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martedì 13 novembre 2018

Libri: 'La Strana Passione' fa tappa a Bari


BARI - Decima tappa per il romanzo La Strana Passione: Giovedì 15 novembre, alle ore 18:00, Fabrizio Monopoli presenterà il suo romanzo presso la Libreria Feltrinelli in via Melo, a Bari. Dialogherà con l'autore la giornalista Mariangela Pollonio.

Il romanzo, presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino e al Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare, è incentrato sulla suggestiva passione tra Andrea, giovane trentenne, e Barbara, donna quasi cinquantenne, tra erotismo, disapprovazione sociale e prospettive possibili. La storia è una fotografia delle relazioni sentimentali del tempo in cui viviamo e raccoglie e mette insieme i punti cardine del rapporto amoroso; la passione, elemento immortale che viene modulata e rimodulata a seconda del tempo in cui si vive, sempre mutevole e in evoluzione.

Un romanzo avvincente e vivace, contemporaneo anche nella problematica ‒ visto che ai tempi di oggi una bella donna cinquantenne può attrarre quanto una ventenne-, le cui argomentazioni psicologiche vengono affrontate con profondità per proporre al lettore di allontanare la tentazione di rifugiarsi in considerazioni stereotipate e banali cliché.

Classe ’86, nato a Ostuni, Fabrizio Monopoli è avvocato.

venerdì 12 ottobre 2018

Matera: il 19 e 20 ottobre il 'Premio Bottari Lattes Grinzane'


MATERA - Yu Hua (Cina) con Il settimo giorno (Feltrinelli; traduzione di Silvia Pozzi), Andreï Makine (Francia) con L’arcipelago della nuova vita (La nave di Teseo; traduzione di Vincenzo Vega), Michele Mari (Italia) con Leggenda privata (Einaudi), Viet Thanh Nguyen (Vietnam) con I rifugiati (Neri Pozza; traduzione di Luca Briasco) e Madeleine Thien (Canada) con Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd; traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini) sono i cinque finalisti del Premio Bottari Lattes Grinzane VIII edizione per la sezione Il Germoglio, il riconoscimento internazionale che fa concorrere insieme autori italiani e stranieri, dedicato ai migliori libri di narrativa pubblicati nell’ultimo anno.

Da Bolzano a Catania 400 studenti proclameranno il vincitore sabato 20 ottobre 2018 alle ore 16.30 nel corso della cerimonia finale aperta al pubblico, al Castello di Grinzane Cavour, che sarà condotta dalla scrittrice Sandra Petrignani (membro della Giuria Tecnica del Premio). In mattinata, alle ore 10.30 finalisti incontrano pubblico e studenti alla Fondazione Bottari Lattes (via Marconi 16; ingresso libero).

António Lobo Antunes, nato a Lisbona nel 1942, dotato di sguardo profondo sulla realtà e la psicologia umana, che ha attinto dalla sua professione di psichiatra, e di acuta capacità di indagine sulla storia, in particolare quella coloniale, attraverso una scrittura metaforica, polifonica (come lui stessa l’ha definita), è il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 per la sezione La Quercia, intitolata a Mario Lattes (editore, pittore, scrittore, scomparso nel 2001) e dedicata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico. La maggior parte dei suoi libri sono pubblicati in Italia da Feltrinelli.

Venerdì 19 ottobre 2018 l'autore terrà una lectio magistralis al Teatro Busca di Alba (ore 18, ingresso libero) che sarà introdotta da Gianluigi Beccaria e Laura Pariani. Lobo Antunes riceverà il riconoscimento sabato 20 ottobre 2018 al Castello di Grinzane Cavour (ore 16.30; ingresso libero), insieme con gli scrittori finalisti.

Il Premio Bottari Lattes Grinzane è organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, con il sostegno di: Mibact, Regione Piemonte, Fondazione CRC (main sponsor per il triennio 2017-2019), Fondazione CRT, Matera 2019, Città di Cuneo, Comune di Alba, Comune di Grinzane Cavour, Comune di Monforte d'Alba, Cantina Giacomo Conterno, Cantina Terre del Barolo, Enoteca Regionale Piemontese Cavour, Banor, Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, Antico Borgo Monchiero.

La sezione Il Germoglio

«La proposta di quest’anno è stata un autentico giro del mondo – commenta la Giuria Tecnica del Premio –, con un’attenzione particolare, tranne un’importante eccezione italiana, alle aree lontane, dalla Siberia alla Cina al Sud-est asiatico, con contrastato e sfaccettato rapporto tra natura e civiltà. Tante le prospettive stranianti – una città di fantasmi, il limbo che ospita chi è morto da poco –, che fanno emergere le contradizioni, le assurdità, le miserie della vita a cui siamo assuefatti»

Yu Hua (Cina) è finalista con Il settimo giorno (Feltrinelli; traduzione di Silvia Pozzi), un viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto nella Cina del capitalismo socialista e delle sue contraddizioni, un’avventura di sette giorni, in cui conoscenti e sconosciuti incontrati raccontano la propria storia nell’inferno dell’Aldiqua, tra demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti abbandonati, poveri che vivono in bunker sotterranei, traffico di organi, consumismo sfrenato. Il 18 ottobre esce in Italia il nuovo saggio di Yu Hua Mao Zedong è arrabbiato (Feltrinelli).

Andreï Makine (Francia) è finalista con L’arcipelago della nuova vita (La nave di Teseo; traduzione di Vincenzo Vega), una caccia all’uomo ai confini orientali della Russia fra un soldato sfinito, che ha vissuto giovanissimo la violenza della Seconda guerra mondiale e ora le tensioni della Guerra fredda, e un fuggitivo misterioso; un’esplorazione geografica e sentimentale, mentre all’orizzonte sorge un arcipelago, dove forse un’altra vita, nella fragilità dell’amore, è possibile.

Michele Mari è finalista con Leggenda privata (Einaudi), un romanzo di formazione giocoso e serio allo stesso tempo, in una cornice narrativa quasi gotica e fantastica, dove l’autore conduce un’analisi al microscopio della sua esistenza (chiamando a raccolta fantasmi e ossessioni): la famiglia, la scuola, la cultura a Milano negli anni Sessanta e Settanta e alcune illustri comparse come Dino Buzzati, Walter Bonatti, Eugenio Montale, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber.

Viet Thanh Nguyen (Vietnam) è finalista con I rifugiati (Neri Pozza; traduzione di Luca Briasco), dedicato “a tutti i rifugiati, in ogni dove”, una raccolta di racconti i cui protagonisti sono soprattutto uomini e donne fuggiti negli Stati Uniti da Saigon durante la guerra in Vietnam, angosciati dal ricordo del loro passato e di chi non c’è più, tra impossibilità dell’oblio e la ricerca di nuove identità e appartenenze. Nguyen nel 2016 ha vinto il premio Pulitzer per la narrativa con Il simpatizzante.

