di Redazione. Passione, rabbia, amore, fragilità, voglia di resistere all’idea di ammazzarsi dopo un brusco licenziamento si alternano in una storia ironica, ricca di spunti di riflessione, scritta con uno stile nitido e un linguaggio tagliente, capace di indignare e commuovere. “Senza paracadute – diario tragicomico di un giornalista precario” (ISBN 9788867170043 - pp. 242 - € 15.00), l’opera d’esordio del giornalista barese Antonio Loconte, con la prefazione di Antonio Caprarica, è la storia autobiografica di un cronista tornato a essere precario dopo una lunga gavetta, la luce ambigua dei riflettori e un contratto a tempo indeterminato. Un manovale della parola costantemente appeso al filo sottile dell’incertezza. E’ molto più dello sfogo di una vittima della solita “Italia alle vongole”.
Senza paracadute sarà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 15 giugno, alle ore 18, nella sala consiliare del Comune di Bari.
Hanno confermato la loro presenza il sindaco di Bari, Michele Emiliano; il segretario Cgil Puglia, Antonella Morga; il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Paola Laforgia; il presidente dell’Assostampa Puglia, Raffaele Lorusso; l’editore, Giacomo Adda. Il direttore del Barisera Pino Ricco; la direttora di Antenna Sud Annamaria Ferretti; il giornalista Gustavo Delgado. L’attrice Tiziana Schiavarelli leggerà alcuni brani tratti dal libro. Modererà la giornalista Nica Ruggiero.
Nei 31 capitoli, illustrati da Gaetano Longo (pure lui precario), ci sono anche altre vite e altre storie, che l’autore attraversa come un uragano durante il suo tortuoso percorso professionale e umano, fatto di sgambetti, decisioni delicate, rinunce, qualche gratificazione, ma nessun rimpianto. Cos’hanno in comune il racconto di un drammatico incidente stradale in cui si mettono insieme i pezzi di cinque ragazzi spappolati dall’eccesso e il racconto di un provolone da guinness world record?
Il dovere di non stare zitti diventa passione, impegno, voglia di dare voce a chi resterebbe per sempre ai margini di una società pronta a sentenziare nei talk show pomeridiani, ma incapace di ascoltare il bisogno del vicino di casa. Senza paracadute è soprattutto l’esempio di quanto improvvisamente possa essere stravolta anche la più tranquilla delle esistenze e di come ognuno reagisca in maniera diversa a ciò che sfugge alla logica.
“La storia di Antonio è il paradigma di un paese che si nega il futuro - scrive Caprarica nella prefazione - Eppure, non si chiude alla speranza: almeno finché l’istinto di ribellarsi, la feroce determinazione di non chinare la schiena ci costringeranno, tutti, a interrogarci. Sullo spirito di clan, la logica delle clientele, il meccanismo parassita delle raccomandazioni. La cronaca “nera” di Loconte vale più di mille editoriali”.
Nella seconda parte del libro l’autore raccoglie interessanti punti di vista sullo stato di salute dell’informazione, sull’idea di precariato e su come questa condizione possa incidere sullo stato di salute pisco-fisico, non solo dei giornalisti. Hanno scritto (in ordine alfabetico):
Massimo Alberizzi, giornalista Corriere della Sera;
Dino Amenduni, responsabile new media Proforma;
Giacomo Annibaldis, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno;
Pino Aprile, giornalista e scrittore;
Antonella Ardito, collaboratrice www.go-bari.it;
Alessandro Banfi, condirettore Videonews;
Romano Bartoloni, segretario Unione nazionale cronisti italiani;
Devis Bonanni, www.progettopecoranera.it;
Maristella Buonsante, psichiatra e psicoterapeuta; www.maristellabuonsante.it
Mons. Francesco Cacucci, presidente della Conferenza episcopale della Puglia
Patrizia Camassa, giornalista Teleregione;
Gustavo Delgado, giornalista;
Annamaria Ferretti, direttora Antenna Sud;
Carmela Formicola, giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno;
Giovanni Gasparro, pittore;
Enzo Iacopino, presidente Ordine nazionale dei giornalisti;
Vincenzo Iurillo, co.co.co. e blogger Il Fatto Quotidiano;
Gaetano Longo, illustratore;
Raffaele Lorusso, presidente Assostampa Puglia;
Balazs Nagy Navarro, giornalista Movimento Mani pulite per la democrazia ungherese;
Pino Ricco, direttore Barisera;
Giorgio Santelli, giornalista – in Rai dal 2002, precario;
Carmelo Sardo, giornalista e scrittore;
Antonio Stornaiolo, attore e showman;
Stefano Tesi, giornalista free lance.
“Senza paracadute” può essere acquistato in libreria oppure online sul sito www.addaeditore.it.
Per informazioni
Antonio Loconte – 3488966969 - tloconte@libero.it
Adda Editore – 0805539502 – info@addaeditore.it
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