglio dei ministri per il progetto Tempa Rossa presso la raffineria Eni di Taranto dove si dovrebbe stoccare il petrolio lucano proveniente dal nuovo centro oli in fase di ultimazione della Total.

Gentiloni, Calenda e il governo uscente, bocciati dagli elettori, scaduti, minoritari, e che dovrebbero stare in carica solo per la gestione ordinaria, vorrebbero compiere le ultime porcherie e stanno tentando di assestare altri due colpi mortali alle spalle di Taranto e della Basilicata.

Noi gli diciamo che i pugliesi e i lucani non possono più sopportare altri inutili e sbagliati interventi che devastano l'ambiente le peculiarità del territorio, e qualsiasi decisione va affidata al nuovo governo e al nuovo Parlamento che vede il M5S come forza politica più votata dagli italiani con oltre un terzo dei seggi.

Gentiloni e Calenda devono lasciare in pace la nostra terra e devono prendere atto del loro fallimento, inoltre devono capire che nessuno può più ignorare il volere dei cittadini e sostenere le lobby e i grandi gruppi industriali e petroliferi coinvolti.

Rispetto alle aree dove realizzare il deposito per le scorie nucleari qualcuno ha di nuovo fatto riferimento alla Basilicata così come accadde per Scanzano. Su questo, da un lato diciamo che non avverrà mai e dall'altro rileviamo che il governatore lucano Pittella, e molti suoi complici di destra e di sinistra, all'improvviso fanno finta di fare gli ambientalisti dopo che per anni hanno accettato in silenzio tutte le devastazioni decise da Berlusconi, Renzi, Gentiloni e Calenda.

Per concludere, non sappiamo quanti altre piccole e grandi schifezze sta varando il governo Pd prima di scomparire, ma non possiamo non denunciare la squallida ciliegina sulla torta della nomina dei 48 consiglieri del Cnel che Renzi voleva abolire. Si tratta di 48 nuove poltrone per soggetti indicati dai sindacati e dalle associazioni di categoria che costeranno fior di quattrini sottratti ai cittadini. Così in una nota Piernicola Pedicini, eurodeputato M5S. 

giovedì 22 marzo 2018

Disinfestazioni dagli insetti: se fatte a fine inverno funzionano meglio


Avere degli insetti in casa, o in giardino, può essere un vero fastidio. Spesso la soluzione al problema la si cerca quando l’infestazione è già in atto, in piena primavera o in estate. In realtà le operazioni andrebbero anticipate di qualche settimana, tra la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, in modo da debellare i fastidiosi insetti alla radice.

La vita degli insetti

Gli insetti che infestano le nostre case e i nostri giardini spesso sopravvivono anche ai rigori invernali. Alcuni esemplari trovano riparo già in autunno, nelle fessure dei tetti, tra le pavimentazioni sconnesse delle cantine, nelle tubature delle case. Quando le giornate cominciano ad allungarsi e i rigori invernali si placano, questi insetti cominciano a preparare le uova, che daranno origine alle nuove popolazioni, non appena i primi caldi primaverili si faranno sentire. Spesso quando si ricorre ad un servizio di disinfestazione napoli in piena primavera o in estate, le popolazioni di insetti sono già molto numerose. Il risultato è quello di uccidere solo alcuni esemplari, magari anche molti, lasciandone però tanti in libertà, pronti per dare vita ad altre uova e ad altre larve.

Debellare gli insetti

Per uccidere gli insetti che infestano le nostre case, che siano blatte o zanzare, il modo migliore consiste nel rimuovere gli adulti e al contempo nell’evitare che depongano le uova. Per fare questo prima si agisce e meglio è, visto che la popolazione da abbattere sarà molto più contenuta. Spesso i disinfestatori ottengono maggiori successi proprio verso la fine dell’inverno, perché riescono ad evitare che gli adulti sopravvissuti depositino le loro uova.