Madeleine Thien (Canada) è finalista con Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd; traduzione di Maria Baiocchi e Anna Tagliavini): attraverso la ricostruzione della storia del padre della protagonista e dei suoi due amici (che in Cina combattono per rimanere fedeli ai loro ideali e alla musica), dai primi giorni della Rivoluzione culturale cinese fino agli eventi di piazza Tienanmen del 1989 a Pechino, il romanzo compone un affresco di un Paese in continua trasformazione e una riflessione sul ruolo della politica e dell’arte nella società. Madeleine Thien incontra i lettori anche a Torino nei giorni precedenti il Premio, in un doppio appuntamento: martedì 16 ottobre alle ore 18 alla Libreria Il Ponte sulla Dora (via Pisa, 46) e mercoledì 17 ottobre alle ore 18 alla Biblioteca Villa Amoretti (corso Orbassano, 200) in collaborazione con Libreria Gulliver e Leggermente. A gennaio 2019 esce in Italia la raccolta di racconti Ricette semplici (66thand2nd), il primo libro di Madeleine Thien, pubblicato in Canada nel 2001 (Simple Recipes).

I romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, sono stati designati e annunciati sabato 14 aprile 2018 a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC, ente che collabora e sostiene il Premio per il triennio 2017-2019, dalla Giuria Tecnica: il presidente Gian Luigi Beccaria (linguista, critico letterario e saggista), Valter Boggione (docente), Vittorio Coletti (linguista e consigliere dell'Accademia della Crusca), Rosario Esposito La Rossa (libraio a Scampia), Giulio Ferroni (critico letterario e studioso della letteratura italiana), Laura Pariani (scrittrice), Sandra Petrignani (scrittrice e giornalista), Enzo Restagno (critico e musicologo), Alberto Sinigaglia (giornalista e presidente Ordine dei Giornalisti Piemonte), Marco Vallora (critico).

Dopo la scelta dei finalisti da parte della Giuria Tecnica, la parola sui romanzi in gara è passata ai giovani. Tra aprile e settembre 2018 i cinque libri sono stati letti e discussi dai 400 studenti delle 25 Giurie Scolastiche. Ventiquattro giurie sono state scelte in modo da coprire tutto il territorio della Penisola: quattro in Piemonte e una per ciascuna delle altre regioni d’Italia. A queste si aggiunge la giuria ad Atene, presso la Scuola Italiana Statale.

Le Giurie Scolastiche italiane sono: Liceo Classico, Artistico e Musicale di Aosta; Liceo delle Scienze Umane e Artistico “Giovanni Pascoli” di Bolzano; Liceo Artistico Statale di Treviso; Liceo Scientifico “Michelangelo Grigoletti” di Pordenone; Liceo Classico e Linguistico Statale “Carlo Alberto” di Novara; Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi” di Torino; Liceo Classico Statale “G. F. Porporato” di Pinerolo; Liceo Linguistico e delle Scienze Umane “Leonardo Da Vinci” di Alba; Liceo Classico Statale “Cesare Beccaria” di Milano; Liceo Statale “G. D. Cassini” di Sanremo; Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi" di Vignola (Modena); Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri "F. Niccolini" di Volterra (Pisa); Liceo Classico “Turriziani” di Frosinone; Liceo Classico "Stelluti" di Fabriano (Ancona); Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi (Perugia); il gruppo di lettura “La Scugnizzeria” formato da studenti di Scampia (Napoli); Liceo Scientifico annesso al Convitto Nazionale “Melchiorre Delfico” di Teramo; Liceo Statale “Galanti” di Campobasso; Liceo delle Scienze Umane “Carolina Poerio” di Foggia; Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “G. B. Vico” di Nocera Inferiore (Salerno); Istituto di Istruzione Superiore “Duni-Levi” di Matera; Liceo Scientifico “Fermi” di Cosenza; Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Catania; Liceo Scientifico e Linguistico “Fermi” di Nuoro.

Sabato 20 ottobre, presso il Castello di Grinzane Cavour, gli studenti esprimeranno in diretta il loro voto per proclamare il vincitore nel corso della cerimonia di premiazione in cui saranno presenti tutti i finalisti. I cinque finalisti riceveranno un premio in denaro di 2.500 euro ciascuno. Al vincitore andrà un ulteriore premio di 2.500 euro. Negli anni precedenti i vincitori sono stati: Laurent Mauvignier (Francia) nel 2017; Joachim Meyerhoff (Germania) nel 2016; Morten Brask (Danimarca) nel 2015; Andrew Sean Greer (USA) nel 2014; Melania Mazzucco nel 2013; Romana Petri nel 2012; Colum McCann (Irlanda) nel 2011.

La sezione La Quercia

António Lobo Antunes è stato decretato vincitore dalla Giuria Tecnica del Premio, che così spiega nella motivazione del riconoscimento:

«Dal suo esordio alla fine degli anni Settanta fino a oggi, attraverso ventotto romanzi e cinque libri di cronache, lo scrittore António Lobo Antunes non ha mai smesso di cercare le parole per ciò che comunemente definiamo indicibile, imponendosi così all’attenzione di lettori e di critici per l’originalità della scrittura e la profondità dei temi. Nella prima opera tradotta in Italia, In culo al mondo, raccontando un viaggio al termine della notte dentro la crudeltà della guerra e, nel contempo, la lotta quotidiana che ognuno di noi si trova ad affrontare con se stesso e con gli altri – anche con lo “straniero” che la notte condivide il nostro letto e le nostre abitudini – lo scrittore inaugura la sua passione per il monologo, una sorta di alambicco che distilla l’universo interiore dei personaggi. Lo svelamento di ferite private e collettive traversa tutte le opere di António Lobo Antunes, proponendoci i temi forti del dolore esistenziale, dello strazio dell'invecchiamento e delle indelebili ferite del passato. La sua scrittura estrema ricrea il flusso di ricordi – con passaggi dalla terza alla prima e alla seconda persona – in una moltiplicazione di voci e in un succedersi di immagini che a volte tornano come motivi musicali. Ma a conquistare il lettore non è soltanto la perizia con cui le parole della memoria acquistano sulla sua pagina spessore e carne, ma anche la maniera in cui i piani temporali magmaticamente si accavallano, ripresentando ogni volta sotto una luce diversa gli errori di tutta una vita. Affascina infine la naturalezza con la quale questo scrittore abolisce la frontiera tra cose animali piante e persone, mostrandoci che siamo tutti fragili e immersi nella medesima angoscia a lanciare grida silenziose prima di sparire per sempre. Per tutte queste ragioni António Lobo Antunes può essere considerato una delle voci più profonde della letteratura mondiale e la giuria è stata unanime nel conferirgli la Quercia del Premio Bottari Lattes» Laura Pariani, membro della Giuria Tecnica.

Dopo la lectio magistralis di venerdì 19 ottobre e la premiazione di sabato 20 ottobre, António Lobo Antunes sarà a Milano lunedì 22 ottobre per presiedere all’inaugurazione della cattedra a lui dedicata dall'Università degli Studi di Milano, con il patrocinio dell'Istituto Camões di Lisbona, per la promozione e la divulgazione della lingua e cultura portoghese in Italia (ore 16, via Festa del Perdono 7).

Le precedenti edizioni della Quercia sono state vinte da: Ian McEwan (2017), Amos Oz (2016), Javier Marías (2015), Martin Amis (2014), Alberto Arbasino (2013), Patrick Modiano (2012), Premio Nobel 2014, Enrique Vila-Matas (2011). Il vincitore della sezione La Quercia ottiene un premio di 10.000 euro.

Mostra Mario Lattes

È in corso la doppia mostra “Mario Lattes dall’informale al figurativo”, che propone opere inedite e nuove acquisizioni della collezione della Fondazione Bottari Lattes. Alla Fondazione Bottari Lattes di Monforte d’Alba (via Marconi 16) fino al 1 dicembre 2018, lunedì-venerdì ore 10-12 / 14.30-17; sabato ore 10-12 / 15.30-18.30. Allo Spazio Don Chisciotte di Torino (via della Rocca 37b) fino al 27 ottobre 2018, martedì-sabato ore 10.30-12.30 / 15-19.

lunedì 24 settembre 2018

Libri: il 29 settembre presentazione 'Una vita oltre' di Luciana Gentilini

POTENZA - “Aggressivo ed esuberante, spregiudicato e battagliero, il poeta-ingegnere era dotato di tale prorompente vitalità che impressionava chi lo avvicinava”. Con queste parole Luciana Gentilini, moglie di Franco Gentilini (Faenza 1909 - Roma 1981), descrive Leonardo Sinisgalli (Montemurro, 1908 – Roma, 1981), uno dei più vecchi e cari amici del grande pittore italiano, nel suo volume “Una vita oltre”, pubblicato da Silvana Editoriale.

Il testo, che nasce dai Diari inediti scritti fra il 1971 e 1981 dalla vedova di Gentilini, morto pochi mesi dopo Sinisgalli, verrà presentato a Montemurro, il 29 settembre 2018 alle ore 18:00, proprio presso la Casa delle Muse, dove sono custoditi alcuni disegni originali di Gentilini, insieme a prose e poesie sinisgalliane impreziosite da quadri, litografie e acqueforti dell’artista romagnolo.

L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Leonardo Sinisgalli, rientra nel palinsesto di attività di ACAMM, la rete dei musei e delle biblioteche di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno e Montemurro.  Insieme all’autrice, dialogheranno lo storico dell’arte Giuseppe Appella, grande amico del poeta e dell’artista del quale curerà, nel 2000, anche il Catalogo Generale dei dipinti, il Presidente della Fondazione Leonardo Sinsgalli, Mario Di Sanzo, la giornalista Beatrice Volpe. Porterà i saluti il Sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo.

Partendo da un’autobiografia in cui ripercorre le tappe della sua vita accanto e poi senza il suo Franco, Luciana Gentilini celebra questa unione raccogliendo i ritratti della cerchia di amici cui il pittore la introdusse, costituita dai massimi letterati e poeti del 900, italiani e francesi, fra cui lo stesso Sinisgalli: Giuseppe Appella, Giuseppe Ungaretti, Alfonso Gatto, Romeo Lucchese, Milena Milani, Libero De Libero, Giglielmo Petroni e Carlaluisa De Vecchi Petroni, Enrico Falqui e Gianna Manzini, Natalino Sapegno, Piero Chiara, Raffaele Carrieri, Marino Marini e Mercedes Pedrazzini, Francesco Messina, Giancarlo Vigorelli, Giuseppe Mazzullo, Virgilio Guzzi, Giorgio de Chirico, Giovanni Pieraccini, Ruggero Orlando, Giovanni Romagnoli, Enrico Paulucci, Giuseppe Liverani, Gualtieri di San Lazzaro, Paolo Boni e Cuchi Wite, Andrè Pieyre de Mandiargues e Bona Tibertelli de Pisis, Patrick Waldberg, Alain Jouffroy, Antonio Zoran Music, Natalia Dumitresco e Alexandre Istrati, Susi Gerson Magnelli, Orfeo Tamburi.

Amici ritratti nel loro aspetto più umano e grazie al quale è stato possibile, per Luciana, fronteggiare la difficile condizione di vedova di un importante artista, imparando a districarsi fra una marea di consigli, proposte in malafede, falsari e truffatori. Cresciuta con la pittura di Gentilini, in quanto sin dai 10 anni frequentatrice della sua casa e del suo studio, prima come cugina della moglie di lui, poi come sposa nel 1970, Luciana ha raccolto l’eredità artistica del marito, avviando un’azione di recupero, diffusione e tutela del lavoro del pittore, confluito nell’Archivio Franco Gentilini, dichiarato nel 2012 di rilevanza storica dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Questo Archivio, oggi, è suddiviso tra la Fondazione “Quadriennale Nazionale d’Arte di Roma” e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

domenica 23 settembre 2018

Libri: 'To Be Giuseppe De Luca' di Stefano Donno

POTENZA - Giuseppe De Luca è un fumettista italiano, è nato a Casarano (Lecce) il 18 agosto 1963. È uno dei disegnatori della serie a fumetti di Dragonero. Fa il suo esordio da autodidatta sulla rivista Intrepido nel 1995. Dal 2004 in poi pubblica diversi fumetti con l'Associazione Culturale Alex Raymond, conosciuta anche come "Cronaca di Topolinia". Nel 2006 entra nello staff de L'insonne disegnando negli episodi 7 e 8 della serie. Nel 2007 esce il primo episodio della serie New World Order per Image comics con i suoi disegni. A partire dal 2008 i suoi disegni illustrano diversi episodi della serie mensile Nemrod per Star Comics: episodi 4, 10, 13, 18, 23. Nel 2010 per Star Comics è disegnatore del primo episodio e copertinista della miniserie Pinkerton s.a.. Nello stesso anno esordisce in Francia con Zephyr Editions con il fumetto Les enragés du Normandie-Niemen. Nel 2012 pubblica con la serie Blackbirds.

Nel 2011, sempre per Star Comics, disegna il quarto episodio di San Michele. Nel 2015 esordisce sulla serie a fumetti Dragonero per Sergio Bonelli Editore. Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati alla sempre più brava Ketty Formaggio. In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. Ma quello di cui sono convinto è che Giuseppe De Luca conosca bene e approfonditamente la bellezza, soavità e complessità dell’universo femminile … e queste tavole naturalmente sono una luminosa dimostrazione di quanto proposto al pubblico di questo libro d’arte digitale.

In una parola: imperdibile! Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati alla sempre più brava Ketty Formaggio. In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. (Stefano Donno)

venerdì 21 settembre 2018

Presentato a Cosenza il romanzo 'Ritrovarsi - Carla (The Writer)'


COSENZA - E’ stato presentato a Cosenza, nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica della Biblioteca Nazionale di Cosenza, Ritrovarsi - Carla (The Writer), un appassionante romanzo di Marlisa Albamonte.

Sono intervenuti all’iniziativa, moderata dallo scrivente: Rita Fiordalisi, direttore Biblioteca Nazionale di Cosenza; Maria Francesca Corigliano, assessore regionale alla Cultura; Maria Cristina Parise Martirano, presidente Società Dante Alighieri di Cosenza; Antonello Grosso La Valle, presidente Provinciale UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia), Concetta Grosso, presidente provinciale CIF (Centro italiano femminile) e l’autrice del volume.