I danni degli insetti

Gli insetti in casa possono essere un problema veramente serio. A parte il fastidio, dovuto soprattutto al fatto che il nostro istinto ci fa temere questi piccoli esseri, in effetti sono pochi gli insetti che effettivamente ci possono pungere o mordere. Tra questi i più diffusi sono le zanzare, attive soprattutto quando il clima è caldo. Formiche e scarafaggi invece non attaccano l’uomo, in quanto si cibano di cereali e verdure, cercandoli tra i rifiuti e nelle dispense. Anche se non possiamo essere punti da una blatta questi insetti sono tra i più dannosi. Possono infatti essere portatori sani di diverse patologie, anche gravi. Masticando il nostro cibo possono rilasciare microorganismi patogeni su di esso, tramite la loro saliva. Lo stesso avviene con le feci, spesso non facilmente visibili in casa. Il risultato è ovviamente deleterio per tutta la famiglia, anche perché stiamo parlando di insetti che hanno vita notturna, quindi difficili da vedere in casa.

Come agire

In commercio sono disponibili diversi prodotti contro gli insetti. Molti di essi funzionano per contatto, quindi perché abbiano qualche effetto è necessario “colpire” il singolo insetto con lo spray. Visto che tale operazione è complessa da realizzare, nella maggior parte dei casi dopo poche settimane ci troveremo ad affrontare la seconda generazione, nata dalle uova degli adulti sopravvissuti. Sfruttando invece un servizio professionale di disinfestazione abbiamo la certezza di debellare tutti gli insetti, per una casa più serena e sicura.

Rosa (Fdi-An), "Interrogazione sul parco eolico in costruzione nei Comuni di Tolve, Oppido Lucano, Irsina e Genzano di Lucania: Pittella risponda ai cittadini"

POTENZA - Del Parco eolico in costruzione nei Comuni di Tolve, Oppido Lucano, Irsina e Genzano di Lucania, in questi giorni se n’è parlato molto. Quando si arriva all’aggressione di cittadini e giornalisti, che chiedono spiegazioni sulle procedure e sulle autorizzazioni, vuol dire che la situazione sta degenerando.

Questa Regione è assetata di trasparenza e non vediamo perché, se nulla c’è da nascondere, si arriva alla aggressione fisica e, soprattutto, perché la Regione faccia orecchie da mercante.

Solidarietà. Certo, solidarietà agli aggrediti. Ma non basta. Non basta perché è evidente che se ci limitasse ad esprimere la vicinanza, un rappresentante dei cittadini non farebbe granché.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione a risposta immediata al Presidente della Giunta chiedendo di rispondere a tutti i quesiti dei cittadini e dei giornalisti rimasti inevasi: nel permettere all’azienda di iniziare i lavori, è stato preso in considerazione il mutamento delle condizioni ambientali, dovute alle sopravvenute istallazioni di impianti eolici nelle vicinanza e soprattutto alla legge regionale n. 54 del 30 dicembre 2015 che pone un divieto di installazione impianti da fonti di energia rinnovabili  in quei Comuni? Se la zona interessata dalle opere è classificata come agricola, con quale atto regionale è stata autorizzata la deroga alla zonizzazione comunale con la realizzazione di impianti eolici in zona agricola?

Ma ancora e soprattutto: come è possibile che la proroga dei termini richiesta dalla azienda è stata respinta per non aver dato inizio ai lavori entro un anno dal giudizio di compatibilità ambientale e poi viene accettata l’istanza di rideterminazione dei termini?

Ma, poi: esiste la possibilità di rimettere in termini un privato che non ha rispettato un termine perentorio fissato dalla stessa Pubblica Amministrazione? Non avrebbero dovuto, più correttamente, far decadere la procedura?

A tutte queste domande dovranno dare una risposta ufficiale. Con questo speriamo di essere riusciti a fare quello che ci prefiggiamo da sempre: essere la voce dei cittadini. Così in una nota Gianni Rosa, Fratelli d’Italia.

sabato 17 marzo 2018

Riciclo premiante, il 'Riciclia Point' sbarca a Bernalda

BERNALDA - E’ in arrivo anche a Bernalda il “Riciclia Point”. L’ecocompattatore che rilascia buoni sconto per fare la spesa in cambio di bottiglie in plastica, flaconi e lattine, sarà inaugurato martedì 20 marzo alle 11 supermercato 3lt (Punto Simply) in viale della Resistenza 1. Taglio del nastro insieme a Laura Stabile della segreteria regionale di Legambiente Basilicata. Riciclia infatti è l’unica azienda nel settore del riciclo incentivante ad essere stata riconosciuta partner da Legambiente per il messaggio di tutela ambientale diffuso in tutte le regioni italiane.