Ritrovarsi – Carla è un volume delicato e coinvolgente. Marlisa Albamonte in linea con i precedenti lavori (L’ho fatto per amore – Giulia; Il lilla bianco – Liliana e Partire per ricominciare – Isabella) racconta fatti, vicende e sentimenti di una figura femminile con uno scritto scorrevole e denso di umanità.

Libri: Gianfranco Blasi presenta il 'La croce diversa'


POTENZA - Doppio appuntamento per "La croce diversa", l'ultimo romanzo di Gianfranco Blasi edito da Universosud. Venerdì 21 settembre sarà presentato alle ore 18:30 presso il Museo delle Antiche Genti di Lucania a Vaglio Basilicata; mentre sabato 22 settembre "La croce diversa" si presenterà alle ore 18:00 al Ce.CAM di Marconia di Pisticci.

Protagonisti dell'ultimo romanzo di Gianfranco Blasi sono l'amore e la fede. Un racconto di fantasia, una storia avventurosa che incontra un personaggio storico realmente esistito, Gerardo de La Porta, santo protettore della città di Potenza. Al centro della trama cavalieri e dame, càtari ed eretici, potenti famiglie nobiliari ed umili popolani che si muovono da Acerenza e Melfi, capitale del Regno di Puglia, fino ad arrivare a Piacenza, Venezia, Corfù, la Terra Santa, con il Mediterraneo sempre presente a ricordarci quanto le contaminazioni culturali e religiose siano occasione di crescita per la cultura di ogni popolo. Meta finale sarà Potenza che proprio grazie a Gerardo de La Porta ha assunto, da allora, un ruolo centrale nella storia della lucanità.

Vi invitiamo a seguirci sui nostri social networks e sul sito internet www.editriceuniversosud.it per tutte le novità e vi rimandiamo agli appuntamenti del 21 e del 22 settembre dove Gianfranco Blasi racconterà del libro che riscrive la storia del santo Patrono di Potenza a novecento anni dalla morte.

venerdì 10 agosto 2018

Il primo libro d'arte di Paola Scialpi su Amazon

POTENZA - Tracce di quotidianità diventa ora un libro d’arte virtuale, il primo di una lunga serie che rivelerà tutto il potenziale dell’espressività figurativa e creativa dell’artista Paola Scialpi. Questo prima libro d’arte virtuale si avvale di due autorevoli contributi di Lucio Galante ed Eliana Forcignanò.

“Non sfuggirà, infatti, all’osservatore che la quotidianità può riguardare la vita di ogni giorno, i sentimenti e le passioni, i ricordi e i sogni, i momenti tragici e quelli felici. Paola mi ha confessato che queste opere sono nate in un periodo che l’ha vista costretta all’immobilità, una di quelle condizioni che possono indurre a riflettere proprio sui temi dell’esistenza e della vita. La cosa mi è parsa del tutto normale, perché da sempre vita e arte sono state legate” (dal testo critico di Lucio Galante)

“L’oggetto è implacabile: ci condiziona, ci limita ci sopravvive, ma noi accettiamo perché esso ci accompagna e dell’oggetto cerchiamo rappresentazioni e fogge che ne trascendano la mera materia. Che trascorra così una splendida domenica pomeriggio d’inizio primavera, riflettendo sugli oggetti che Paola Scialpi ha dipinto in una dimensione di trascendenza che è una sorta di mitopoiesi, giacché il mito è portatore di segni, ma soprattutto di simboli. Il tocco di Paola Scialpi, ora più chiaro e deciso, ora più leggero e sfumato, è in ogni caso ricorsivo: i suoi oggetti sono vortici che schiudono i battenti di abissi dinamici, di storie in cui l’osservatore è avviluppato per quel thaumazeîn che la realtà sempre suscita nello stato di sospensione artistico” (dal testo critico di Eliana Forcignanò Dottore di ricerca in scienze della mente e delle relazioni umane e poetessa)

Info link

https://www.amazon.it/Limplacabilit%C3%A0-delloggetto-quotidianit%C3%A0-Paola-Scialpi-ebook/dp/B07G88787Y/ref=sr_1_2?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1533714329&sr=1-2&keywords=stefano+donno

lunedì 23 luglio 2018

Romanzo nuovo sull'Odissea per il calabrese Lepera

POTENZA - È uscito da pochissimo il nuovo romanzo del giovane catanzarese Massimiliano Lepera, targato Ursini Edizioni (giugno 2018), pubblicato appunto dall’editore Vincenzo Ursini, presidente dell’Accademia Bronzi Catanzaro nonché ideatore e promotore del Premio Internazionale “Alda Merini” – tenutosi sabato scorso e dove Lepera si è aggiudicato una segnalazione speciale “Edizioni Ursini”.

Il romanzo, dal titolo “Il fantastico viaggio di Tom”, è il quinto dell’autore, docente di latino, greco e italiano, e si aggiunge a una lunga serie di pubblicazioni che includono poesie, aforismi, saggi, racconti e antologie, oltre a numerosi premi letterari. Lepera, dopo aver focalizzato i suoi iniziali interessi sul genere giallo e thriller e aver altresì riscosso innumerevoli successi con il suo romanzo storico “Il cuore e il pugnale”, ambientato proprio nel Meridione normanno e in particolare a Catanzaro (che tra l’altro sarà presentato domenica prossima nella cornice internazionale del “Magna Graecia Film Festival”), si è voluto concentrare stavolta su una delle sue passioni di sempre, ovvero i grandi classici dell’antichità.

L’Odissea omerica, infatti, sta alla base della nuova opera, in linea con gli studi classici dell’autore e con il suo stesso insegnamento a scuola. La novità risiede proprio nell’impostazione del romanzo, nel quale il protagonista, un ragazzo di oggi, che tuttavia versa in condizioni economiche e familiari a dir poco disastrose, ama così tanto le avventure del suo eroe preferito Ulisse da ritrovarsi all’improvviso catapultato in un mondo parallelo, insieme a lui, per vivere un’entusiasmante e strabiliante Odissea in chiave contemporanea. Mostri paurosi, ninfe ammaliatrici, divinità, magia, amore e una incredibile discesa nel mondo dei morti sono solo alcuni dei tanti ingredienti che l’autore ha mescolato con abilità all’interno dell’opera, con tanta introspezione psicologica e un finale a sorpresa.

“Ho voluto dare un’impronta di modernità e innovazione”, ha affermato Lepera, “ad un capolavoro immortale, che merita di essere conosciuto da tutti, grandi e piccoli. Il romanzo infatti si prefigge di infondere quella giusta curiosità tale da portare i lettori ad approfondire poi l’opera originale. Lavoro da tempo a questo progetto, oltre a insegnarne contenuti e tematiche ogni giorno a scuola, e a giugno ne ho fatto anche un riadattamento teatrale che i miei studenti hanno portato in scena a Soverato”. Una ulteriore dimostrazione, insomma, di come sia possibile tuttora assaporare le meraviglie che ci offrono gli antichi e trarne al contempo piacere e insegnamento.

martedì 10 luglio 2018

'Il Partito Democratico: origine, organizzazione e identità': il saggio politico di Simone Tedeschi


L'autore ligure ​Simone Tedeschi presenta un saggio politico di ampio respiro, che riesce a soddisfare pienamente sia chi vuole approfondire una materia che già padroneggia, sia chi si approccia per la prima volta a un testo di politologia. Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità ha uno stile chiaro e informativo, e fornisce al lettore meno esperto gli strumenti adatti alla comprensione dell’opera. Partendo dalla “preistoria” del Partito Democratico, e analizzando i fattori che hanno portato alle modifiche del suo sistema di pensiero e della sua struttura interna, il saggio prende in esame ogni tappa, contraddizione e svolta di un’organizzazione che ha visto tanti attori forti e in contrasto tra loro, e momenti di consenso generale e di disfatta. Un racconto che oltre ad essere accurato in ogni dettaglio riesce anche a interessare e coinvolgere con i suoi tanti spunti di riflessione.

Simone Tedeschi è nato a Genova nel 1980. Ha conseguito la laurea in Filosofia Politica presso l’Università di Genova per poi collaborare dal 2007 al 2011 come assistente alla ricerca e alla didattica con il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Genova e con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Pavia. Presso il medesimo Ateneo ha conseguito il Dottorato di ricerca in Scienza politica – Analisi comparata delle democrazie con una tesi sul processo fondativo del Partito Democratico. È stato Consigliere comunale a Tassarolo e dal 2009 è Assessore nel Comune di Novi Ligure con deleghe alla Cultura (fino al 2014) e, dal 2014 in avanti, al Bilancio, al Patrimonio e ai Tributi. È cofondatore di Epoké Ricerche e di Edizioni Epoké, la casa editrice di cui è attualmente Presidente. Il Partito Democratico. Origine, organizzazione e identità è la sua prima monografia.

martedì 26 giugno 2018

Rkomi: il 13 luglio esce il libro e un EP per raccontare il suo mondo


MILANO  - Reduce dal successo di “Io in Terra”, primo disco ufficiale pubblicato nel 2017 già certificato disco d’oro e in attesa del nuovo album previsto per il prossimo 2019, Rkomi torna con un nuovo e sorprendente progetto; Venerdì 13 Luglio esce Ossigeno, un libro a corredo di 6 inediti che racconteranno a pieno il suo mondo.

Nella carriera degli artisti a volte è necessario fermarsi e voltarsi indietro per poter guardare avanti e Ossigeno nasce proprio da questa esigenza.

 “Ossigeno” è musica e parole, 112 pagine di pensieri, appunti, aneddoti e ricordi, dall’esordio di Dasein Sollen sino ad oggi, accompagnate da un EP di 6 brani inediti.

“Ossigeno” è un viaggio nell’evoluzione di uno dei volti principali della nuova generazione, la penna più interessante e acclamata della nuova scena.

Continua nel frattempo l’inarresttabile successo del suo “Io in Terra summer tour” che lo vedrà protagonista live nelle principali città italiane per tutta l’estate tra prestigiosi club, festival e summer arena.

lunedì 11 giugno 2018

Raffaele Messina nelle librerie con il nuovo romanzo ''Ritrovarsi''


POTENZA - Arriva nelle librerie ''Ritrovarsi'' il nuovo travolgente romanzo scritto da Raffaele Messina. Ambientato tra il 1938 e il 1946 sull’isola di Capri e successivamente a Napoli, 'Ritrovarsi' racconta delle dinamiche della città nei primi anni della Seconda guerra mondiale e durante la rivolta popolare delle “Quattro Giornate”. Protagonista del romanzo è Francesco Nastasi, adolescente irrequieto preda di un amore incrollabile per una ragazzina ebrea, Patrizia, che scompare con la famiglia per sfuggire alle vessazioni del Podestà di Capri. Messina segue il protagonista negli anni della maturazione, nel contrasto con la figura paterna, maresciallo dei Reali Carabinieri, costretto per servizio a trasferirsi a Napoli, nelle difficoltà d’inserimento in una nuova realtà inasprita dalla guerra, nella stima ritrovata per il padre perduto sulle barricate e nella tenacia del primo amore che non muore mai.

Ritrovarsi di Raffaele Messina è un romanzo che fa riflettere e che racchiude in sé tanti temi importanti, dalla guerra e le sue terribili conseguenze alla difficoltà della crescita e degli anni dell’adolescenza. Parallelamente alle vicende storiche, Messina segue da vicino la storia del protagonista Francesco nei suoi tormentati anni dell’adolescenza, raccontandone la maturazione affettiva, sociale, sessuale e politica, dell'amore per la sua Patrizia e del rapporto tormentato con il padre. Due caratteri che sembrano opposti e che troveranno un punto di incontro solo quando riusciranno ad andare al di là delle apparenze. È qui che risiede il significato del titolo del romanzo, quel ritrovarsi di due anime, siano esse legate dall’amore tra un uomo e una donna, o dall’amore tra un padre e suo figlio.

Raffaele Messina, nato a Catania, è docente, autore di testi scolastici, saggista e critico letterario. Dottore di ricerca in Italianistica, ha ricoperto gli incarichi di professore a contratto di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università degli Studi di Salerno e di Supervisore di Tirocinio presso la S.I.C.S.I - Università degli Studi “Federico II” di Napoli. Attualmente insegna presso il Liceo linguistico “Mario Pagano” e collabora con la rivista L’Espresso Napoli. Ha pubblicato i saggi Il continuo e il discreto nella scrittura di Pirandello (Loffredo, 2009); Letti d’un fiato. Frammenti di produzione narrativa a Napoli e nel Mezzogiorno 2000-2012 (Homo Scrivens, 2013); L’educazione letteraria nella scuola riformata (Loffredo, 2003). Ha curato il recupero di novelle pirandelliane (Alla zappa! Una storia di prete pedofilo, Savarese) e delle opere giovanili di Luigi Compagnone (Gli ultimi paladini e altri racconti, Le avventure della famiglia De Gregorio). Ha esordito nella narrativa con i racconti Prestami la penna! (Premio Rolando 2010) e Muschillo al tempo della crisi (Premio Megaris 2012) ai quali hanno fatto seguito altri racconti apparsi in volumi collettanei. Ha curato le raccolte di racconti Scrittori per la pace (Guida editori, 2017), Le donne di Napoli (Homo Scrivens, 2017), Vecchio sarai tu! (Homo Scrivens, 2018) e ha pubblicato il romanzo Ritrovarsi (Guida editori, 2018).

mercoledì 25 aprile 2018

Politica e comunicazione ai tempi della Terza Repubblica: convegno all’Unibas

POTENZA - Una giornata di studio sulla comunicazione politica italiana in un particolare momento storico, come quello attuale - in bilico tra la Seconda e la Terza Repubblica - con alcuni grandi esperti del settore, Gianpietro Mazzoleni, Stefano Gensini, e Francesco Nicodemo (autore del libro Disinformazia), per offrire al pubblico e agli studenti dell'Unibas una visione privilegiata di questo importante ambito della vita del Paese.