COME FUNZIONA. Ad ogni inserimento di bottiglie in PET, flaconi in HDPE (detersivi, shampoo, eccetera) e lattine in alluminio l’ecocompattatore rilascia all’utente un scontrino sul quale sono indicati i Punti Ambiente validi come buono sconto per fare la spesa al supermercato. E’ anche possibile utilizzare la propria tessera sanitaria come contatore personale per accumulare e memorizzare i Punti Ambiente al fine di stampare lo scontrino in un secondo momento, risparmiando così carta. Attenzione: non devono essere conferiti nella macchina “mangia-bottiglie”: bottiglie in vetro, scatole di pelati/conserve, scatolame (cibo per animali), tetrapak.

SCONTO SULLA SPESA. Ogni 20 pezzi (tra bottiglie, flaconi o lattine) inseriti nell’ecocompattatore Riciclia si ha diritto a 60 centesimi di sconto su una spesa minima di 10 euro da effettuare presso il supermercato 3lt (Punto Simply).

LEGAMBIENTE BASILICATA. “Un altro passo in avanti nella nostra regione verso l’economia circolare – commenta Laura Stabile della Segreteria regionale di Legambiente Basilicata – La presenza del Riciclia Point anche a Bernalda ci permetterà di sviluppare iniziative di sensibilizzazione al riciclo nelle scuole Primarie, perché i nostri bambini, cittadini del domani, sono i veri ambasciatori dell’ecosostenibilità nelle famiglie”.

I VANTAGGI: L’iniziativa, volta a tutelare l’Ambiente, porta vantaggi a tutta la comunità: alle famiglie che risparmiano sulla spesa, al Comune che potrà aumentare le percentuali di raccolta differenziata, alle attività commerciali del territorio che fidelizzano i clienti con promozioni green.

RICICLIA POINT. Dal primo marzo ricordiamo che è operativo un Riciclia Point anche nel comune di Salandra, al supermercato Despar in via P. Giocoli. Sempre in Basilicata gli ecocompattatori Riciclia sono inoltre attivi a Pisticci e a Marconia. Maggiori info sui posizionamenti su riciclia.it.

martedì 13 marzo 2018

Trivelle, Consiglio di Stato rigetta ricorso Puglia

BARI - Il Consiglio di Stato, respingendo i ricorsi presentati dalla Regione Abruzzo contro il ministero dell'Ambiente e la società Spectrum Geo Lfd, ha di fatto dato il via libera alle attività di trivellazione, cioè di prospezione e ricerca di gas al largo della costa adriatica, dall'Emilia Romagna fino alla Puglia. Le decisioni, anticipata dal Nuovo Quotidiano di Puglia, sono contenute in una serie di sentenze pubblicate tra il 28 febbraio e l'8 marzo.

"Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato da alcune Regioni, tra cui la Puglia, contro il decreto Via relativo a dei permessi rilasciati ad una compagnia inglese per la ricerca di gas e petrolio nel mare Adriatico. Una decisione che apprendiamo con rammarico, perché non c'è nulla possa giustificare la devastazione dei nostri mari". Lo dichiara il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta.

"Quando sosteniamo che il nostro petrolio sia il mare – aggiunge - non pronunciamo uno slogan, ma una verità incontrovertibile: il settore turistico, legato alle nostre straordinarie bellezze paesaggistiche, dà lavoro a circa 3 milioni di italiani e la pesca occupa circa 350 mila cittadini. Senza considerare che con le estrazioni di idrocarburi nei nostri mari si coprirebbe circa l'1% del fabbisogno del Paese. Ergo, si rischia i deturpare un preziosissimo tesoro naturalistico, che abbiamo il dovere di preservare per le future generazioni, per una percentuale a dir poco risibile”.

“Noi non ci stiamo - conclude Gatta - e ci auguriamo che il prossimo governo mostri maggiore attenzione e sensibilità verso l'ambiente e la tutela delle nostre risorse naturali, che non possono essere svendute agli interessi miliardari delle multinazionali degli idrocarburi".