L'Unibas ospiterà venerdì 27 aprile a Potenza (aula magna via N. Sauro, dalle ore 15) un incontro - moderato dal Prorettore alla Comunicazione dell'Università della Basilicata, Luca Forgione - che ha origine da due direttive: una è rivolta al passato, e affonda le proprie radici nell’attività didattica dei corsi di studio "che hanno animato - ha spiegato Forgione - l’allora facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo lucano. Sotto il preside Frascolla, il corso di laurea in Scienze della comunicazione e la scuola di giornalismo raggiunsero risultati importanti in termini di numero e attività, e l’ambito della comunicazione politica, che mette insieme diverse discipline e dimensioni teoriche, fu un punto di riferimento anche e soprattutto negli insegnamenti da me sostenuti". I protagonisti di quei corsi erano Mazzoleni e Gensini, "che con i lori rispettivi manuali hanno animato lo studio di centinaia di studenti lucani: valgono per tutti "Comunicazione politica" di Mazzoleni, e il "Manuale della comunicazione" e gli "Elementi di semiotica" di Gensini, tutt’ora un testo di riferimento nei corsi alla triennale".

"I diversi interventi ministeriali e legislativi in materia universitaria - ha aggiunto Forgione - ci hanno invitato a modificare l’offerta formativa sulla base di criteri molto ristrettivi, ma parte di quel bagaglio scientifico e disciplinare non è andato perso e tutt’ora rappresenta una sponda per i nostri studenti della triennale e delle magistrali. Ho voluto questo incontro, e ringrazio ancora Stefano Gensini e Gianpietro Mazzoleni per aver accettato, non solo per dare ai nostri studenti l’opportunità di aver un contatto diretto con questi importanti studiosi, ma anche e soprattutto per fare il punto della situazione sullo stato dell’arte della comunicazione politica italiana all’indomani delle elezioni italiane. E qui arriviamo alla seconda direttiva, ben esemplificata dalla presenza di Francesco Nicodemo, che è stato un protagonista attivo della comunicazione politica italiana, ricoprendo diversi incarichi, valga su tutti il ruolo di responsabile della comunicazione di Palazzo Chigi. In questo modo ci può offrire una prospettiva privilegiata da cui osservare e valutare i fatti politici e il modo in cui sono gestiti al livello comunicativo, esperienza che è confluita anche in un libro ricco e articolato, Disinformazia, dedicato alle fake news".

PROGRAMMA

Saluti Istituzionali: Aurelia SOLE (rettrice dell'Università della Basilicata); Paolo Augusto MASULLO (direttore del Dipartimento di Scienze Umane).
Interventi: Stefano GENSINI  (Università La Sapienza Roma); Gianpietro MAZZOLENI (Università Statale Milano); Francesco NICODEMO (autore del libro Disinformazia).
Introduce e modera Luca FORGIONE (Prorettore alla comunicazione istituzionale dell'Università della Basilicata).

domenica 4 marzo 2018

''Provaci ancora Brancusi'': il nuovo racconto di Pietro Quadrino


DI REDAZIONE -  Un libro da tenere sott'occhio è sicuramente 'Provaci ancora Brancusi' di Pietro Quadrino, interprete d’eccezione del teatro europeo contemporaneo, che offre uno sguardo privilegiato sui suoi pensieri, sulle sue debolezze e paure, e nel farlo ci mostra che il coraggio non è solo degli eroi, ma anche di chi decide di lottare, nonostante lo sfavore delle stelle. Un romanzo autobiografico in cui Silvano Brancusi, alter ego dello scrittore, si muove nel mondo alla ricerca del riscatto, del vero amore, e del senso della vita.

Provaci ancora Brancusi di Pietro Quadrino ci conduce nelle avventure umane e professionali del suo protagonista, immerso nel flusso della vita, disponibile al cambiamento e pronto a tutto, in quello stato di grazia che è privilegio di chi sa capire e seguire la propria volontà. Silvano Brancusi è un personaggio che non cela niente al lettore, che mette a nudo la propria anima senza la paura di venire frainteso, con quell’abbandono e fiducia nell’uomo che solo un artista può avere. Viene presentato come un ragazzo passionale, presuntuoso a volte, ma lo stesso scrittore poi si domanda quanto davvero valga come attore e essere umano, in un dialogo con il suo alter ego in cui spesso ne esce sconfitto, ma mai perdente. 

Provaci ancora Brancusi racconta il mondo interiore di un artista, già esso stesso romanzo, e lo fa con ironia e spregiudicatezza, senza censure. Lo scrittore-attore conosce bene l’animo umano e fa leva sui punti giusti, su quei temi universali che rendono gli uomini uguali: la volontà di riuscire, di non passare su questa terra senza lasciare un segno, e il bisogno dell’altro, di approvazione e di amore. Il protagonista ci scuote dal torpore, ci mostra come il coraggio sia dentro ognuno di noi, anche nelle situazioni più disperate, che i sogni sono tutto ciò che abbiamo e vanno preservati. E ci rassicura che tutti possono concedersi, se lo desiderano, una dose di follia.

Si racconta di scelte importanti e della forza di andare contro corrente, anche quando i sogni e il successo sono a portata di mano. Silvano Brancusi è un giovane attore, scrittore e poeta. Scanzonato e irriverente, si ritrova catapultato ad Anversa, per seguire la compagnia del grande Peter Frame, uno degli artisti contemporanei più talentuosi e controversi, che lo chiama a creare uno spettacolo colossale della durata di 24 ore, Olympus.

Ed è proprio durante le prove di questa folle creazione che Silvano incontrerà “la donna più bella del mondo”, Maria Lek, della quale si innamorerà “come ci s’innamora di un mistero”. Saranno anni di fatiche, avventure romantiche con molteplici donne e fallimenti, tra Parigi, Salonicco, Roma, l’Havana, Bruxelles, Milano e infine Berlino, dove verrà messa in scena per la prima volta l’opera monumentale di Frame. E soprattutto saranno anni di sconvolgimenti emozionali, in cui Silvano inseguirà la donna dei propri sogni, la amerà e sarà amato, per poi essere abbandonato.

Questa sofferenza lo porterà lontano, nello spazio e dentro sé stesso, non fermerà i suoi sogni ma lascerà un seme che maturerà nell’epilogo del romanzo.

mercoledì 10 gennaio 2018

Convegni: a Matera 'Gli strumenti di A.D.R. nel diritto positivo e vivente'

MATERA - Il prossimo 12 Gennaio, alle ore 17.30, presso la libreria Di Giulio a Matera (Via Dante Alighieri 61) si terrà l’incontro “Gli strumenti di ADR nel diritto positivo e vivente”, in occasione della presentazione del testo “Manuale delle ADR. I sistemi alternativi di risoluzione delle controversie”, autore l’Avvocato pugliese Vincenzo Scianatico, ed edito da Primiceri Editore.

L’evento sarà l’occasione per approfondire la situazione attuale in materia di mediazione civile e commerciale introdotta nel nostro ordinamento dal D. Lgs 28/2010 ed ormai obbligatoria per la risoluzione di alcune tipologie di controversie (condominio e locazioni, contratti bancari ed assicurativi, danni da responsabilità medica, divisione ereditaria, trattando alcuni degli aspetti più problematici della disciplina quali il principio di effettiva partecipazione, sull’eccezione di procedibilità della domanda, sulla mediazione c.d. demandata, le sanzioni da mancata partecipazione, le sanzioni da mancata accettazione della proposta di conciliazione ed il mancato riconoscimento delle agevolazioni fiscali.

L’incontro valido per PER IL TIROCINO FORMATIVO DEI MEDIATORI con 2 crediti formativi, vedrà la partecipazione dell’autore del testo e dell’Avv. Giuseppe Tedesco del Foro di Matera, responsabile dell’Organismo di mediazione dell’Ordine degli Avvocati di Matera, e sarà moderato dall’Avv. Francesco Saverio Del Buono del Foro di Bari, organizzatore dell’evento.

Vincenzo Scianatico, autore del “Manuale delle ADR. I sistemi alternativi di risoluzione delle controversie” è Avvocato del Foro di Bari e dottorando di ricerca in Teoria generale del processo presso l’Università LUM Jean Monnet – Casamassima. E’ inoltre membro della commissione consiliare “DIRITTO BANCARIO E FINANZIARIO” dell’Ordine degli Avvocati di Bari ed altresì componente delle sottocommissioni in “DIRITTO FINANZIARIO” e “STRUMENTI ALTERNATIVI AL CONTENZIOSO”.

Il volume rappresenta una guida pratica e completa a tutte le procedure, alternative al processo, di risoluzione delle controversie: mediazione, conciliazione, negoziazione assistita, arbitrato. Ogni capitolo si correda di questionario e di tabelle riassuntive.

Ingresso libero
Per info: tel 345 9799863 – email: apuliameetings@gmail.com

martedì 9 gennaio 2018

Libri: il 13 gennaio presentazione Aipd 'Anna che sorride alla pioggia'

POTENZA - L'Associazione Italiana Persone Down - sezione di Potenza- è lieta di invitare la cittadinanza il 13 gennaio p.v. alle ore 18,00 presso il ridotto del Teatro Stabile di Potenza alla presentazione del libro "Anna che sorride alla pioggia " che vedrà la partecipazione dell'autore Guido Marangoni, con l'introduzione di Fabio Amendolara.

Il libro narra la storia di Anna, bambina con sindrome di Down, e della sua famiglia e alla fine diventa un pretesto per affrontare tutte le fragilità con un’ottica diversa, sempre più attenta alle persone e non alla loro disabilità. Un’ora dopo il test di gravidanza, Guido ha già montato un canestro in giardino. “È un maschio, me lo sento!” Perché dopo due meravigliose figlie femmine è giusto bilanciare un po’ le parti. A Daniela, il sesso della creatura che porta in grembo poco importa, basta che sia sana. E se la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio ad altro. Eppure, quando la dottoressa dice Trisomia 21, lei chiede solo: “È maschio o femmina?”. Perché adesso sì, l’unica cosa che conta è sapere chi porterà nuova gioia in famiglia.

Una storia emozionante e autentica, che strapperà qualche lacrima ma soprattutto molti sorrisi. L'incontro sarà anche un'occasione per un confronto e un dibattito sul tema della disabilità e delle sue ripercussioni sia in ambito familiare che socia

venerdì 22 dicembre 2017

La cura è servita: Un libro per guarire con il cibo

POTENZA - È uscito La cura è servita 2, il nuovo libro di Anna Lucia Tassi che raccoglie le storie di pazienti curati attraverso l’alimentazione. Fotografie, referti clinici e testimonianze accompagnano il lettore all’interno di numerosi casi e patologie risolti “a tavola”.

Lucia Tassi, medico geriatra e nutrizionista, lascia spesso la parola ai pazienti: sono loro a raccontare l’avvicinamento, spesso con un po’ di diffidenza, a questo tipo di terapia, poi il progressivo miglioramento durante la dieta e, infine, la guarigione.

E così Mirco, Fabio, Benedetta, Carlo, Adriano e tanti altri parlano di testosterone basso, cefalee, assenza del ciclo mestruale, steatosi epatica, coliche renali… tutti problemi risolti esclusivamente con il cibo.

“Potrei dire  - spiega l’autrice - che si tratta di un libro ‘a quattro mani’, ma in realtà le mani sono ben di più, perché questa volta i pazienti che hanno chiesto di partecipare, o hanno ben volentieri acconsentito a farlo, sono stati tanti”.

In questo appassionato viaggio nella ricerca di nuove cure attraverso l’alimentazione, la dott.ssa Tassi, come già nel suo primo libro, ha scelto di ridurre al minimo il linguaggio scientifico per permettere a tutti di avvicinarsi e comprendere i benefici della terapia.

“È necessario - conclude la dott.ssa Tassi - avvicinarsi agli alimenti in maniera diversa, riconoscendo le loro possibilità curative e, nello stesso tempo, guardare il malato nella sua complessità e non soffermarsi solo sulla malattia. I pazienti sono una sfida continua perché, non avendo un vero e proprio protocollo, bisogna ogni volta trovare una via giusta e personale”.

“Cucinare un pasto può diventare come creare un farmaco”, scrive nella prefazione al libro Nicoletta Dentico, direttrice Health Innovation in Practice di Ginevra. Le storie dei pazienti che Anna Lucia Tassi racconta nel suo libro ne sono la prova vivente. Leggere per credere.

Biografia dell’autrice
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Anna Lucia Tassi si forma professionalmente nella storica I Clinica Medica del Policlinico Umberto I. Si specializza in Geriatria con il Professor V. Marigliano, prima, e in Scienza dell’Alimentazione con il Professor C. Cannella, poi. Dopo parecchi anni passati in corsia come geriatra e consulente nutrizionista, sceglie la libera professione che esercita con passione e buonumore. Questo è il suo secondo libro, frutto di esperienze maturate dopo aver iniziato ad applicare, e soprattutto a rielaborare per proprio conto, le teorie apprese grazie all’incontro con la sua grande Maestra, la Professoressa Arcari.

martedì 19 dicembre 2017

Libri: 'La forgia di Sinisgalli' con la presentazione del quaderno 'Caleidoscopio sinisgalliano' di Tulimeri

POTENZA - La Fondazione Leonardo Sinisgalli chiude il 2017, un anno ricco di attività, con il progetto “La forgia di Sinisgalli”, inserito fra le iniziative di valorizzazione, promozione e comunicazione del “Patrimonio culturale intangibile della Basilicata” e nel palinsesto Acamm.  Il 23 dicembre 2017 alle ore 18:00, presso l’ex Convento di San Domenico a Montemurro, verrà presentato il quarto numero dei «Quaderni della Fondazione», dal titolo “Caleidoscopio sinisgalliano” di Antonio Tulimieri (FLS, Montemurro 2017).

Proprio alla maniera di un caleidoscopio, il volume raccoglie una varietà di argomenti che riflettono sia la poliedricità di Sinisgalli che gli interessi e le passioni dell’autore, “scoperto” dalla Fondazione attraverso uno scambio epistolare via mail cominciato a febbraio 2017. Dai primi messaggi di stima e incoraggiamento per il lavoro svolto dall’Istituto culturale montemurrese, il dialogo con Tulimieri si è allargato alla condivisione di segnalazioni, suggerimenti, ricerche, aneddoti, immagini, fino ad arrivare all’idea di raccogliere tutto questo materiale in un volume della collana dei “Quaderni” edita dalla Fondazione.

La varietà di materiali raccolti ha richiesto un restyling del format, realizzato grazie alla cura editoriale di Biagio Russo, Direttore della Fondazione Sinisgalli, e alla cura grafica di Mauro Bubbico, grafico della Fondazione dal 2011, docente dell’ISIA di Urbino e di recente inserito nell’AGI, la più prestigiosa assemblea di grafici a livello internazionale. Il risultato finale è un quaderno che - come spiega Biagio Russo nell’introduzione al testo -,  “ha quel vigore divulgativo e fresco, imprevedibile e ammaliante”, tipico delle prose tecniche di Sinisgalli, tale da consentire ad Antonio Tulimieri di essere accolto a pieno titolo fra i nuovi autori sinisgalliani.

Alla presentazione del volume, introdotta da Mario Di Sanzo Presidente della Fondazione Sinisgalli, interverranno il  sindaco di Montemurro, Senatro Di Leo, per i saluti, l’autore Antonio Tulimieri, la giornalista Rai Beatrice Volpe, i curatori Mauro Bubbico e Biagio Russo. Durante la serata saranno presentate anche le ristampe di alcuni prodotti editoriali curati dalla Fondazione Sinisgalli:  “Leonardo Sinisgalli. Un geniaccio tuttofare tra poesia e scienza” (a cura di B. Russo, Osanna Edizioni, Venosa 2017), “La Basilicata di Leonardo Sinisgalli nella Civiltà delle macchine” (a cura di B. Russo e Gianni Lacorazza, Osanna Edizioni, Venosa 2017) e “Conversazioni sinisgalliane” (AA.VV., FLS, Montemurro 2017).

Alle 19:30 seguirà il Concerto di fine anno degli “Unit ed Sounds” con Maria Mianulli al flauto, Dario Fraccalvieri alla chitarra, Pasquale Barberio alla fisarmonica, Michi Miroli alle percussioni, G. Da’ Abramo al  contrabbasso. A chiusura della serata ci sarà un buffet di auguri presso la Casa delle Muse.

giovedì 14 dicembre 2017

Alda Merini: presentato al Crac-Puglia il volume 'Furibonda cresce la notte'

ROMA - Dopo gli incontri: attività e didattica dell’arte al MIC-Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, presentazione del romanzo "Ombre sulla città perduta" e il saggio “Autoritratto urbano. Luoghi tra visione e progetto”, riprendono i TALKinCRAC, promossi e organizzati dal CracPuglia (Centro di Ricerca Arte Contemporanea) nel proprio spazio artistico, ubicato nell'ex Convento dei Padri Olivetani (sec. XIII), centro storico di Taranto (Corso Vittorio Emanuele II, n. 17).

Venerdì 15 dicembre, alle ore 18, presentazione della recente silloge poetica di Alda Merini: ”Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite” (Manni Editore). Con questo nuovo appuntamento il Crac-Puglia vuole proporre, ancora una volta, una serie di esperienze costruttive e di confronto con i linguaggi della contemporaneità, dialoghi e scambi tra pubblico e noti addetti ai lavori. “Il volume Furibonda cresce la notte. Poesie e lettere inedite di Alda Merini risalenti agli anni Ottanta, periodo considerato tra i più creativi della Merini, in cui il rigore formale si coniuga in piena adesione ad una maturità già attraversata da esperienze gravi e dolorose, distillate in questi componimenti, fino a conseguire una significanza universale”. La silloge sarà presentata dal dottor Silvano Trevisani, scrittore e giornalista professionista.

All'incontro interverranno il professor Giulio De Mitri, artista presente nel volume dell'autrice e il professor Piero Manni, editore della pubblicazione. L'occasione sarà propizia, anche, per visitare le mostre: “Tracce su carta. Aspetti del disegno italiano contemporaneo (1948-2000)” e la collezione permanente del CRAC-Puglia: il “PIANO EFFE” (Archivio Storico Nazionale del progetto d’artista), entrambe aperte al pubblico sino al 30 gennaio 2018.

CRAC Puglia | Centro di Ricerca Arte Contemporanea
Corso Vittorio Emanuele II, 17 – 74123 Taranto
Orari di apertura: Martedì - Venerdì 9.00-13.00, 18.00-20.00.
Info: Tel / Fax 099-4713316 / 348 3346377 / 334 7921142 / rocco.spani@gmail.com 

Filiano: Favole a Merenda con Babbo Natale

POTENZA- Appuntamento speciale per la fortunata rassegna “Favole a Merenda”. La Biblioteca di Filiano propone – sabato 16 dicembre – una lettura ad alta voce per tutti (grandi e piccoli), seguita da un laboratorio, sul tema natalizio.

Per assaporare ancora di più la gioiosa atmosfera del Natale, saranno lette le più belle fiabe sul periodo più bello dell'anno. Per tutta la famiglia, un momento magico con i libri.

«L’intento principale della rassegna “Favole a Merenda” – dichiara l’ideatore e coordinatore Vito Sabia -, è quello di promuovere una “cultura della lettura”, che favorisca nei bambini e nei ragazzi percorsi di conoscenza e di incontro, in un processo di crescita culturale nel quale l’incanto e la magia delle favole vengano condivisi con la famiglia.»

Dalle ore 17.00 le animatrici Carmen Viggiano, Claudia Carriero, Donatella Oppido, Francesca Pace, Maria Gruosso e Tiziana Musceca accoglieranno i bambini, racconteranno ed animeranno le favole natalizie più famose interagendo con i ragazzi, proporranno attività laboratoriali creative che si concluderanno con la merenda in tema, tutti insieme.

Non mancherà l’arrivo di Babbo Natale con un regalino per tutti i bambini e ragazzi partecipanti.

“Favole a merenda” è un’iniziativa organizzata dalla Pro Loco di Filiano in collaborazione con la locale Biblioteca e con il patrocinio del Comune di Filiano.

L’appuntamento è per sabato 16 dicembre 2017, con inizio alle ore 17:00, presso il Salone Biblioteca di Filiano.

venerdì 8 dicembre 2017

Pro loco: a Filiano presentazione del volume 'Basilicata: Terra Acqua Fuoco e Cuore d’Argilla'

FILIANO - In una nota la Pro loco di Filiano, in provincia di Potenza, informa della presentazione del volume “Basilicata: Terra Acqua Fuoco e Cuore d’Argilla" che si terrà a Filiano il 9 dicembre 2017. A renderlo noto il presidente Maria Santarsiero.